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VIVENTE MARINA
E DELLE ISOLE CHE LA CIRCONDANO OPERA LETTA IN PIÙ SEDUTE ALL’ACCADEMIA GIOENIA DI SCIENZE NATURALI DAL 1° DRIETTORE DI ESSA PROF. CAV. ANDREA ARADAS
E DAL SOCIO CORRISPONDENTE
CAV. LUIGI BENOIT
CATANIA STABILIMENTO TIPOGRAFICO DI C. GALATOLA
NEL Ry: OSPIZIO DI BENEFICENZA
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I rapidi progressi che in questi ultimi tempi ha fatto la malacologica scienza; la immensa copia di osservazioni di cui si è arricchita; il grande nu- mero, e, possiam dire ancora prodigioso, delle specie nuove che sono state descritte; e, quel che è più, la necessità di istituire i più esatti confronti tra le specie conosciute in rapporto ai luoghi in cui vivono , e alle condizioni varie sotto le quali la loro vivenza si manifesta, svolgesi e conservasi; che è tutto dire, l’ interesse che deve inspirare lo studio della loro geografica distribuzione; tutto ciò ha fatto oggi, assai più che perlo passato, sentire vivamente il bisogno delle ricerche malacologiche topografiche, essendochè per tale opera, o meglio, per quella di più malacologi ad un tempo, le sco- verte già fatte meglio si assodano , le nuove più facili si rendono, molti errori correggonsi, il pa-
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trimonio della scienza s’impingua, e, se cì si per- metta il dirlo, si netta e si depura. Questo bisogno di topografici lavori si fa tanto più forte e vivo, in quanto che, da un lato la somma delle conoscen- ze, tropp’ oltre cresciuta, esige diviso e fraziona- to il lavoro intellettuale, e dall’ altro non a tutti è dato queste innumerevoli conoscenze disporre ed ordinare; anzi a noi pare, che non molti sian quei naturalisti che sappian raccogliere e descrivere i fatti, pochi coloro che riescano nell’ ordinarli, e pochissimi quelli cui sia concesso il talento di as- sommarli, unificarli e sintetizzarli.
Di quanto si è detto troviamo le prove nei va- rì lavori topografici malacologici che sono stati in questi ultimi tempi pubblicati e che riguardano i mari europei e principalmente il Mediterraneo, non volendo citare quelli che spettano ad altri mari. E questi stessi di cui farem cenno son molti e molto pregevoli, perchè destinati a formare la Fau- na mediterranea, che delle altre non è meno im- portante.
Così, attenendoci a’ più recenti : nel 1860 il Petit de la Suassaye pubblicò il catalogo delle con- chiglie delle Coste del Mediterraneo, e nel 1865 ha dato poi quello delle conchiglie dei mari di Europa. Nel 1860 Jeffreys e Capellini resero di ra- gion pubblica il catalogo di quelle delle Coste del Piemonte; nel 1864 diede alla luce la fauna adria- tica il Sars, ed il Weinkauff numerò quelle che vi- vono nelle Coste di Algeri nel 1862, e nel 1867 e 1868 diede il catalogo di quelle del Mediterraneo. Nel 1866 Brusina descrisse i molluschi della Dal- mazia; nel 1868 Hidalgo fornì ilcatalogo delle con- chiglie delle Coste di Spagna; e finalmente nel 1869
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Apellius pubblica il catalogo delle conchiglie del mare Tirreno, e Tapparone quello delle conchiglie del Golfo della Spezia.
Fermandoci dopo ciò un istante sui lavori mala- cologici siciliani, possiamo anzi tutto affermare, che di tutti gli animali che popolano l Isola nostra e i suoi mari, i molluschi son quelli che più degli al- tri hanno attirato l’attenzione dei naturalisti no- strali, ed intorno ad essi molti lavori ci abbiamo, i quali, abbenchè pregevoli ed interessanti, tutta- via non hanno dato un risultato scientifico lumino- so per esser poco conosciuti, essendo stati pub- blicati in giornali ed opere periodiche poco diffu- se, in brochures e ristretti articoli, facilmente disper- dibili, e, quel che è più, senza quell’ordinamento e, diremo ancora, senza quella fusione scientifica, che sola può far risaltare la loro importanza e la loro utilità.
Vero è, che | opera del Philippi potrebbe si- no ad un certo punto riguardarsi come un lavoro pressochè completo per i tempi in cui fu scritta , perchè comprende la descrizione di tutti i mol- luschi della Sicilia, siano marini od estramarini, viventi o fossili, nudi o conchigliferi; ma per ciò stesso, cioè per essere molto estesa, e per esse- re stata redatta in poco tempo, è ben lungi dal- l’essere scevra di errori, di equivoci, di lacune e d’ imperfezioni; ma anche senza ciò, per essere scorsi più di trent’ anni dalla sua pubblicazione, e per le molte ricerche, osservazioni e scoverte che sono state fatte in seguito, il valore della men- tovata opera è scemato di molto e a tale ridotto da far sentire il bisogno di un lavoro novello, riguar- dante almeno le conchiglie tutte marine della Si-
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cilia e delle isole ad essa adjacenti, poco ed in- completamente esplorate. E ciò è tanto più inte- ressante, in quanto che di tutti i naturalisti da noi so- pra citati, il solo Weinkauff quasi ha trattato delle conchiglie siciliane, e non completamente può dirsi.
Or a ciò da molti anni siamo stati intesi con ardore e con non ordinaria perseveranza, e lo mo- strano apertamente le nostre pubblicazioni. Avvi addippiù, che l’ uno di noi (l’ Aradas ) trovavasi di avere scritto la conchigliologia dei mari etnei, che sebbene racchiuda la descrizione delle conchiglie che vivono nei mari dell’ Etna e nel Golfo di Ca- tania, tuttavia è molto estesa, perchè di tutte le spe- cie siciliane poche son quelle che ivi mancano , e quest opera fu presentata alla sezione zoologica della 4.° riunione della Società Italiana di scienze naturali. L’ altro (il Benoit) aveva compilato un cata- logo generale delle conchiglie marine della Sicilia: e tutto era pronto perchè i nostri lavori fossero re- si di ragion pubblica, quando ad entrambi, spinti dal desiderio di fare opera migliore, venne in pen- siero riunire in un corpo i risultati delle nostre ri- cerche e dei nostri studii, e fondere, per così di- re, i nostri lavori, per dar vita ad un solo, che riuscisse più esatto e più esteso.
La nostra opera, non pretendiamo noi sia ta- le da soddisfare in quanto alla Sicilîa le esigen- ze della scienza nell’attualità: ma essa è però il frutto di lunghi anni di perquisizioni, di esami e di studio: e nel compilarla è il vantaggio soltanto della scienza che si è avuto in mira. Si è perciò che colla massima scrupolosità ed accuratezza ci siamo accinti a scriverla. Nei nostri dubbii non siamo stati ritrosi a ricorrere ai consigli di uomi-
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ni che seggono in alto sulla piramide scientifica, e dei quali i suggerimenti abbiam tunuto in gran pregio, senza però ciecamente sottoporci all’ auto- rità altrui. Abbiamo tolto le mosse, ov’ era il bisogno di rettificare, dal correggere i nostri pria che gli sbagli altrui. L'ordine da noi tenuto è quello se- guito dal sig. Philippi, colle aggiunte però e le modificazioni che l’ attualità della scienza ha do- vuto esigere. In quanto ai moltissimi generi crea- ti in questi ultimi tempi, varii dei quali si pos- sono riguardare, se non altro, come superflui, ci siamo attenuti ai più generalmente ammessi, per- chè sopra meno equivoci e più recisi caratteri po- sati. Avversi a far delle specie nuove senza una netta ed indubia specifica caratteristica, quelle che come distinte presenteremo, crediamo esserle in fatto, le nostre determinazioni essendo state pre- cedute da maturo esame e da ogni maniera di confronti. Abbiamo data la pubblicità che non si avevano alle specie scoverte dai malacologi sicilia- ni, quasi del tutto ignorate, e restituiti ad alcune i nomi che loro furono imposti dai primi scopritori. Infine nulla si è trasandato per dare alla nostra opera un carattere d’importanza capace di attirare l’attenzione. dei naturalisti, se non altro, per for- marne argomento di esame e di giudizio.
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Libri consultati nella redazione del presente lavoro ed in esso citati. (*)
Acton Guglielmo — Ricerche conchiologiche — Napoli 1855.
Allery T. Marchese di Monterosato — Description d’espèces nou- velles de la Mediterranée — Journal de Conchyologie, Juillet —- Paris, annèe 1869.
— Testacei nuovi dei mari di Sicilia — Palermo anno 1869.
Amato Andrea — Descrizione di una nuova specie di conchiglie di Sicilia, di spettanza al genere Rissoa di Freménville — Atti dell’accademia Gioe ia—ser. 1.*, vol. XIX.°, anno 1842.
Appelius — Le conchiglie del Mar Tirreno — Bullettino Malacolo- gico italiano diretto dal Dr. Gentiluomo — Pisa — 1869.
Aradas Andrea — Descrizione di una nuova specie del gen. Tur- ritella — Giornale del Gabinetto Gioenio. — 1842.
— Sulla collezione malacologica del chiariss.® Demenico Testa da Palermo — Articolo seguìto dalla descrizione di una nuo- va conchiglia fossile dei dintorni di Messina — Catania 1842.
— Cenno di due generi malacologici non riportati finora come siciliani — Atti Gioenii, serie 2.*, vol. 2.°, pag. 435. — 1845.
— Osservazioni ed aggiunte alla Fauna dei molluschi della Si- cilia del Philippi — Parte 1.° — Atti Gioenii, ser. 2.°, vol. 3.°, pag. 411 — 4846.
— Descrizione di una nuova conchiglia fossile di Sicilia — Atti Gioenii, ser. 2.*, vol. 2.°, pag. 437.
— Memorie di Zoologia siciliana — Memoria 1.° — Descrizione di varie specie nuove di conchiglie viventi e fossili della Si- cilia — Atti Gioenii, serie 2.*, vol. 3.°, pag. 223 — Me- moria II.° — Continuazione della descrizione di varie spe- cie malacologiche nuove per la Sicilia — Atti Gioenii, serie 2.5, vol. 3.°, pag. 232 — Memoria III.* — Descrizione di alcuni molluschi nudi della Sicilia — Atti Gioenii, serie 2.*, vol. 4.°, pag. 107. —1847.
-_ (*) Qui vengono soltinto indicate alcune delle opere da noi consultate, quelle, cioè, che vengono citate, e che hanno attinenza alla malacologia del Mediterraneo , principalmente quelle degli Italiani. 2
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— Descrizione delle conchiglie fossili di Gravitelli nto Mes- sina — Atti Gioenii, serie 2.*. vol. 4.9, pag. . — 1847.
— Descrizione di una nuova specie del genere uni inserita nella Monografia delle specie siciliane di questo genere Lp prof. Carmelo Maravigna — Atti Gioenii, serie 2.*, “voli Da pag. 179. — 1850.
— Monografia del genere Coronula, seguìta dalla descrizione di alcune nuove specie di conchiglie siciliane — Atti Gioenii , serie 2.*, vol. 9.°, pag. 67. — 1854.
—- Descrizione di una nuova Specie del gen. Cerithiopsis — Atti Gioenii serie 3.° vol.
— Catalogo delle (oggi fossili di Nizzeti, inserito nell’ ope- ra del sig. Lyell che porta per titolo — Le lave del Monte Etna formate sopra ripidi pendii (Transazioni filosofiche di Londra).
— Deserizione di una nuova specie del genere Coronula dedicata alla illustre Università Carolina di Lund in Norvegia — Letta all’ Accademia Gioenia nella seduta del 6 Giugno 1868.
-— Descrizione di una nuova specie del genere Triforis di De- shayes — Atti della Società italiana di scienze naturali — Vol. XII.°, fascie. 3.°, 1869.
Aradas e Maggiore— Catalogo ragionato delle conchiglie. viventi e fossili di Sicilia, esistenti nelle collezioni del dott. A. Aradas
e dell’ estinto Ab. D. Emiliano Guttadauro — Lavoro di- veli principalmente a far conoscere le specie che vivono nel Golfo di Catania e nei dintorni di essa, col confronto allo stato fossile — Atti Gioenii, 1.° serie, vol. XV.°, pag. 47, e pag. 187 — Vol. XVI.°, pag. 49 — vol. XVII®, pag. 53 e pag. 163 — Vol. XX.° pag. 101 e pag. 343 — Anno Î 840.
— Monografia del genere Eulima del Sig. Risso per la Fauna Siciliana — Giornale del Gabinetto letterario dell’ Accademia Gioenia — T. VI.°, bimestre 3.°
— Monografia del genere Ortostelis — Giornale del Gabinetto let- terario dell’ Accademia Gioenia T. VI.°, bimestre 3.°
— Monografia del genere Maravignia — Giornale del Gabinetto Gioenio T. VI. ‘°, bimestre 3.°
— Descrizione di due nuove specie siciliane del genere Trochus — Giornale del Gabinetto Gioenio T. VI.°, bimestre 3.°
— Descrizione di due nuove specie di conchiglie spettanti al gen. Rissoa — Atti Gioenìi, 1.* serie, vol. XIX.°— 1842.
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Aradas e Calcara — Monografia dei generi Thracia e Clavagella per servire alla fauna di Sicilia — Atti Gioenii, serie 1.2, vol. XI.°, pag. 109 — 1843. aa
Aradas e Benoit— Nota su alcune conchiglie di Sicilia pubbli- cate come nuove dal Prof. Carmelo Maravigna -- Atti della Società italiana di scienze naturali — Vol. XII.°, fascicolo 3.9, 1869.
— Osservazioni sopra alcune specie malacologiche pertinenti al genere Tritonium — Lette all’ Accademia Gioenia nella Seduta del 23 Aprile 1870—Atti Gioenii Vol. V.°, ser. 3.*
— Nota sopra una nuova specie malacologica del genere. Mactra di Linneo — Lette all’ Accademia Gioenia nella Seduta del 23 Aprile 1870 —Attì Gioenii ser. 3.°, Vol. IV.°
Benoît Luigi — Ricerche malacologiche — Messina — anno 1843.
Biondi Salvatore —Su alcune specie malacologiche siciliane — Atti Gioenii, serie 2.*, vol. X.°, anno 1856.
— Descrizione di aleune specie malacologiche nuove, che vivo- no nel nostro littorale — Atti Gioenii, serie 2.°, vol. XIV.°, pag. 113 —— Anno 1858.
— Descrizione di alcune specie malacologiche nuove che vivono nel nostro littorale — Memoria III." Atti Gioenii, ser. 2.*, Vol. XV.°, pag. 301 —- anno 1860.
Bivona Bernardi Antonino — Nuovi generi e muove specie di molluschi — Effemeridi scientifiche e letterarie per la Sicilia — Palermo, Anno 1832.
— Generi e specie di molluschi descritti dal Barone Antonino Bivona e Bernardi — Lavori postumi pubblicati dal figlio Andrea dottore in medicina, con note ed aggiunte — Pa- lermo, anno 1838.
Bivona Andrea — Caratteri di un nuovo genere di Conchiglia appartenente alla sezione seconda della famiglia delle Con- chifere del sig. De Lamarck — Palermo 1838.
Brocchi — Conchiologia fossile subappennina — Milano — 1814. Brugnoni Abate Giuseppe Antonino — Memoria sopra alcuni Pleu- rotomi fossili dei dintorni di Palermo — Palermo 1862. Brusina— Contribuzione della Fauna dei molluschi Dalmati —
Vienna, 1866. Bullettino malacologico Italiano — 1868-70. Caillaud Frederie—Notice sur le Genre Clavagella — Magazin
Loologique — 1842. *
Calcara Prof. Pietro — Ricerche malacologiche — Palermo, 1839.
— Monografia dei generi Clausilia e Bulimo, coll’ aggiunta di al- cune nuove specie di conchiglie siciliane, esistenti nella col- lezione della signora Teresa Gargotta in Salinas — Prima monografia — Palermo 1840.
— Monografia dei generi Spirorbis e Succinea, seguita da alcu- ne nuove specie di conchiglie siciliane — Palermo — Gior- nale letterario, N. 226 — 1841.
— Memoria sopra alcune conchiglie fossili rinvenute nella con- trada di Altavilla —- Palermo — 1841.
— Descrizione dell'Isola di Ustica — Palermo — 1842.
— Cenno topografico dei dintorni di Termini — Palermo , 1842
— Cenno sui molluschi viventi e fossili della Sicilia, da servire di supplimento ed insieme di critiche osservazioni all’ ope- ra di R. A. Philippi — Palermo 1845.
— Rapporto del viaggio scientifico eseguito nelle Isole di Lam- pedusa, Linosa e Pantelleria — Palermo, 1845.
— Descrizione dell'Isola di Lampedusa — Palermo, 1847.
— Descrizione dell’ Isola di Linosa — Palermo, 1851.
Caniraine F. — Diagnoses ou descriptions succinetes de quel- ques expeces nouvelles de Mollusques qui feront partie de l’ouvrage — Malacologie Mediterraneenne et littorale — Ath. 1835.
— Malacologie Mediterraneenne et littorale, ou description des Mollusques qui vivent dans la Mediterranée, ou sur le con- tinent de l’Italie — Bruxelles — 1840.
Caruana A. L. — Enumeratio ordinata Molluscorum Gaulo-Me- litensium — Of the late — M. Giuseppe Mamo — Malta 1867.
Chenu — Manuel de conchyliologie — Paris — 1859.
Costa Prof. Oronzio Gabriele — Osservazioni zoologiche sull’Iso- la Pantelleria — Annales des Sciences Naturelles ; Paris 1828.
— Note sur une nouvelle espèce de mollusques du genre Hiatel- la — Annales des Sciences Naturelles - Paris, 1828.
-- Note sur la Carinaria vitrea, accompagnant un dessein fait d’aprés nature sur un individu vivant — Annales de Scien- ces Naturelles — Paris, 1829.
— Catalogo sistematico e ragionato dei Testacei delle due Sici- cilie —- Napoli, 1829.
— Catalogo dei Testacei viventi nel grande e piccolo mare di
gi
Taranto — Atti della R. Accademia delle Scienze di Napoli — 1830.
— Testacei microscopici viventi e fossili del Regno di Napoli — Corrispondenza zoologica diretta da 0. Costa — Anno 1.°, Napoli 1839. (In questo lavoro come appendice sta la de- serizione di varie conchiglie appartenenti ai generi Cerithium, Turbo, Buccinum, Rissoa ec. )
— Fauna del Regno di Napoli.
— Osservazioni zoologiche fatte al littorale di Baja, Miseno e Cuma — Corrispondenza zoologica — Anno 1.°, vol. 1.°— Napoli, 1839.
— Cenni sulla Fauna Siciliana — Corrispondenza zoologica —an- no 1.° — 1839.
— Risultamenti del viaggio per le coste dell’ Adriatico e del Jo- nio, eseguito nella primavera del 1830, per disposizione del- la R. Aceademia delle Scienze di Napoli — Napoli 1843.
Cristoforis Giuseppe ( De ) — Catalogus rerum naturalium in Mu- seo extantium— Parma, 1832.
Delle Chiaje Prof. Stefano — Sunto di alcuni animali senza ver- tebre del Regno di Napoli — Napoli, 1824.
— Memorie sulla storia e notomia degli animali senza vertebre del Regno di Napoli — Napoli, 1825-29.
— Continuazione dell’opera del Poli-Testacea utriusque Siciliae, corumque historia et Anatome ec. — Parma e Napoli, 1828.
— Testacea utriusque Sicilia ec. a Xaverio Josepho Poli illu- strata — Tom. III, et prostremus — Parma, 1835.
Forbes Edward — Report of the Mollusca od Radiata of the - gean lea, and of their distribution considered as beating of Geology— In Rep. Brit. Assoc. — London, 1843.
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Jeffreys John Gwyn— British Conchology. or an account of the Mollusca Which now inhabit the British Isles and the sur- rounding seas — London, 1869.
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Libassi P. Ignazio — Sopra alcune conchiglie fossili dei dintor- ni di Palermo — Memoria letta nella tornata del 1.° mag- gio 1859 all’ Accademia di Scienze e Belle Lettere di Pa- lermo — Palermo, 1859.
Maravigna Prof. Carmelo — Memoires pour servire a 1’ Histoi- re naturelle de la Sicile — Quatrième mémoire — Catalogue methodique des mollusques qu'on trouve en Sicile — Paris chez G. B. Bailliere, 1838.
— Description de plusieurs coquilles nouvelles — Reuve Zoo- logique de la Societé Cuvierienne — Paris, 1840.
— Descrizione di una nuova specie di conchiglia siciliana viven- te — Pyrula Borbonica — Atti dell’ Accademia Gioenia, 1.* Ser., vol. XVIII.°, anno 1842.
— Monografia delle specie del genere Pinna di Linneo alla Si- cilia appartenenti, per servire alla compilazione della di lei fauna — Atti Gioenii. Ser. 2.°, vol. VII.° anno 1850.
— Descrizione di aleune nuove o poco conosciute specie di con- chiglie siciliane viventi — Atti Gioenii, Ser. 2.*, vol. VIII.® anno 1853 — (In questo lavoro il Maravigna riunisce tut- te le osservazioni da lui pubblicate nella Revue Zologique de Paris.
Michaud — Description de plusieurs nouvelles espèces de coquil- les du genre Rissoa, lue a la Société Linnéenne de Lyon 1830.
Olivi Giuseppe (Abate) — Zoologia Adriatica , ossia, Catalogo ragionato degli animali del golfo e delle Lacune di Vene- zia, preceduto da una dissertazione sulla storia fisica e na- turale del golfo suddetto ec. - Bassano 1792.
Payreaudeau B. C.— Catalogue descriptive et methodique des annelides et mollusques de l’ile de Corse — Vol. 1.°in 8.°— - Paris, 1826.
Petit de la Soussaye— Catalogue des Mollusques testacés des mers d’ Europe — Paris 1869.
Philippi Amando Rodolfo—Enumeratio Molluseorum Siciliae cum viventium tum in tellure tertiaria fossilium, quae in itine- re suo observavit — Vol. 1.° Berolini 1836 — Vol. secun- dum Halis Saxonum, 1844.
— Osservazioni intorno alla Fauna dei Molluschi del Regno del-
i
le due Sicilie, ricavate da una lettera del sudetto Autore al Prof. Arcangelo Scacchi da Cassel in data del 2 novembre 1844.
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Scacchi prof. Arcangelo — Lettera al signor Carlo Tarantini pro- fessore di Storia naturale nel R. Liceo di Catanzaro su va- rii Testacei napolitani — Napoli, anno 1832.
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— Notizie intorno alle conchiglie ed a’ zoofiti fossili che si tro- vano nelle vicinanze di Gravina in Puglia — Articolo estrat- to dal XII.° e XIII.° fascicolo degli annali civili — An- no 1836.
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— Due nuove conchiglie — Articolo estratto dal Giornale la Fal. ce—N. 26 — Palermo — Anno 1845.
Tiberi Dott. Nicola — Descrizione di alcuni nuovi testacei vi- venti nel Mediterraneo — Napoli, anno 1855.
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— Description d’espèces nouvelles de la mer Mediterranée—Jour- nal de Conchyliologie — Paris, année 1863.
— Article de conchyliologie Mediterranéenne — Journal de Con- chyliologie — Paris, année 1868
Weinkauff H. C. — Die Conchylien des Mittelmeere ihre geogra- phische und geologische Verbreitung— Cassel 1867, 1868.
fONCHIGLIOLOGIA
VIVENTE MARINA DELLA SICILIA E DELLE ISOLE CHE LA CIRCONDANO
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ACEPHALA Genus Clavagella, LAMARCK.
1. Clavagella balanorum, Scacchi. Philippi, Cailliaud, Aradas et Calcara, Weinkauff. Questa specie fu trovata per la prima volta nel Golfo di Napoli dal Prof. Scacchi, e nei mari di Catania dall’ Aradas. Ci viene assicurato, che vive pure in quelli di Siracusa—Rarissima—Collezione AB (1): 2. Clavagella Melitensis, Broderip. Clavagella angulata, Philippi; Clavagella Meliten- sis, Cailliaud, Aradas et Calcara, Weinkauff, Trovasi nel porto di Palermo, ove è molto rara; comune nel tufo calcareo di Siracusa e di Malta. Collez. A. B. 3. Clavagella aperta, Sowerby. Cailliaud, Aradas et Calcara, Maravigna, Wein- kauff.
(1) Le due lettere A, B indicano la prima la Collez. Aradasia- na, e l’altra quella Benoitiana. 3
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Vive questa specie nei mari di Palermo, e preci- samente negli scogli che circondano il forfe di Castellammare; è raro poterla rinvenire col tubo intero; un solo e bello esemplare col tubo molto elevato ne ricevemmo. Trovasi pure nei mari di Siracusa, ma coi tubi ben poco prominenti. I grandi, belli e magnifici esemplari provengono | dall’ [sola di Malta—Collez. A. B. |
&ienus Gastrochaena, SPENGLER
4. Gastrochaena dubia, Pennant. Gastr. Tarentina, Costa; Gastr. cuneiformis, Philippi; Gastr. dubia, Weinkauff. Abita il tufo calcareo di Palermo, di Siracusa e di Malta. In Catania è stata trovata nelle valve dello Spondylus gaederopus; è piuttosto rara— Collez. A. B.
Genus Teredo, SELLIUS
Teredo Norvegica, Spengler.
Teredo navalis e T. Bruguieri, Philippi; Ter. navalis, Scacchi, Maravigna; Teredo Norvegica , Weinkauff.
Comune in tutti i mari di Sicilia nelle legna che vi sono state per qualche tempo immerse. —Collez. A. B.
6. Teredo Philippi, Fischer. Ter. bipalmulata, Philippi; Ter. palmulata Mara- vigna; Ter. Philippi, Weinkauff. Abita le medesime località della specie prece- dente, ed è del pari comune—Collez. A. B. 7. Teredo divaricata, Deshayes.
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Weinkauff.
Non conosciamo questa specie, che il Deshayes riporta come vivente nei mari di Sicilia. Il Petit la riguarda come varietà della Ter. Norvegica. Non ci è dato proferire il nostro giudizio, non avendo sott'occhio la conchiglia di cui si tratta.
Genus Xylophaga, Turton
. Xylophaga dorsalis, Turton.
Weinkauff.
Vive in Sicilia; è stata trovata da Allery nei mari di Palermo e da noi in quelli di Catania e delle Isole Eolie; essa è rara—Collez. A. B.
Genus Pholas, Linneo
. Pholas Dactylus, Linneo. Costa, Scacchi, Philippi, Maravigna, Weinkauff. Abita i mari di Palermo e di Catania; è rara. I grandi e belli esemplari provengono dai mari di Malta—Collez. A, B.
10. Pholas candida, Linneo.
Costa, Philippi, Maravigna, Weinkauff.
Phol. Dactyloides, Scacchi.
Abita le medesime località della percedente spe- cie, ma è molto difficile poterla avere intera, non trovandosi quasi sempre di essa che valve separa- te — Collez. A. B.
Genus Solen. Linneo
11. Solen Vagina, Linneo. Costa, Scacchi, Philippi, Maravigna, Weinkauff.
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Questa specie vive nelle spiaggie sabbiose del- la Sicilia; in quelle di Catania acquista delle gran- di dimensioni. È frequente nei mari del Nord, sulle coste atlantiche di Francia, di Portogallo, delle Isole Azores e del Mediterraneo.
12. Solen siliqua, Linneo.
Costa, Scacchi, Philippi, Maravigna, Weinkauff.
Abita le stesse località della precedente spe- cie. È comune ancora in altre località del Medi- terraneo, sulle coste d’ mghilterra e su quelle del nord-est dell’America—Collez. A. B.
13. Solen Ensis, Linneo.
Costa, Scacchi, Philippi, Meravigna, Weinkauff.
Trovasi negli stessi luoghi nei quali vivono le precedenti specie, non che nel Nord di Europa, in tutte le coste del Mediterraneo, ed in quelle degli Stati Uniti di America e del Canadà — Col- lez. A. B.
14. Solen legumen, Linneo.
Costa, Scacchi, Philippi, Maravigna; Cerati — solen legumen, Weinkauff.
Abita le spiagge arenose di Catania, Palermo, Trapani, e vi è rara. Trovasi pure sulle coste d'Inghilterra, del Portogallo ed in altre località del Mediterraneo—Collez. A. B.
15. Solen pellucidus, Pennant.
Solen tenuis foss. Philippi; Cultellus pelluci- dus, Weinkauff.
Questa specie è stata trovata dal Mac Andrew nei mari di Siracusa: e facendo diligenti ricer- che, dovrà, più che probabilmente , rinvenirsi in altri punti dei mari siciliani. Vive nei Mari del Nord, sulle coste del Portogallo, ed in quelli di Tunisi e dell’ Algeria.
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Il Petit separa questa specie dal Solen tenuis di Philippi. Noi abbiamo sotto gli occhi degli esem- plari ben conservati della specie del Philippi, i quali troviamo identici a quelli del Solen pel- lucidus del Pennant—Collez. A. B.
Genus Solecurtus, BLAINVILLE
16. Solecurtus strigilatus, (Solen) Linneo.
Solen strigilatus, Costa, Scacchi, Calcara, Ma- ravigna; Solecurtus strigilatus, Philippi, Weinkauff.
Abita tutte le spiagge della Sicilia. Comune— Collez. A. B.
17. Solecurtus candidus, (Solen) Reinieri.
Solecurtus candidus, Philippi, Weinkauff.
Vive nei mari di Catania e di Palermo, in cui è rara; vive ancora in quelli del Nord, sulle co- ste del Portogallo, di Spagna, delle Isole Cana- rie, di Madera ed in molte località del Mediter- raneo—Collez. A. B.
18. Solecurtus coarctatus, (Solen) Gmelin.
Solen coarctatus, Costa, Scacchi, Philippi, Ma- ravigna; Solecurtus coarctatus, Weinkauff.
Vive su tutte le coste della Sicilia, ed anco su quelle d’Inghilterra, delle Isole Canarie, e del Me- diterraneo.
Secondo Jeffreys questa specie sarebbe il So- len antiquatus di Pulteney — Collez. A. B.
19. Solecurtus multistriatus, (Solen) Scacchi.
Solecurtus multistriatus, Philippi.
Questa interessante e rara specie è stata per la prima volta trovata vivente dallo Aradas. Vive ne’ mari di Catania ed anche in quelli di Paler- mo — Collez. A. B.
Genus Saxicava, H. pe BELLEVUE.
20. Saricava Arctica (Solen) Linneo.
Cardita lithophagella, Costa; Rhomboides rugo- sa, Scacchi; Saxicava Arctica , Philippi, Wein- kauff.
Abita tutte le coste della Sicilia, ed è comu- ne. Frequente del pari si trova nell'oceano Atlan- tico. nelle coste di Francia, del Portogallo, del- le Isole Canarie, di Madera, in quelle del Sene- gal, del Mediterraneo e dell’Adriatico. Collez. A. B.
Genus Panopaea, MexARD
21. Panopaca Glycimeris (Mya) Born.
Panopaea Aldrovandi, Philippi, Maravigna; Pa- nopaea glycimeris, Weinkaufî.
Abita solamente in Sicilia nel tratto di mare che bagna il littorale dai Giardini a Riposto ; è piut- tosto comune, ed accade assai di raro averla col- l’animale. Esistono di questa specie due varietà: l’una molto allungata e depressa, breve e molto rigonfia l’altra. Collez. A. B.
22. Panopaea plicata, (Mytilus) Montagu. Panopaea fragilis, (Saxicava) Nyst. Qualche valva solamente ne è stata trovata sulle
spiagge di Mondello presso Palermo dal nostro amico Allery. Questa conchiglia è dei mari del Nord; Mac Andrew l’ha rinvenuta sulle coste di Gibilterra e di Vigo.
Gli ‘autori non sono di accordo sul genere al quale riferire questa conchiglia. Wood la riporta come una Sphenia ; Nyst la ascrive fra le Saxi-
DA era
cave. Noi con qualche dubbio la rapportiamo tra le Panopee, giusta l’opinione del Jeffreys. Collez. A. B.
Genus Sphenia, TurroN.
23. Sphema Binghami, Turton.
Weinkauff.
Di questa rarissima specie una sola valva ne possediamo, proveniente dai mari di Palermo; Allery l’ha trovata pure nelle medesime località. Essa vive nei mari del nord, ed è stata rinvenuta non pure nel golfo di Lione e sulle coste di Tuni- sì, del Piemonte e dell’Algeria. Secondo alcuni que- sta conchiglia viene considerata come una Mya. Collez. B.
Genus Thracia. LECH
24. Thracia pubescens (Mya) Pulteney.
Philippi, Aradas et Calcara, Weinkauff.
Specie rarissima dei mari di Palermo e di Ca- tania, per la prima volta trovata vivente in Sici- lia da Aradas. Essa è meno rara nel mare di Na- poli, incui però trovansi soltanto degli esempla- ri giovani. Collez. A. B.
25. Thracia papyracea (Tellina) Poli.
Costa; Thracia phaseolina, Scacchi, Philippi, Ma- ravigna, Aradas et Calcara; Thracia papyracea, Weinkauff.
Questa specie trovasi in tutto il littorale sabbio- so della Sicilia, ma piuttosto rara. Si trova pure nel nord di Europa, nelle Isole Canarie ed in mol- te località del Mediterraneo e dell’Adriatico. Col- lez. A. B.
Do) gr
26. Thracia corbuloides, Deshayes. Philippi; Thracia corbuloidea, Scacchi; Thracia corbuloides, Aradas et Calcara, Weinkauff.
Questa specie, che per la prima volta fu trova- ta vivente nei mari di Sicilia da Aradas e Calca- ra, abita il littorale di Catania e di Palermo, Raris- sima. Collez. A. B.
27. Thracia distorta (Mya) Montagu.
Thracia fabula et T. ovalis, Philippi; Thr. distorta Weinkauff.
Specie rarissima, della quale non abbiamo tro- vato che una sola valva nel mare di Messina; nell'Adriatico non è così rara. Collez. B.
28. Thracia convexa, (Mya) Wood.
Thracia pubescens foss., Philippi? Th. convexa, Weinkauff.
Conchiglia estremamente rara, trovata perla pri- mavolta vivente in Sicilia, nei mari di Aci-Trezza presso Catania, da Aradas, il quale in una memoria presentata, non è molto, all’ Accademia Gioenia, che vedrà fra poco la luce, e che porta per titolo « Nuove osservazioni sulle conchiglie siciliane del genere Thracia » ha creduto poter dimostrare, es- ser diversa dalla sua Thr. Maravignae (Ode pubescens, Pil. nel 1° vol. e Thr. tumida nel 2° vol.). Brusina ha rinvenuto questa specie nell’ A- driatico, e prima di lui era stata trovata nella stessa località da Chiereghini ed Olivi. Collez. A.
29. Thracia praetenuis, Pulteney.
Anatina oblonga foss., Philippi; Thr. praetenuis Weinkauff.
Trovata da Jeffreys sulle coste di Napoli e del- la Sicilia; rarissima, Collez. A. B.
Il Philippi conobbe questa conchiglia allo stato
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fossile, e nel suo catalogo la descrive col nome di Anatina oblonga. Essa vive pure nei mari d’ In- ghilterra, sulle coste di Francia e dell’Adriatico. Uno di noi, lo Aradas, ne ha trovato un esempla- re nel mare di Aci-Trezza, e Benoit altro ne ha ri- cevuto in mezzo a molte conchiglie provenien- ti da quello di Palermo. Collez. A. B.
Genus Lyonsia, TurtoN.
30. Lyonsia Norvegica (Mya), Chemnitz.
Pandorina coruscans, Scacchi, Philippi; Osteo- desma coruscans, Philippi; Lyonsia coruscans, Weinkauff.
Abita le spiagge arenose della Sicilia ; trovasi nella Plaja di Catania, ad Aci-Trezza, a Palermo, Trapani e nelle Isole Eolie. Rara. Vive pure nei mari del nord, sulle coste di Francia, nell'Isola di Madera, e in diverse località del Mediterraneo Collez. A. B.
Abbiamo sotto gli occhi la conchiglia dei mari del nord ed un esemplare tipico della Pandorina coruscans di Scacchi, regalatoci dallo stesso au- tore; messe a confronto le due conchiglie, altra differenza non vi abbiamo notato, se non che la nostra è più allungata della nordica: però qualche altro esemplare rinvenuto sulle nostre coste mo- stra una evidente identicità. Crediamo quindi riu- nire le due specie in una, malgrado l’avviso con- trario del Sig. Philippi, il quale nella lettera diret- ta al prof. Scacchi insiste a separarle.
Secondo leffreys questa specie è la Mya nitida di Fabricius, la Mya striata di Montagu, l’Amphi-
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desma corbuloides di Lamarck, e la Mya pellucida e Myatella Montagui di Brown.
Genus Pandora, BRUGUIERE.
31. Pandora inaequivalvis (Solen), Linneo.
Pandora rostrata, Scacchi, Philippi; Pand. flexuo- sa, Philippi; Pand: inacquivalvis, Weinkauff.
Vive nelle sabbie del littorale di tuttala Sicilia; trovasi a Trapani, Palermo, Messina, Catania, Si- racusa, come pure in tutte le spiagge delle coste del Mediterraneo , e nell'Oceano su quelle del- l'Inghilterra, di Francia, di Spagna, del Portogallo e dell'Isola di Madera. Rara. Collez. A. B.
Gli Autori non sono di accordo nello stabilire i caratteri specifici della Pandora in esame. Wein- kauff rapporta come specie distinta la Pand. oblonga di Philippi, e riguarda come differente la Pand. flexuosa di Sowerby. Il Petit, nel suo Ca- talogo dei molluschi testacci dei mari di Europa, riporta la Pand. flexuosa di Sowerby, ed in sino- nimia vi nota la Pand; oblonga di Philippi. Ieffre- ys poi propone riunire tutie le specie in una so- la, cioè, la Pand. pinna di Montagu, la P. oblonga di Philippi, la P. obtusa dello stesso au- tore e la P.obtusa di Leach, e riferirle tutte alla Pand. inaequivalvis di Linneo, o rostrata di La- mark, considerandole come varietà o giovani esemplari della medesima. Noi abbiamo sott’oc- chi tutte le opere che le mentovate specie rap- portano, non che buon numero di esemplari ben conservati delle medesime, e, secondo il no- stro parere, la Pand. oblonga di Philippi dee ri- guardarsi come una varietà della P. inaequivalvis,
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e la Pand. obtusa di quest’ultimo autore come non altro che la P. pinna di Montagu. In quanto alla P. obtusa, Leach, della quale possediamo un bel- lo esemplare dei mari d'Inghilterra e degli esem- plari ben conservati fossili dei terreni terziarii di Palermo, ci sembra una specie molto distinta dal- le altre; questa non è stata ancora trovata vivente nei nostri mari. 32. Pandora pinna, (solen) Montagu.
Pandora obtusa, Philippi; Pand. pinna, Wein- kauff.
Abita le stesse località della specie preceden- te, ma è più rara. Collez. A. B.
33. Pandora trilineata, Say.
Questa bella ed interessante specie è stata trovata da uno di noi (Aradas) in due esempla- ri sulle coste di Catania, sulla di cui specifica- zione non può cadere alcun dubbio, avendoli con- frontati con quelli di America che abbiamo nelle nostre collezioni. E però, la specie che riportia- mo, del Mediterraneo, o vi è stata trasportata nel- la zavorra dei bastimenti che annualmente ven- gono da noi dall’ America? La questione potrebbe risolversi, allorchè, fatte più accurate ricerche, si trovassero altri esemplari. Questa specie è in qualche modo affine alla Pandora obtusa di Leach, ma ne differisce per lo spessore maggiore delle sue valve, per la crassezza dei denti della cer- niera e per essere più arrotondita. Collez. A. B.
Genus Maetra, Linneo
34. Mactra stultorum, L. Costa, Scacchi, Philippi, Maravigna, Calcara;
308
var. alba, zonis lacteis, Mactra inflata Philippi; Mact. fasciata, Maravigna; var. tota alba, Mact. lactea, Costa, Philippi, Maravigna; Mact. Corallina, Scacchi: Mact. stultorum, Weinkauff; Mactra inter- media? Aradas.
Abita tutte le coste della Sicilia; è comune. Le varietà lactea ed inflata si trovano nel mare di Giardini e nella plaja di Catania.
È mangiativa, e qualche volta trovasi vendibile sul mercato. È comune ancora nell’ Oceano Atlan- tico, sulle coste d’Inghilterra, di Francia, di Spa- gna, del Portogallo e delle Isole Canarie. Qual- che Autore assicura averla rinvenuta nel Mar Rosso, Collez. A. B.
35. Mactra helvacea, Chemnitz.
Mactra glauca, Costa; Mact. neapoletana Scac- chi; Mact. helvacea, Philippi, Maravigna, Wein- kauff.
Questa conchiglia trovasi pure su tutte le spiag- ge sabbiose della Sicilia, e non è comune; i gran- di esemplari son molto rari; abita pure l'Oceano Atlantico, e tutte le coste del Mediterraneo. È specie mangiativa. Collez. A. B.
36. Mactra triangula, Renieri.
Mactra striata, Costa; Mact. lactea Scacchi; Mactra triangula, Philippi, Maravigna, Weinkauff.
Vive nei mari di Palermo, di Messina e di Aci- Trezza presso Catania; trovasi pure su tutte le coste del Mediterraneo.
Essa è piuttosto rara. Collez. A. B.
37. Mactra Targioni, Arad. et Benoit.
Mact. testa trigona, depressa, subtransversa, inaequilatera, laevi, fulva ; umbonibus subpro- minulis, laevissimis, fulvo-violacescentibus ; la-
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tere postico longiore, angulato, subrostrato, antico obtuse angulato; margine ventrali laeviter convexo; lunula recta, plana, imo concaviuscula; area plana, in medio solummodo laeviter tumidiuscula; lunula abltuse carinata, oblique, regulariter atque elegan- tissime striata; area sulco circumscripla, part modo striata; intus fulvo-violacescente ; dentibus lateralibus tenuibus, antico approximato, postico magis remoto; fovea ligamenti aliquantum elon- gala.
Conchiglia triangolare, compressa, quasi tra- sversale, a lati disuguali, levigata, e su cui sì veg- gono appena alcune leggerissime strie concentri- che di accrescimento; di color leonino oscuro; gli apici poco prominenti, più fortemente colo- rati e violacei; il lato anteriore più lungo del posteriore, angolato e terminato quasi in rostro; l'anteriore colla estremità ad angolo ottuso e leg- germente arrotondita. Il margine ventrale descrive una lieve e regolare curva; la lunula piana, dtitta, anzi alquanto concava; l’area ancora piana, ma verso la sua metà alquanto elevata; la prima cir- coscritta da ottusa carena, la seconda da leggiero solco, entrambe regolarmente ed elegantemente striate, e le strie, tutte uguali, non sorpassano i contorni dell’ uno e dell’altro spazio. Internamen- te la conchiglia che descriviamo è tinta di gial- lo violetto. I denti laterali sono piuttosto sottili; l’anteriore molto al cardine avvicinato, e molto più distante il posteriore, e la fossetta del lega- mento alquanto allungata.
Questa specie è distintissima, e non può affat- to confondersi con le congeneri. Nessun raggio colorato offre la sua superficie: solo alcune zone
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concentriche di più chiaro colorito. Le valve so- no poco spesse e leggere. A caratterizzare que- sta specie come distinta , basterebbero le strie che le due aree dorsali presentano, le quali, se pur siffattamente rilevansi in qualche altra spe- cie, non concordano però cogli altri caratteri.
Un solo esemplare è stato da noi trovato della suddetta specie del mare di Aci-Trezza: e non es- sendosi rinvenuta altrove, la ritenghiamo provviso- riamente come formante parte della Fauna mala- cologica siciliana. Collez. A.
Abbiamo intitolato questa bella e nuova specie dal nome del nostro illustre amico Prof. Adolfo Targioni Tozzetti in attestato della nostra sti- ma. (1)
38. Mactra Paulucci, Arad. e Benott.
« Mactra testa subtransversa, trigona, depres- « sa, subaquilatera, tenui, pallida, umbonibus pro- « minulis, rubro-violacescentibus, radiis spadiceis eevanescentibus picta, trasverse tenuiter striata; «margine ventrali convexo ; latere antico parum «longiore, extremitate angulato-subrotundata; la- « tere postico rotundato; area et lunula obtuse ca- « rinatis, ad summitatem tumidiusculis, inde pla- « nis, rectis et levissimis; dentibus lateralibus « crassis, atque robustis, mediis aliquantulum ap- « proximatis: fovea ligamenti sub-elongata.
Questa specie è comune nel Porto di Siracu- sa e propriamente alla così detta Pelaja vicino i Pantanelli, ed ivi trovata dalla esperta malacologa
(1) Le dimensioni della descritta specie si possono rilevare dalla figura, rappresentando questa la conchiglia) a grandezza naturale.
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Sig.* Marchesa Paulucci da Firenze, alla quale abbiam voluto dedicarla. Essa si distingue facil- mente dalla Mactra stultorum e dalla helvacea non che dalla Mactra Targioni. Differisce dalla prima per la sua forma quasi triangolare, per I’ appia- namento dei suoi lati dorsali, per la depressione delle sue valve e per la sua cerniera, avente denti laterali più larghi e molto robusti, i quali non sono in correspettivo della sottigliezza delle sue valve, e denti medii più ravvicinati fra loro. Si distin- gue dalla Mactra Targioni per la sua forma, per la sua cerniera e principalmente per avere que- st ultima l’area e la lunula elegantemente e re- golarmente striate, e le strie molto impresse, e le quali non sorpassano i contorni di quegli spa- zii ben distinti. Infine non può confondersi affat- to colla Mactra helvacea per la conformazione della lunula e dell’area, per le strie trasversali che presentano le valve di quest’ultima specie, per la figura e per la cerniera della medesima. Il colorito è di un bianco sporco, con delle fascie giallicce longitudinali ed irregolari; rare volte è unicolore. La sua dimensione non supera mai la lunghezza di 52 mill.; è alta 44 mill. e spessa 22 mill. L'animale è bianco latteo, con leggiera tin- ta carnicina. I pescatori la chiamano Cocchiola janca, e si vende nel mercato di Siracusa. 38. Mactra subtruncata, Da Costa
Mact. solida? Philippi.
Durante la cattiva stagione si trovano sulle spiagge di Messina ed in quelle di Aci-trezza presso Catania delle valve di questa conchiglia; non ci è stato dato mai inbatterci in esemplari interi. Siamo di avviso, che la Mact. solida os-
OR -
servata da Philippi nella collezione del Campanel- la, non fosse altro che la specie in esame. Questa conchiglia è dei mari del Nord, e secondo Jef- freys è stata trovata a Gibilterra e nel mar nero. Collez. A. B.
Genus Lutraria, LAMARCK.
40. Lutraria oblonga, (Mya) Chemnitz.
Lutraria solenoides, Lamarcek; Lutr. oblonga Weinkauff.
Specie rarissima, trovata per la prima volta in Sicilia ad Aci-Trezza da Aradas. Un altro esem- plare di essa fu rinvenuto nel mare del Faro presso Messina. Questa specie è dei mari del nord; trovasi pure nel golfo di Lione, a Nizza e nel- l'Algeria —Collez. A. B.
4A. Lutraria elliptica, Lamarek.
Philippi, Maravigna, Weinkauff.
Frequente nei mari di Giardini ed in quelli del- l'Etna. È rara in Messina: e non è stata rinve- nuta in altri littorali di Sicilia. Trovasi ancora nel- l'Oceano atlantico e sulle coste di Spagna e del- l'Algeria. Questa è la Mactra Lutraria di Linneo, la Chama magna di Da Costa e la Lutraria vul- garis di Fleming.
Si conoscono della predetta specie due varie- tà: l’una allungata e più ristretta all'estremità an- teriore ed alla posteriore; l’altra più breve, in proporzione più alta, e colle estremità più am- pie e più rotondate—Collez. A. B.
La
Genus Corbula, BuGUIERE
42. Corbula mediterranea, Costa.
Corbula gibba, Scacchi; Corbula mediterranea, Philippi; Corbulomya mediterranea, Weinkauff. Per quanto comune questa conchiglia nel gol- fo di Napoli, altrettanto è rara in Sicilia. E stata trovata in Palermo, in Messina, ed in Catania; vi- ve del pari in altri litorali del Mediterraneo. Col- lez. A. B. 13. Corbula gibba (Tellina) Olivi.
Tellina Olympica, Costa; Corbula nucleus, Phi- lippi, Scacchi, Maravigna ; Corb. gibba, Wein- kauff.
Comune in tutti i mari di Sicilia e delle Isole adiacenti, essa presenta delle varietà. Si trova- no esemplari con le valve profondamente stria- te, ed altri senza strie; trovasi pure la varie- tà rosea — Vive ancora nei mari del nord, nel- le Isole Canarie, e su tutte le coste del Medi- terraneo. Collez. A. B.
44. Corbula porcina, Lamarck.
Corbula trigona, Hinds; Corb. mactreformis, Biondi; Corbula porcina, Weinkauff.
Questa specie fu trovata dal Biondi la prima volta in Sicilia nel litorale di Aci-Trezza, e da lui come nuova descritta. L'unico esemplare da lui rinvenuto, ed il quale, come si è indicato, servi di tipo alla sua Corb. mactreformis, ap- partiene alla Corb. porcina di Lamark. Lo Ara- das ne ha trovato in seguito altri esemplari: ed è perciò che possiamo enumerare la specie in esame tra le conchiglie viventi siciliane. Colle- zione A. B.
45. Corbula revoluta, (Tellina) Brocchi.
Di questa rara conchiglia non ne possediamo
che una sola valva dei mari di Palermo. Il pro- 5
A Me
fessor Costa l’ha trovata in Taranto, ma sem- pre a valve separate. Collez. B.
Genus Neaera. GRAY.
46. Neaera cuspidata (Tellina) Olivi.
Corbula cuspidata, Philippi, Maravigna; Neae- ra cuspidata, Weinkauff.
Conchiglia rarissima, dei mari di Palermo, Mes- sina, Catania, Malta, ed isola di Pantelleria. Vi- ve del pari questa specie nei mari del nord, nel- le coste dell'Isola di Madera, di Teneriffa, nel- l'Adriatico ed in molti punti del Mediterraneo. Essa sarebbe |’ Anatina brevirostris, o Thracia brevirostris di Brown, e la Cuspidaria typica di Nardo. Collez. A. B.
47. Neaera rostrata. (Mya) Spengler.
Neaera Ardiniana, Biondi; Neaera renovata, Ti- beri; Neaera rostrata, Philippi, Weinkauff.
Specie così rara, come la precedente, e tro- vata nei mari di Palermo, delle Isole Eolie e di Aci-Trezza presso Catania. Trovasi eziandio nei mari settentrionali, nel golfo di Lione, nelle co- ste di Genova, ed in altre località del Mediterra- neo. Secondo Jeffreys questa specie potrebbe es- sere l’ Anatina longirostris di Lamark, la Corbu- la cuspidata di Bronn e la Neaera alternata di Forbes. La Neaera Ardiniana di Biondi, che noi abbiamo potuto osservare ,' è senza alcun dub- bio una varietà di quest ultima specie. Collezio- ne A. B. i
18. Neaera Costellata, Deshayes.
Anatina radiata fossile, Calcara; Corbula co-
stellata fossile, Philippi; Anatina radiata vivente,
Maravigna ; Corbula rostrata e costellata, Acton; Neaera Actoni, Tiberi; Neaera costellata, Weinkauff.
Rarissima conchiglia, che Philippi e Calcara non conobbero che allo stato fossile. Abita i ma- ri di Palermo, trovata ivi da Allery; da quelli delle Isole Eolie l’ebbe il Maravigna; M. Andrew la rin- venne in Malta. Trovasi pure nel nord di Europa, in diverse località del Mediterraneo e nelle Isole di Madera e di Teneriffa. La Neaera sulcata di Lo- vèene la Tellina naticuta di Chiereghini si debbo- no riferire alla specie in rassegna. Collez. A. B.
49. Neaera abbreviata, Forbes.
Neaera abbreviata Weinkauff, Corb. reflexa, Costa.
Conchiglia estremamente rara. Due soli esem- plari ne possediamo , l’uno dei mari di Lipari e l’altro del mare di Aci-Trezza. Trovasi pure nei mari del nord. Questa specie è la Neaera vi- trea di Lovèn. Collez. A. B.
Genus Poromya, ForBes.
50. Poromya granulata, (Corbula) Nyst.
Cuminghia Parthenopaea, Tiberi; Poromya gra- nulata, Weinkauff.
Il nostro amico, il chiarissimo Dottor Tiberi, fu il primo a segnalare questa rara specie nei nostri mari. Biondi ed Aradas l’ebbero dal mare di Aci-Trezza; ed è stata trovata pure in Messi- na. Vive del pari nei mari del nord, sulle co- ste di Napoli, di Africa e nell'Isola di Madera.
Forbes chiamò questa specie Poromya anati- noides; Lovèn, Embla Koresii; Deshayes, Corbu- la vitrea. Collez. A. B.
*
alone
Genus, Lucina, Linarck.
5A. Lucina reticulata, (Tellina) Poli.
Lucina decussata, Costa; Lucina pecten, Phi- lippi, Calcara; Luc. reticulata, Scacchi, Maravi- gna, Weinkauff.
Comune in tutti i litorali della Sicilia e del- le Isole adjacenti. Collez. A. B.
52. Lucina spinifera (Venus) Montagu.
Lucina hyatelloides, Philippi, Scacchi, Maravi: gna; Lucina spinifera, Weinkauff.
Rara nei mari di Messina, Palermo, Malta; co- mune ad Aci-Trezza. Vive ancora sulle coste di Inghilterra, delle isole Canarie ed in altre locali- tà del Mediterraneo. Collez. A. B.
53. Lucina borealis. (Venus) Linneo.
Lucina radula, Philippi; Lucina borealis, Wein- kauff.
Specie molto rara nei mari di Palermo, Mes- sina e Catania; reperibile del pari nei mari del nord, e si crede che viva pure sulle coste Ameri- cane. Questa è la Tellina radula di Montagu ela Venus circinnata di Brocchi. Collez. A. B.
54. Lucina lactea, (Tellina) Linneo.
Tellina gibbosa, Costa; Loripes gibbosus, Scac- chi; Luc, fragilis, Philippi; Luc. lactea, Wein- kauff.
Vive nei mari di Palermo, Messina, Catania: ma è piuttosto rara. Incontrasi pure nel nord di Europa, nelle Isole Canarie, sulle coste della pe- nisola Italiana e dell’ Algeria. Collez. A. B.
bo. Lucina leucoma, Turton. Tellina lactea, Costa; Lucina lactea, Philippi,
= er
Calcara; Loripes lacteus, Scacchi; Lucina lactea, Maravigna; Luc. leucoma, Weinkauff.
Specie comunissima in tutto il litorale della Sicilia e delle Isole che la circondano; vive ezian- dio nelle acque salse dei laghetti del Faro. E pu- re comune nel nord di Europa, nelle Isole Cana- rie ed in tutto il Mediterraneo. Collez. A. B.
56. Lucina divaricata (Tellina) Linneo.
Lucina commutata, Philippi; Loripes divarica- tus, Scacchi; Lucina digitaria, Maravigna; Luc. divaricata, Weinkauff.
Abita i mari di Palermo, di Catania, dell’ Isola di Malta e dell'Isola di Pantelleria. Essa è rara; vive pure sulle coste d’ Inghilterra; ed è a questa specie che si devono riferire !a Lucina digitaria di Poli, il Cardium discors di Montagu, e la Luc. undularia di Wood. Collez. A. B.
57. Lucina digitaria (Tellina) Linneo.
Lucina digitalis, Philippi, Scacchi, Maravigna; Woodia digitaria, Weinkauff.
Trovasi nei mari di Trapani, Palermo, Messina ed Isola di Pantelleria, e quasi sempre a valve separate. E piuttosto rara Collez. A. B.
58. Lucina transversa, Bronn.
Luc. transversa, Weinkauff.
Il Philippi conobbe questa interessante specie allo stato fossile. Il nostro amico Allery l’ha ri- cevuto vivente dai mari dell’ Isola di Lampedusa.
59. Lucina Larmarckù, Dunker.
Questa rara specie, da più tempo conserva- ta nella collezione di uno di noi (Benoit), pro- veniente dai mari di Siracusa e non rapportata da nessuno autore come faciente parte della Fauna mediterranea, con qualche dubbio era sta-
PSR
ta collocata nella serie delle conchiglie di Sici- lia. Dietro, però, la pubblicazione del Catalogo del Weinkauff, il quale riporta tale specie dell’ Al- geria, possiamo senza esitare noverarla tra le con- chiglie della nostra isola. Il Sig. Weinkauff ha avuta l’amabilitaà di regalarcene un bello esem- plare, il quale differisce dal nostro nella gran- dezza, per essere più rigonfio ed alquanto più solido. La freschezza e la conservazione dell’ e- semplare trovato in Sicilia non ci fan dubitare che esso non appartenga ai nostri mari.
Genus Axinus, I. SovveRBy.
60. Arinus fleruosus (Tellina) Montagu.
Ptvchina biplicata, Philippi; Axinus flexuosus, Weinkauff.
Vive nei mari di Palermo e di Aci-Trezza, ed è molto rara; vive ancora nei mari del nord. Collez. A. B.
61. Axinus ferruginosus, (Lucina), Forbes.
Axin. ferruginosus, Weinkauff.
Questa specie è stata trovata per la prima vol- ta nei mari delle Provincie Napoletane dal dot- tor Tiberi. Il Generale De Stefanis ce ne inviò alcuni esemplari pescati nel Golfo di Napoli; in seguito noi l’abbiamo ricevuto dai mari di Mes- sina e di Trapani. Essa è pure una conchiglia del nord, e trovasi pure in qualche parte del me- diterraneo. Collez. A. B.
62. Axinus Croulinensis, Jeffreys
Weinkauff — Supplimento.
Il nostro amico Allery crede avere trovato que- sta conchiglia nei mari di Palermo; cosa.per
altro non difficile, giacchè i Generali Acton e De Stefanis l'han pescata sulle coste di Napoli. Es- sa è dei mari settentrionali ed è molto rara se- condo Jeffreys.
Gienus Diplodonta. Broxy.
63. Diplodonta trigonula, Bronn.
Diplodonta apicalis, Philippi; Lucina trigona , Scacchi ; Dipl. trigonula, Philippi, Weinkauff.
Abita i mari di Siracusa, di Magnisi, di Paler- mo, di Catania, e dell’isola di Malta. Rara. Colle- zione A. B.
64. Diplodonta rotundata (Tellina) Montagu.
Diplodonta dilatata, Philippi; Lucina lupinus, Scacchi; Dipl. rotundata, Philippi, Weinkauff.
Rara nei mari di Palermo, Messina, Trapani , Catania e Malta. Trovasi pure, in altre parti del Mediterraneo , nel nord di Europa e nelle Isole di Madera e Canarie. Collez. A. B.
65. Diplodonta lupinus (Venus) Brocchi.
Questa conchiglia, conosciuta soltanto ‘allo sta- to fossile, è stata trovata vivente nei mari di Aci- Trezza dal defunto Prof. Biondi, il quale, ritenen- dola come specie nuova, la descrisse col nome di Diplodonta intermedia. La conchiglia vivente è molto più piecola della fossile, che trovasi fre- quentemente nei terreni terziarii della Sicilia, e presenta due varietà, l'una del tutto bianca, e l’altra con una macchia fulva sugli umboni. Col- lez. A.B.
I
Genus Schaccia, PÒÙitIpPi.
66. Scacchia elliptica (Loripes) Scacchi. Lucina? oblonga, Philippi; Scacchia elliptica, Philippi, Weinkauff. Specie molta rara; se ne trova nelle spiagge di Mondello presso Palermo qualche valva sepa- ta. Collez. A. B. 67. Scacchia ovata, Philippi. Sc. ovata, Weinkauff. Questa conchiglia si rinviene nella località nel- la quale trovasi la precedente: però, del pari che quest’ultima, a valve separate. Collez. À. B.
Genus Montacuta, TuURTON.
68. Montacuta bidentata (Mya) Montagu.
Mont. bidentata Weinkauff.
Secondo il Sig. M. Andrew questa conchiglia dovrebbe vivere nei mari della Sicilia; però non ci è stato dato finora incontrarla.
69. Montacuta ferruginosa (Mya) Montagu. Montacuta ferruginosa, Tiberi, Weinkauff, Questa specie fu trovata dal nostro amico Dott.
Tiberi nel golfo di Napoli; noi l'abbiamo trovata nei mari al di là del Faro, ricavata da una pesca fatta colla Draga; un altro esemplare fu rinve- nuto da Aradas nel mare di Aci-Trezza—È rara. Vive ancora sulle coste dell’ Inghilterra, e nel golfo di Lione. Collez. A. B.
70. Montacuta subistriata (Ligula) Montagu.
Mont. substriata, Weinkauff.
Conchiglia trovata per la prima volta in Si-
cilia dal defunto Sig. Caron; in seguito da M’ An- drew è stata rinvenuta in Malta, e recentemente dal nostro amico Allery nei mari di Palermo e precisamente negli Echini. Essa è rara, ed è re- peribile pure nei mari del nord e nelle coste di Francia. Collez. A. B.
Genus Bornia. PHILIPPI.
71. Bornia corbuloides, Philippi. Cyclas Sebetia, Costa; Erycina crenulata, Scacchi; Erycina corbuloides, Maravigna; Bornia corbuloi- des, Weinkauff.
Trovasi nei mari di Trapani, Palermo, Messina, Catania all’Ognina, e nelle Isole adiacenti; piuttosto comune. Collez. A. B.
72. Bornia inflata, Philippi.
Erycina pisum, Scacchi ; Kellia suborbicularis, Weinkauff.
Abita le spiaggie arenose dell'Isola di Paptelle- ria, di Trapani e di Palermo, ed è stata anche trovata da noi ad Aci-Trezza; essa è rara. Vive parimenti nell'Oceano Atlantico , nelle Isole Ca- narie e si crede pure ne” mari della California. Col- lez. A. B.
73. Bornia rubra (Cardium) Montagu.
Erycina violacea, Scacchi; Bornia seminulum, Philippi, Calcara; Poromia rubra, Weinkauff.
Trovasi in tutti i mari di Sicilia non rara, e nelle medesime località in cui rinvienesi la pre- cedente specie. Collez. A. B.
74. Bornia complanata, Philippi. Kellia complanata, Weinkaufî. Vive nei mari di Palermo; rara. Una valva sol- 6
=, =
tanto ne è stata trovata ad Aci-Trezza. Collez. A. B. 75. Bornia cycladia (Kellia) S. Wood.
Kellia cycladia, Weinkauff. (Supplemento).
Il citato Allery crede aver trovato questa spe- cie nei mari di Palermo; vivendo nel Golfo di Na- poli, secondo il Generale Acton, nulla di più fa- cile di rinvenirsi in Sicilia.
Genus Galeomma, TurtoN
76. Galeomma Turtoni, Sowerby.
Hiatella Poli, Costa; Parthenope formosa, Scac- chi; Galeomma Turtoni, Philippi; Hiatella Poli, Ma- ravigna; Galeomma Turtoni, Weinkauff.
Trovasi questa bella conchiglia in tutti i mari della Sicilia e delle Isole adiacenti, ma da pertut- to rara. Vive eziandio nei mari settentrionali ed in molte località del Mediterraneo. Collez. A. B.
Genus Lepton, TURTON.
77. Lepton nitidum, Turton.
L. nitidum, Weinkauff.
Il nostro amico Allery è stato il primo a rin- venire questo genere nei mari siciliani; egli lo ha raccolto sulle spiagge arenose di Mondello, presso Palermo. La conchiglia in esame è dei mari del nord di Europa, e Jeffreys 1° ha trovata nel Golfo di Spezia. Collez. A. B.
78. Lepton Clarkiae, Clark.
Questa conchiglia trovasi insieme alla prece- dente. Gli esemplari della nostra collezione li dob- biamo all’amabilità del nostro amico Allery — nile specie è pure dei mari settentrionali. Col- AM
ai
79. Lepton sulcatulum, Jeffreys. Lept. sulcatulum, Weinkauff.
Vive unitamente alla precedente specie, ed è sta- ta trovata parimenti da Allery. Jeffreys la descrive come incola dei mari d’ Inghilterra: però essa è stata anche trovata in qualche altra località del Mediterraneo e nelle Isole Canarie. Collez. A. B.
Genus Donax, Linxeo.
80. Donax trunculus, Linneo.
Donax trunculus, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- ravigna, Gemmellaro (Carlo), Weinkauff.
Conchiglia comunissima nella così detta Plaja di Catania, ove se ne trovano degli esemplari tra- grandi, e vi s'incontrano tutte le varietà; si ven- de sul mercato, ma è piuttosto rara in tutto il rimanente della Sicilia. Havvi una varietà di cui il mollusco è giallo, e tinta in giallo mostrasi la superficie interna delle valve; questa varietà fu descritta dal citato Gemmellaro e chiamata da lui flaveola. Questa specie trovasi pure in tutti i ma- ri di Europa, tanto settentrionali, che meridio- nali; vive pure nel mar Rosso. Secondo Jeffreys essa sarebbe la Serrula laevigata di Chemnitz ed il Donax anatinum di Lamarck, e probabilmen- te il Pamet di Adanson del Senegal. Collez. A. B.
81. Donax venusta, Poli.
D. venusta, Costa, Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
Vive con la precedente specie, ma è rara. Il Weinkauff, nel supplemento al suo catalogo, pub- blicato nel Bullettino malacologico di Pisa, riguar-
*
=
da questa specie come una varietà della Donax trunculus; noi non possiamo abbracciare la sua opinione. Collez. A. B.
82. Donax semistriata, Poli.
D. semistriata, Costa, Philippi, Scacchi, Mara- vigna, Weinkauff.
Abita le medesime località della specie prece- dente; in Catania non è rara. Jeffreys ritiene questa specie pel Donax vittatus, Da Costa. Col- le: A;
83. Donax Polita, (Tellina) Poli.
Tellina polita, Costa; Donat longa, Philippi ; Donax complanata, Philippi; Donat polita, Scac- chi, Maravigna, Weinkauff.
Abita tutte le spiagge arenose della Sicilia; ra- ra. Vive pure in molte località del Mediterraneo e sulle coste d'Inghilterra. La Tellina variegata di Gmelin, e forse la Tellina longa di Bronn, non che la Donax complanata di Montagu, Donax lon- ga di Bronn e Donax glabra di Wood, si debba- no riferire alla sopradetta specie. Collez. A. B.
Genus Mesodesma, DesHayes
84. Mesodesma cornea, (Mactra) Poli.
Amphidesma donacilla, Lamarck; Mactra cor- nea, Costa; Donacilla Lamarckii, Philippi; Meso- desma Donacilla, Philippi; Crassatelia cornea, Scacchi; Amphidesma donacilla, Maravigna; Me- sodesma cornea, Weinkauff.
Questa conchiglia vive nella sabbia di tutte le coste della Sicilia ad acque poco profonde. Essa presenta moltissime varietà nel colorito, ed è
frequente a Palermo e su tutte le coste del Me- diterraneo. Collez. A. B.
Genus Scrobicularia. SCHUMACHER.
85. Scrobicularia plana, (Trigonella) Da Costa.
Lutraria piperata, Philippi; Lut. piperata, Ma- ravigna; Scrobicularia plana, Weinkauff.
Vive nei luoghi fangosi e non molto distanti dalla spiaggia; trovasi in Palermo ed in Catania, e vive del pari sulle coste d’Inghilterra. Questa conchiglia è stata battezzata con assai svariati nomi, e nell'opera del Weinkauff potrà osservar- sene la estesa sinonimia. Collez. A. B.
86. Scrobicularia Cottardi, (Lutraria) Payraudeau.
Lutraria Cottardi, Philippi; Scrobicularia Got- tardi, Philippi; Lutraria Cottardi, Maravigna; Sero- bicularia Cottardi, Weinkauff.
Comunissima nelle spiaggie arenose di Mon- dello, presso Palermo, a valve separate: intera rarissima. Trovasi pure in Catania ed in altri punti della Sicilia, ma sempre rara. Collezione A. B.
Genus Syndosmya, RecLuz.
87. Syndosmya alba, (Mactra) Wood.
Tellina pellucida, Costa; Amphidesma semi- dentata, Scacchi; Erycina, Renieri, Philippi, Cal- - cara, Maravigna; Syndosmya alba, Weinkauff.
Comune in tutte le spiagge arenose della Si- cilia e delle Isole adiacenti, a poca profondità. Questa specie varia nelle dimensioni; i più belli e grandi esemplari trovansi nei mari di Catania
n ag
e di Siracusa. Abita pure l Oceano Atlantico e tutte le coste del Mediterraneo; questa è la Mactra Boysii di Montagu, non che la Tellina opalina di Renieri e la Tellina pellucida di Brocchi. Jeffreys la comprende nel suo genere Scrobicularia. Col- lea:
88. Syndosmya angulosa, (Tellina) Renieri.
Tellina stricta (foss.), Scacchi; Erycina angu- losa (foss.), Philippi; Erycina Aradae, Biondi; Syn- dosmya angulosa, Weinkauff.
Conchiglia rarissima, trovata nei mari di Pa- lermo e di Catania. Lo Scacchi ed il Philippi la conobbero allo stato fossile. La Erycina Aradae del Biondi, che abbiamo esaminata nella di co- stui collezione, in nulla differisce dalla soprae- cennata specie, la quale secondo taluni potreb- be essere la Syndosmya o Scrobicularia prisma- tica di Montagu. Collez. A. B.
89. Syndosmya ovata, Philippi.
Tellina rubiginosa, Scacchi; Amphidesma seg-
mentum, Costa; Syndosmya ovata, Weinkauff.
Questa specie è rara in Palermo ed in altri punti dell’ Isola, comune nelle vicinanze di Catania, presso il fiume Simeto, nelle acque quasi sta- gnanti che costituiscono il così detto Fiumazzo; e che prendono origine dal mare e dal suddetto fiume. Collez. A. B.
90. Syndosmya tenuis, (Mactra) Montagu.
Syndosmya tenuis, Weinkauff.
Conchiglia non rara a trovarsi nelle sabbie delle spiagge di Trapani. Vive ancora sulle coste d’ Inghilterra, di Francia ed in qualche altra lo- calità del Mediterraneo. L’ Erycina Bielzi di Bru- sina non è altro che la specie del Montagu. Ci
un
è stata mandata pure una conchiglia col nome di Scrobicularia fabula, Brusina, che deve ugual- mente riferirsi alla Synd: tenuis, abbenchéè il Petit ritiene, che la Scrobicularia del Brusina sia la compressa di Pultney. Collez. A. B.
91. Syndosmya longicallis (Erycina), Scacchi.
Erycina longicallis, Philippi.
Questa specie conosciuta dallo Scacchi e dal Philippi solamente allo stato fossile, è stata tro- vata vivente nei mari di Palermo; essa è raris- sima. Collez. B.
Genus Amphidesma, LAMARCK.
92. Amphidesma Castaneum, (Donax) Montagu.
Tellinomya ovata, Brown ; Ervilia castanea, Petit.
Altra specie dell'Oceano, che dobbiamo ag- giungere alla Fauna Mediterranea; specie inte- ressante, di cui la scoverta nei nostri mari dob- biamo alle indefesse ed accurate ricerche dello Allery, che l’ha trovata nelle sabbie delle spiag- gie di Trapani allo stato giovanile. A. B.
Genus Tellina, Linneo.
93. Tellina Cumana, (Psammobia) Costa. Tellina Costae, Philippi; Tell. elliptica, Scac- chi; Tell. Cumana, Weinkauff. Trovasi nei mari di Palermo e di Catania non rara. Collez. A. B. 94. Tellina Balthica, Linneo. Tellina solidula, Philippi, Scacchi; Tell. Bal- thica, Maravigna, Weinkauff.
DONA
Vive nelle spiaggie arenose di Palermo, Messi- na, Catania. Rara. Essa trovasi ancora nei mari Settentrionali di Europa e sulle coste di Ameri- ca. La Tellina solidula di Pulteney,la Tell. car- naria di Pennant e la Psammobia fusca di Sey sono sinomini della Tellina balthica di Linneo. Collezione A. B.
95. Tellina nitida, Poli.
Tellina nitida, Costa, Scacchi, Philippi, Mara- vigna, Weinkauff.
Vive questa conchiglia nei littorali arenosi, a poca profondità, ed è comune in Catania. Col- lezione. A. B.
96. Tellina planata, Linneo.
Tell. planata, Costa, Philippi, Scacchi, Mara- vigna, Calcara, Weinkauff.
Comune in tutte le spiaggie della Sicilia e del- le Isole che la circondano. In alcuni luoghi, co- me nella Plaja di Catania, incontransi degli esem- plari di straordinaria grandezza. Collez. A. B.
97. Tellina incarnata, Linneo.
Tellina incarnata, Costa; Tell. depressa, Phi- lippi, Scacchi, Maravigna; Tell. incarnata, Wein- kauff.
Comune come la precedente nelle spiagge are-
‘ nose ; frequente pure nelle coste d’ Inghilterra, delle Isole di Madera, delle Canarie, delle Azo- re ed in tutto il Mediterraneo. Jeffreys chiama questa specie Tellina squallida, Pultoney, e la considera come diversa dalla Tell. incarnata di Linneo. Collez. A. B.
98. Tellina exigua, Poli.
Tellina exigua, Costa; Tell. tenuis, Philippi ; Tell. exigua, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
agi —-
Comune nelle stesse località della specie pre- cedente, e sopra tutto nelle spiagge dei din- torni di Siracusa. Nei nostri mari si trovano tut- te le varietà di essa, la rosea, cioé, la gialla e la bianca. Collez. A. B.
99. Tellina fabula, Gmelin.
Tell. fabula, Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
Abita i littorali di Catania e di Palermo, e vi è rarissima. E però frequente nei mari del nord ed in altre località del Mediterraneo. Secondo Jeffreys, questa sarebbe la Tellina fragilissima di Chemnitz e la Tell. vitrea di Gmelin. Collez. A. B.
100. Tellina balaustina, Linneo. y
Tell. balaustina, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- ravigna, Weinkauff.
Vive nelle sabbie di tutte le spiagge della Si- cilia e delle Isole che |’ attorniano; non è co- mune, e trovasi pure nei mari del Settentrione, nelle Isole Canarie ed in altre località del Medi- terraneo. Collez. A. B. .
101. Tellina distorta, Poli. 5
Tell. distorta, Costa, Philippi, Scacchi, Mara- vigna, Weinkauff.
Specie comune in tutte le spiagge della Sici- lia e delle Isole adiacenti, variabilissima nella colorazione. Jeffreys la considera come una va- rietà della specie di appresso. Collez. A. B.
102. Tellina donacina, Linneo.
Tellina variegata, Costa; Tell. donacina, Phi- lippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
Comune come la precedente, e pure variabi- lissima nella sua colorazione. Questa specie, co-
ime sopra si è accennato, potrebbe veramente riguardarsi come una varietà della Tell. distor- ta, con la quale facilmente si confonde. Vive pu- re in tutte le coste del Mediterraneo e nei mari settentrionali.
Abbiamo trovato nei mari di Messina una bella varietà di questa specie, il doppio, cioè, in gran- dezza, e che si avvicina molto alla Tell. rubi- cunda di Gould, la quale vive sulle coste del- l'Africa. Collez. A. B.
103. Tellina pulchella, Lamarck.
Tellina rostrata, Costa, Philippi, Scacchi; Tell. pulchella, Philippi, Maravigna, Calcara, Wein- kauff.
Vive nelle spiagge arenose, e non è comune; i grandi e belli esemplari si trovano nei mari di Catania. Collez A. B.
104. Tellina serrata, Reineri.
Tellina serrata, Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
Abita i mari di Palermo ; rara, ma lo è meno in quelli di Catania. Collez. A. B.
105. Tellina crassa, Pennant.
Tellina subrotundata e Tell. erassa Philippi; Tell. crassa, Weinkauff.
Abita i mari di Aci-Trezza presso Catania, ra- rissima. Il Philippi conobbe questa specie sola- mente allo stato fossile; Aradas fu il primo a trovarla vivente in Sicilia del mare di Aci-Trez- za. Trovasi pure nei mari del nord e sulle coste di Gibilterra e di Tunisi. Il Pectunculus depres- sus di Da Costa, la Tellina rigida di Pulteney e la Tellina subrotunda di Deshayes si devono ri- ferire a questa specie. Collez. A. B.
RA Lc
106. Tellina fragilis, Linneo.
Tellina fragilis, Costa, Philippi, Scacchi, Mara- vigna; Capsa fragilis, Weinkauff.
Comune in tutti i mari della Sicilia; vive pu- re nei laghi salmastri del Faro presso Messina, ove se ne trovano dei grandi e belli esemplari. Collez. A. B.
Non essendo di accordo gli autori sul genere al quale debba riferirsi questa conchiglia, ab- biamo creduto lasciarla tra le Telline.
Genus Psammobia., LAMARCK.
î07. Psammobia vespertina (Solen) Gmelin.
Tellina Gari, Costa, Scacchi; Psammobia ve- spertina, Philippi, Maravigna; Psam. florida e fra- gilis, Maravigna; Psam. vespertina, Weinkauff.
Non molto frequente in tutti i mari di Sicilia, anzi rara in quelli di Catania, comune però nel laghetto del Faro, ed in Messina si vende sui mercati.
Questa è una delle specie più generalmente sparse; trovasi nei mari del nord, sulle coste di Francia, di Spagna, del Portogallo, delle Isole Canarie, del continente Italiano e dell’ Africa. Es- sa è riportata dagli autori sotto varii nomi, ed è la Tellina variabilis di Pulteney, la Tell. depres- sa di Pennant, il Solen pictus di Spengler, la Psam- mobia florida di Lamarck e la Tell. albida di Dil- lwyn. Collez. A. B.
108. Psammobia Feroensis, Chemnitz:
Psam. feroensis, Philippi; Psam. muricata Scac- chi, Weinkauff.
Vive in tutti i mari della Sicilia e delle Isole
*
adiacenti nella sabbia, ma non comune. Frequen- te però sulle coste d° Inghilterra, delle Isole Ca- narie e di tutto il Mediterraneo. Anco questa spe- cie ha ricevuto diversi nomi. La Tellina incarna- ta di Pennant, la Tell. angulata di Born, la Tell. radicta di Da Costa, la Tell. feroensis e la Tell. Barnii di Gmelin e la Tell. truncata di Spengler sono sinonimi della Psammobia feroensis. Col- lez. A. B. 109. Psammobia costulata, Turton.
Psammobia discors e Psam. costulata, Philippi; Psammobia Gari, Scacchi; Psam. costulata, Wein- kauff.
Rinvienesi nelle spiagge arenose della Sicilia; rara. Trovasi pure in tutte le località che abita la precedente specie Collez. A. B.
110. Psammobia tellinella, Lamarck.
Conchiglia rarissima, trovata unitamente alla precedente specie. Essa varia nella colorazione; sonvi degli esemplari rosei, ed altri bianchi ed anco gialli.
Questa specie è dei mari del nord; secondo Jeffreys essa è la Psamm. florida di Turton, e pro- BOO niente la Psamm. fragilis di Payraudeau, Col- ez. A. B: i
Genus Petricola. LAiMARCK.
111. Petricola lithophaga, (Venus) Retzius. Venerupis lithophaga, Philippi, Scacchi; Petri- cola Lithophaga, Philippi, Maravigna, Weinkauff. Abita nelle pietre calcaree ed in tutte le roc- ce delle coste di Sicilia e delle Isole adiacenti. Essa è piuttosto comune. Collez. A. B.
I
Genus Venerupis, LAMARCK.
2. Venerupis Irus, (Donax) Linneo.
Donax Irus, Costa; Venerupis Irus, Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
Comunissima in tutti i mari della Sicilia e del- le Isole che la circondano; frequente pure in tutte le coste del Mediterraneo, nei mari del nord e nelle Isole Canarie. Nei mari di Catania, e pre- cisamente di Aci-Trezza se ne trovano dei gran- di e belli esemplari. Collez. A. B.
113. Venerupis substriata (Venus) Montagu.
Venerupis decussata, Philippi; Venus candida, Scacchi; Venerupis substriata, \Weinkauff.
Abita le medesime località della specie pre- cedente ; sembra essere esclusivamente medi- terranea, e non è comune. Avendo sotto gli oc- chi un gran numero di esemplari di questa spe- cie, ci siam convinti, la Venerupis Lajonquair- ci altro non essere che una varietà della me- desima. Gli esemplari di Corsica sono più solidi e le strie più marcate. Collez. A. B.
Genus Cypricardia, LAvARCK.
114. Cypricardia lithophagella, Lamarck.
Chama lithophagella, Costa; Cypricardia litho- phagella, Weinkauff.
Questa specie, trovata per la prima volta in Sicilia dall’ Aradas, vive nei mari di Aci-Trezza, e vi è rarissima. Questa specie è la Chama coral- liophaga di Brocchi e di Risso, non che la Cypri- na Renieri di Nardi. Noi abbiamo degli esem-
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plari di questa conchiglia di Sicilia e dell’ Adria- tico; la sua forma regolare e costante la distin- guono eminentemente dalla specie seguente, la quale è costantemente irregolare e polimorfa. Collez. A. B.
A15. Cypricardia Guerini (Byssomia ) Payraudeau.
Byssomia Guerini, Scacchi; Saxicava Guerini, Philippi; Byssomia Guerini, Maravigna; Venerupis Romani, Calcara; Cypricardia lithophagella, var. forma irregulari, Weinkauff.
Abita i mari di Palermo e di Catania; molto rara. La forma di questa specie è talmente ir- regolare da non trovarsi giammai due esemplari uguali. Collez. A. B.
Genus Luciînopsis, ForBEs.
116. Lucinopsis undata (Venus) Pennant. Lucina caduca, Scacchi; Venus incompta e Ven. undata, Philippi; Lucinopsis undata, Weinkauff. Trovasi nei mari di Trapani, Palermo, Messi- na e Catania raramente; vive pure nei mari del nord ed in altri punti del Mediterraneo. Que- sta specie è la Venus inquinata di Lamarck. Col- lez. A. B.
Genus Cytherea, Limarck.
117. Cytherea Chione, Linneo. Venus Chione, Costa, Maravigna; Cytherea Chione, Philippi, Scacchi, Weinkauff. Comune in tutti i mari di Sicilia e delle Isole che la circondano; ai Giardini e ad Aci-Trezza acquista grandi dimenzioni; un esemplare della
collezione Benoitiana è lungo fl centim. e lar-
ga 85 mill. Un aliro di uguali dimensioni si con-
serva nella collezione Aradasiana. Collez. A. B. 118. Cytherea rudis (Venus) Poli.
Cytherea venetiana e Cyt. rudis, Philippi; Venus rudis, Scacchi; Venus venetiana, Maravi- gna; Cyth. rudis, Weinkauff.
Vive nelle sabbie di tutte le coste della Sici- lio e delle Isole adiacenti, ma non è freguen- te; essa sembra essere esclusivamente mediter- ranea.
Il Weinkauff per errore ha riferito a questa specie la Venus nux di Costa. Questo autore, nel descrivere la Venus nux, cita la figura 39 del Bo- nanni, la quale rappresenta la Venus verrucosa, o tutt’ altra specie. Collez. A. B.
119. Cytherea Mediterranea, Tiberi.
Conchiglia rinvenuta nei mari delle vicinan- ze di Messina ed in quelli di Aci-Trezza, insie- me alla precedente specie. Il dott. Tiberi, a cui si deve la scoverta di questa nuova specie, l’ha ricevuta dalla Corsica. Essa molto alla pre- cedente specie si avvicina, con la quale è stata finora confusa. Essa ne differisce per essere più arrotondata, per avere le strie trasversali delle valve più prolungate e meglio impresse, e per essere costantemente di color bianco. Collez. AB.
Sub Genus Artemis, PoLi. 120. Cytherea lincta (Venus) Pulteney. Venus lupinus, Costa; Cytherea lincta, Philip- pi; Venus lupinus, Scacchi; Venus lincta, Mara- vigna; Artemis lupinus, Weinkauff.
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Comune ne’ mari di Palermo, Catania, Siracu- sa, Malta, e Pantelleria. Vive pure nei mari di Inghilterra ed in tutto il Mediterraneo.
Jeffreys riguarda la Venus lupinus come dif- ferente da questa specie. Lamarck la riporta col nome di Cytherea lunaris; Turton la chiama Ve- nus sinuata e Risso Arctoè nitidissima Collez. AB;
121. Cytherea exoleta (Venus) Lamarck.
Venus exoleta, Costa; Cytherea exoleta, Philip- pi, Scacchi; Cytherea exoleta, Maravigna; Arte- mis exoleta, Weinkauff.
In Sicilia questa specie è piuttosto rara, ad eccezione del golfo di Catania ove si può dir fre- quente; ivi però gli esemplari son sempre piccoli. In Malta è comune, e gli esemplari vi raggiungono il doppio, ed anche più, di grandezza. Questa conchiglia è variabile nel colorito; qualche volta si presenta del tutto bianca o del tutto lionata; più spesso mostrasi adorna di fasce rosee, rosse 0 oscure longitudinali, dritte o a zig-zag. Vive in altre località del Mediterraneo e sulle coste del- l’Inghilterra. Collez. A. B.
Sub Genus Circe, SCHUMACHER.
122. Cytherea minima, (Venus) Moniagu.
Cytherea Sismondae, Calcara; Cytherea apica- lis, Philippi; Cytherea Cirilli, Scacchi, Philippi; Circe minima, Weinkauff.
Vive in tutte le spiagge arenose della Sicilia, di Malta e delle altre Isole adjacenti, come pu- re sulle Coste d’mghilterra, nelle Isole di Made- ra e delie Canarie ed in tutto il Mediterraneo ;
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ma in tutti i predetti luoghi è poco frequente e sì può dire rara nel Golfo di Catania. La Cythe- rea Sismondae di Calcara non è che una varie- tà di questa specie, e non differisce dalla comu- ne, che per avere una macchia rossa nell’inter- no delle valve. 3
La Venus triangularis di Montagu, la Ven. pu- mila di Lamarck e la Cytherea minuta di Brown sono riferibili a quest’ultima specie. Collez. A. B.
Genus Venus, Linneo.
123. Veuus Cygnus (Cithearea) Lamarck.
Cytherea nux Costa; Cytherea rugosa, Scacchi; Venus discina e Casina, Philippi, Venus rugosa, Maravigna; Venus Cygnus Weinkauff.
La descrizione che dà il Lamarck di questa interessante specie, essendo non solo breve, ma imperfettamente rappresentandone i caratteri, abbiamo creduto a scanso di qualsiasi equivoco formolarne in modo più chiaro ed esteso la dia- gnosi e nei termini seguenti.
« V: testa oblique cordata, valde inaquilatera, « subovata, crassa, albido-fulva, unicolore, vel « radiis roseis aut vinaceis picta, nunquam al- « ba et immaculata, nisi decolorata; latere an- « tico lato et rotundato, postico brevi atque an- « gulato; transverse lamellosa; lamellis confer- « tis, in&@equidistantibus, postice erectis, magis « prominentibus, antice depressis, subobtusis, « superne tenuioribus, inferne reflexis; intersti- « tiis laevibus; lunula impressa, elargata, atque » striata; area elongata, lata et levi.
Conchiglia in forma di cuore, ma molto obli-
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est
qua e quasi ovale, per cui il lato anteriore è assai più lungo edesteso del posteriore, questo ultimo è angolato, laddove l’altro è arrotondito. Essa è poco tumida, anzi può dirsi alquanto de- pressa quando giovane; il suo colorito è di un bianco giallastro, quasi sempre ornata di raggi rosei o del color del vino, variabili nel nume- ro e nell’ampiezza; mai ci è toccato in sorte ve- derne qualche esemplare del tutto bianco ed im- macolato, a meno che non sia divenuto tale per un reale scoloramento. Essa è fornita trasver- salmente e concentricamente di laminette, che non conservano uguale distanza fra loro, e le quali sul lato anteriore veggonsi poco elevate, quasi ottuse, e verso il posteriore divengono più prominenti, più erette, espanse e lacere, ma che giammai terminano in angoli elevati ed acu- ti, tali che nella V. plicata; le superiori sono più sottili delle inferiori, che si ripiegano; gl’in- terstizi son levigati. La lunola è impressa, più ampia che lunga, specialmente nei grandi esem- plari, e striata; l’area lunga, ampia e levigata.
Vive nei mari di Catania ed Aci-Trezza, ove non è rara; in Palermo ed in Napoli raramente s'incontra.
OSSERVAZIONI
Questa specie è stata chiamata con varii no- mi, e la maggior parte degli autori 1’ hanno riguar- data come la Venus Casina di Linneo. Però, per quanto sia ristretta ed incompleta la diagnosi del Lamarck, come superiormente si è accen- nato, tuttavia è sempre tale da poterla distin-
guere dalle specie affini. Il Deshayes ha avuto tra le mani l'esemplare tipico della collezione del Lamarck, e nella seconda edizione dell’ opera di questo autore scrive, essere la Venus Cygnus una specie ben distinta, che ha una certa affi- nità colla Cytherea Guineensis, dalla quale però differisce sotto molti rapporti.
Il Philippi nel primo volume della sua opera la chiama Venus discina, e nel secondo Venus Casina, e dice averne ricevuto due esemplari a- dulti dal prof. Aradas, lo che in fatto avvenne: ma nella collezione Aradasiana non esisteva la Venus Casina, e gli esemplari donati al Philippi appartenevano alla V. Cygnus.
Lo Scacchi ed il Maravigna la chiamarono Venus rugosa, la quale è però una conchiglia esotica.
Il Weinkauff ricevè dalla Sicilia questa conchi- glia col falso nome di Venus multilamellata, e giu- stamente ne corresse la determinazione, riferen- dola alla Venus Cygnus di Lamarck; non così pe- rò il Petit, il quale, avendola avuta col nome an- che errato di Venus multilamella, pertale senza ‘ esitanza la ritenne.
La Venus Cygnus, non v'ha dubbio, è affine alla Venus multilamella ed alla Venus Casina: ma differisce dalla prima per la grandezza maggiore, per aver maggior spessezza, perla forma in ge- nere della conchiglia, per il numero e la dispo- sizione delle lamine e per esser molto più de- pressa. Dall’altra, cioè dalla Venus Casina, si distin- gue, perchè quest’ ultima ha assai minor numero di lamine, e queste sono regolarmente disposte, equidistanti, poco sottili, anzi compresse. Nella Ve- nus Cygnus, come si è fatto vedere nella diagno-
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si da noi data di questa specie, le lamine sono irregolarmente disposte, elevate, piuttosto sotti- li ec.
Abbiamo nelle nostre collezioni una serie nu- merosa di esemplari della specie in discorso, dai più giovani a quelli che, adulti, pervengono alla massima grandezza, ed i quali presentano mill. 65 di larghezza e mill. 57 di altezza. Essa conserva in tutte le età la medesima conforma- zione e gli stessi caratteri: solo, e qualche volta soltanto, alcuni giovani esemplari mostransi più o meno convessi. Daremo la figura di questa spe- cie nello stato più adulto e di massimo accresci- mento, nello stato medio di forma più depressa, ed in quello giovanile.
.Trovasi in Aci-Trezza, ove acquista le maggio- ri dimensioni; nei mari di Palermo e di Napoli non se ne trovano che dei giovani e piccoli e- semplari.
Nei terreni recenti dell’ opposta Calabria tro- vasi questa Conchiglia in istato poco avanzato di fossilizzazione da sembrare vivente; sì rinviene pure in terreni più antichi dei dintorni di Palermo.
124. Venus multilamelta (Cyiherea) Lamark.
Cytherea multilamella, Philippi.
Conchiglia in forma di cuore, alquanto ovale e trasversale, tumida, a lati molto diseguali, ed ornato trasversalmente e concentricamente di laminette sottili, distinte, regolarmente disposte e da interstizî uguali separate. La lunula delinea la figura di un cuore, ma si avvicina all’ ovale; l’area lunga e di figura ellittica. Essa è di un bianco che si avvicina al giallognolo e non of- fre raggi colorati, almeno in quanto agli esem-
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plari che noi abbiamo avuto sott’ occhio. Questa conchiglia, come fa osservare il Deshayes, ha mol- ta affinità colla Venus rugosa, ed in particolar modo per la conformazione del dente anteriore, in ambo le specie piccolissimo; però esse diffe- riscono nettamente per molti altri caratteri.
OSSERVAZIONI
La mentovata specie, rara ed interessante, co- nosciuta finora allo stato fossile solamente, tro- vasi vivente nelle nostre collezioni e dei mari di Catania.
Il Philippi la rinvenne nelle stesse località, ma egli non ne ebbe che un giovane e piccolo esem- plare, che da alcuni si è riguardato a torto come appartenente alla precedente specie. Or trovan- dosene nella collezione del nostro amico Prof. Seguenza un piccolo esemplare simile a quello descritto dal Philippi ed un altro in quella Ara- dasiana, l’uno e l’altro della medesima località: e di gran iunga diversi dai giovani esemplari della Venus Cygnus, siamo di avviso senza tema di fallo, che la conchiglia trovata dal Philippi debba riferirsi alla specie in esame.
Che le nostre conchiglie appartengono alla vera Cyth. multilamella di Lamarck, è cosa su cui non può cader dubitanza di sorta, essendo che, esse sono identiche alle fossili che si trovano nei ter- reni calcarei di Palermo e delle Calabrie.
Secondo l’ Hidalyo sembra, che tale conchiglia viva pure nei. mari di Spagna, giacchè nel cata- logo delle conchiglie delle coste di essa, pubbli- cato nel Giornale conchiologico di Parigi, egli
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scrisse, aver trovata questa specie nei mari di Valenza e di Barcellona, pescata a grande pro- fondità, e di cui gli esemplari, paragonati con gli analoghi fossili ricevuti da Deshayes, sono stati riconosciuti identici. Collez. A. B.
125. Venus Casina, Linneo.
Status juvenilis, Venus Rusteruccì, Payraudeau,; Venus nux, Costa; Ven. Casina Weinkauff.
Vive nei mari di Catania; estremamente rara. Collez. A. B.
Questa importante e rarissima specie, confusa, come si è fatto vedere, con altre, dalle quali nettamente differisce, offre talune varietà, delle quali la conoscenza, oltre di riuscire infinita- mente utile alla sua precisa determinazione , mostra quanto l’influenza dei luoghi possa far i deviare dal tipo primitivo una specie, senza pe- I rò che essa perda i caratteri specifici più es- senziali. Noi abbiamo sotto gli occhi tre varie- tà della mentovata Venus, una cioè, dei mari del Nord, un’altra di quelli di Corsica, e quella infine che vive nei mari della Sicilia. La prima e l’ultima di queste tre varietà rappresentano i limiti estremi della variazione, e quella di Corsica è una varietà realmente intermediaria.
Noi scendiamo a descriverle.
Varietà 1° del Nord.
La varietà nordica è molto compressa; le sue valve hanno spessezza minore di quelle delle altre; i suoi lati son meno diseguali; il lato dor- sale posteriore poco incurvato proporzionalmen- te, e più esteso che nelle altre varietà per l’area molto allungata e stretta; il lato dorsale ante-
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riore più allungato ( s' intende sempre propor- zionalmente ) per la lunula ovale ed oblunga ; il lato vertebrale della parte anteriore, ha prin- cipio, formando col dorsale anteriore un angolo meglio pronunziato. Le lamine sono fra loro più distanti, e conseguentemente in numero minore, meno diseguali, più spesse, e somigliano più a rughe elevate che a lamine. L'impressione pal- leare e le muscolari meno profonde.
Varietà 2° Corsicana
Questa è assai meno depressa, anzi può dirsi tumida. Le sue valve hanno maggiore spessezza; illato dorsale posteriore meno esteso per esser più breve I area del legamento , quasi elittica, molto approfondita e più rugosa: molto breve il lato dorsale anteriore per la lunula ancor breve, a forma di cuore, molto impressa e rugosa. Le la - minette crasse, più ravvicinate, quindi in maggior numero, e verso il margine dorsale posteriore mol- to elevate e più sottili. Impressioni muscolari e palleare non molto impresse.
Varietà 3° Siciliana
Questa è più tumida, anzi, può dirsi quasi glo- bosa; le sue valve hanno una grande spessezza: il margine dorsale posteriore meno ancora este- so, e l’area più breve e proporzionalmente più ampia; più breve parimenti è il margine dorsale anteriore; la lunula quasi circolare, profonda- mente impressa; le lamine in maggior numero, più ravvicinate e meno elevate verso il lato po-
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steriore; l'angolo anteriore, formato dalla riunione del lato dorsale anteriore col lato ventrale corri- spondente, più risentito. La cerniera ha una consi- derevole spessezza e robustissimi i denti; forte- mente solcate le impressioni muscolari e la pal- leare, e molto impresso il seno di quest’ ultima po- co marcato nelle altre varietà; l’angolo del lato posteriore è assai più distinto internamente. Dalle superiori descrizioni rilevasi apertamen- te, che la Venus Casina, dal clima nordico passan- do a quello meridionale , subisce delle modifica- zioni, la cui mercè acquista più robustezza, un maggior numero di lamine ed una forma sempre meno depressa, giungendo quasi alla globosa.
DIMENSIONI
Altezza—mill. 41. Varietà nordica ‘ Larghezza—mill. 44. I Spessezza—mill. 24.
Altezza—mill. 36 1/9 Larghezza—mill. 38. Spessezza—mill. 28.
Varietà corsicana
Altezza—mill. 30. Larghezza—mill. 32. Spessezza—mill. 28 !/a
Varietà siciliana
La rarità della descritta specie ha fatto cade- re in errore la gran parte di coloro che hanno scrit- to sulle conchiglie del Mediterraneo, avendo egli- no ritenuto la Venus Cygnus essere la specie Lin- neana cioè, la V. Casina. Il prof. Oronzio Costa nel
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suo catalogo delle conchiglie dei mari delle due Si- cilie riporta la Venus nux di Gmelin, e cita la fi- gura 39 del Bonanno, la quale potrebbe bene rap- presentare la V. Casina, varietà dei mari del Nord, come anco la V. verrucosa, varietà senza papille. Si è per tutto ciò, che abbiamo posta ogni opera per dissipare qualsiasi dubbio su tale argomento: e a tale scopo ci siamo procurati tutti i dati e gli ele- menti a ciò indispensabili.
Il sig. Jeffreys ci ha regalato un bello esem- plare di questa interessante specie, proveniente dal Nord, che potrebbe rappresentare la sua forma tipi- ca. Il nostro amico Dottor Tiberi, secondando le nostre ricerche, con la sua naturale compiacenza ha messi alla nostra disposizione i due esemplari della medesima specie che trovansi nella sua col- lezione, provenienti dai mari di Corsica, uno dei quali è una bella varietà di tale specie, e l’altro, piccolo, che corrisponde alla descrizione e figura che dà il Payraudeau della sua Venus Rusterucci. Il Rigacci di Roma ce ne ha mandata una valva, essendo rimasto l esemplare completo presso di lui, e la quale crediamo essere del Mediterraneo, o dell'Adriatico; e finalmente, uno di noi, il Benoit, ne possiede altra varietà interessante dei mari di Catania. Dalla figara che diamo in questo catalo- go degli esemplari sopraccennati è facile rilevare quanto si è da noi sopra esposto intorno ai carat. teri tipici della specie ed alle sue varietà, le quali trovansi tutte, non che la forma tipica, allo sta- to fossile nei terreni terziari delle vicinanze di Pa- lermo ed in quelli della vicina Calabria, e delle quali talune son talmente conservate, che molto sì avvicinano allo stato vivente.
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Sag, (du
126. Venus effossa Bivona.
Philippi, Calcara, Weinkauff.
Bella ed interessante specie, la quale vive nei mari di Palermo. Il Calcara la rinvenne in quelli dell’ Isola di Lampedusa, e vive pure nel Golfo di Napoli, ma da pertutto è di una estrema rari- tà. ‘Collez. A. B.
127. Venus fasciata, Donovan.
Venus dysera e V. paphia, Costa; Venus Bron- gnarti e V. fasciata, Philippi; V. dysera, Scac- chi; V. Brongnarti, Maravigna; V. fasciata, Wein- kauff.
Vive in tutti i mari della Sicilia e. delle Isole adjacenti, ed anco in tutto il Mediterraneo e sulle coste d’ Inghilterra. Essa è piuttosto frequente e variabile nella sua colorazione. Risso ha chia- mata questa specie con differenti nomi, tra i quali quello di Venus biradiata: la Venus Dumingi, V. Buschaerdi e V. Philippae di Requien sono da ri- guardarsi come varietà della presente specie. Collez. A. B.
128. Venus verrucosa, Linneo.
Venus verrucosa e V. corrugata, Costa; V. ver- rucosa, Philippi; Cytherea verrucosa, Scacchi; V. verrucosa, Maravigna, Weinkauff.
Comunissima specie in tutte le coste della Si- cilia e nelle Isole che la circondano e sparsa pu- re in tutti i mari di Europa; è mangiativa e sì vende sui mercati. In Messina viene chiamata Cocciola riccta; se ne incontrano delle belle va- rietà senza papille, e giuuge ad una straordi- naria grandezza ne’ nostri mari. Collez. A. B.
La Venus Lemani del Payrandeau non è che la V. verrucosa inistato giovanile.
129. Venus gallina, Linneo.
V. gallina, Costa, Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
Vive sulle spiagge arenose della Sicilia e delle Isole adjacenti: comune sulle coste d’Inghilterra, ed in tutti i mari d'Europa. Nei mari di Catania, in cui è molto frequente, si pescano i più gran- di e belli esemplari. Collez. A. B.
130. Venus ovata, Pennant.
Venus radiata, Philippi, Scacchi, Maravigna; V. ovata Weinkauff.
Specie frequente in tutte le coste della Sici- lia e delle Isole adjacenti; trovasi pure nelle acque salmastre del laghetto del Faro. Comune in Inghilterra ed in tutto il Mediterraneo. Col- lez. A. B.
Suh Genus Tapes, MunLFELD
131. Venus decussata, Linneo.
V. decussata, Costa, Philippi, Scacchi, Maravi- gna; Tapes decussata, Weinkauff.
Specie comunissima in tutti i mari della Si- cilia e nei laghi salmastri ; è mangiativa, e si vende sui mercati. Questa è una delle specie più diffuse e freguenti; trovasi nei mari del Settentrione, in tutto il Mediterraneo e probabil- mente ancora sulle coste del Senegal. Essa è variabilissima nelle dimensioni e nel colorito, Abbiamo nelle nostre collezioni alcuni esempla- ri trovati nei laghetti salmastri del Faro presso Messina della lunghezza di 80 mill. però pe- scansi costantemente privi degli animali. I più
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grandi, freschi e belli esemplari pescansi nei mari di Malta. Collez. A. B.
152. Venus aurea, Gmelin. Venus aurea, Philippi; Tapes aurea Weinkauff.
Vive nei mari della Sicilia, e trovasi in quelli di Palermo, Messina e Siracusa, piuttosto rara- mente; una sola volta si è rinvenuta nel Golfo di Catania. Vive pure in altre località del Mediter- raneo e sulle coste d’ Inghilterra. La Venus ne- bulosa di Solander e la Capsa deflorata di Leach debbonsi riferire alla presente specie, ed a que- Sta stessa il Jeffreys rapporia pure la seguente. Collez. A. B.
135. Venus laeta, Poli.
Venus petalina, florida, bicolor e rariflamma, Costa; V. virginea e laeta, Philippi; V. virginea, Scacchi, Maravigna; Tapes laeta Weinkauff.
Anche questa specie è molto abbondante nel- le arene delle spiagge di Sicilia, e come spe- cie mangiativa vendesi sui mercati. Essa è va- riabilissima nella colorazione; nei laghetti del Faro se ne pescano degli esemplari adorni dei più vivi e svariati colori, e servono di ornamento alle collezioni. Collez. A. B.
134. Venus Beudanti, Payraudeau.
Venus Beudanti, Philippi; Venus virginea, var. Scacchi; Tapes laeta, var. Weinkauff.
Conchiglia molto ‘affine alla precedente, colla quale si vorrebbe confondere; abita i mari di Palermo, di Messina e di Catania, e non è co- mune. Collez. A. B.
135. Venus nitens, Scacchi.
Venus nitens, Philippi; Tapes nitens, Wein-
kauff.
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Rarissima specie dei mari di Palermo; trova si pure nel Golfo di Napoli. Essa è molto distinta e da non poterla confondere con le specie affini. L’Abate Brugnoni l’ha avuta da Trapani, ed una sola volta è stata rinvenuta in Aci Trezza. Jeffreys crede vedere in questa specie la V. virginea di Linneo: noi non possiamo su ciò esser di accor- do col dotto Conchiologo Inglese. Collez. A. B.
136. Venus geographica Chemnitz.
Venus litterata, Poli; V. geographica, Costa : Venus Tenori, Costa; Venus geographica, Philip- pi, Scacchi, Maravigna; Tapes geographica, We- inkauff.
Conchiglia per quanto comune in tutte le spiag- ge arenose della Sicilia, non che delle Isole adjacenti, altrettanto variabile nella sua colora- zione; la meno frequente delle sue varietà è la catenifera, 0 meglio, quella di cui le valve so- no ornate di linee concatenate e reticolate. Col- lea AIIBI
Genus Isocardia. LiyArck
137. Isocardia cor (Chama) Linneo.
Chama cor, Costa: Isocardia cor, Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
Abita tutti i mari della Sicilia e delle Isole che l’attorniano, non che i mari del Nord e tutte le coste del Mediterraneo, e non è comune. Col- lez. A. B,
!l Sig. Jeffreys in un opuscolo pubblicato negli Annals ad Magazino of Natural History for lune 1870 fa cenno d’una piccola bivalve trovata nei mari Norvegiani , che ritiene essere un esem-
plare giovanissimo e non ancora completo della Isocardia cor, ed alla quale riferisce la Kellia abyssicola di Forbes, la Venus miliaris di Philippi e la Relliella abyssicola di Sàrs. Nei mari di Si- cilia e di Napoli e nei terreni di Palermo e di Rametta è stata pure trovata una piccola bival- ve, che sarebbe la Venus miliaris di Philippi, la quale, essendo stata esaminata dal nominato Jeffreys, da esso lui venne riguardata come iden- tica a quella, di cui sopra si è fatto cenno, e dallo stesso trovata nei mari del Nord, e conse- guentemente come la conchiglia, direm così, em- brionaria dell’Isocardia lor. Il nostro amico Prof. Seguenza ha trovata in gran copia tale conchi- glietta nei terreni di Rametta, e ci assicura, che per quante ricerche abbia fatte , non ha potuto rinvenire nè frammenti nè indizio alcuno dell’Iso- cardia cor. Or, sebbene non sia cosa veramente straordinaria il trovare soltanto di una specie nella medesima località gli esemplari giovanili imper- fetti, ed a così dire embrionali, tuttavia è sempre un tal fatto sino ad un certo punto da imporre: e nel caso nostro, il non rinvenirsi alcun esem- plare se non adulto, almeno completo della Iso- cardia cor, fa inclinare a credere, che appartenga ad altra specie la conchiglietta della quale sopra si è fatto cenno, e che sola ritrovasi nelle men- tovate località.
E volendo fermarci ancor per poco sulla con- formazione della conchiglietta in esame, pos- siam dire, che la disposizione, ilnumero dei den- ti e la forma degli umboni son caratteri che dif- feriscono da quelli dell’Isocardia cor, e pare che siffatte differenze non possano dipendere dalla
ciel
incompleta formazione della conchiglia. Infine, se la conchiglia trovata dal Jeffreys ne’ mari di Nor- vegia sia o pur no la giovanissima dell’ Isocardia cor, non è quistione sulla quale possiamo emet- tere un positivo giudizio, non conoscendola; però dubitiamo, che la nostra possa appartenere alla suddetta specie, come vorrebbe riguardarla il dot- to Conchiologo Inglese.
Genus VWerticordia. S. WVoopwARp. 7. Verticordia granulata, Seguenza.
Questa interessante e rarissima specie, cono- sciuta e descritta dal nostro amico Professore Seguenza allo stato fossile dei terreni terziarii di Messina, è stata trovata vivente dal Sig. Jef- freys nelle pesche fatte, alla draga, dal Capita- no Spratt sulle coste meridionali della Sicilia : ed è cosa degna di osservazione, che la mede- sima specie, giusta quanto ne scrive il Jeffreys, sia stata pescata nei mari del Giappone. Questo genere mancava alla Fauna europea, non cono- scendosene che poche specie dei mari delle Indie.
Genus Cardiumi. Linxeo
138. Cardium erinaceum, Bruguiere.
Cardium, echinatum, Costa, Scacchi; Card. eri- naceum, Philippi, Calcara, Maravigna, Weinkauff.
Vive questa specie nei fondi sabbiosi della Si- cilia ad una grande profondità; non è comune, ed i più grandi e belli esemplari pescansi nei mari di Palermo, non che in quelli di Aci-Castello ed Aci-Trezza. Collez. A. B.
139. Cardium aculcatum. Linneo.
Cardium aculcatum, Costa, Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
Abita le località della specie precedente; è comune, ed è pure freguente ne’ mari del Nord, sulle coste di Francia ed in tutte quelle del Me- diterraneo. Collez. A. B.
140. Cardium echinatum, Linneo.
Cardium mucronatum, Costa, Scacchi; Car- dium echinatum, Philippi, Maravigna, Weinkauff.
Comune in tuite le cosie della Sicilia, nel nord di Europa, in tutte le coste del Mediterraneo, dell’ Adriatico, delle Isole di Madera e delle Ca- narie. Il giovane di questa specie, secondo il Jeffreys, sarebbe il Card. ciliare di Pennant, il Card. parvum Da Costa, ed il Card. spatula di Solander. Collez. A. B.
141. Cardium paucicostatum, Sorveryb.
Cardium ciliare, Costa, Philippi, Scachi, Mara- vigna; Card. echinatum var. junior, Weinkauff ; Card. paucicostatum, Weinkauff.
Specie che trovasi comunemente in tutti i mari di Sicilia; i più grandi e belli esemplari pescansi in quelli di Catania e di Malta. Collez. A. B.
Il Sig. Weinkauff nel suo catalogo delle con- chiglie del Mediterraneo considerava il Card. ci- liare come lo stato giovanile del Card. echina- tum. Avendo però egli fatto più serio esame sul- le due specie, dichiara nell’ Appendice al sudet- to catalogo, pubblicata nel Bullettino Malacolo- gico Italiano del 1870, essere il Card. ciliare una specie distinta, chiamandola col nome im- postole dal Sowerby, che è stato generalmente adottato.
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142. Cardium Deshayesii, Payraudeau.
Cardium Deshayesii, Philippi, Scacchi, Maravi- gna; Cardium echinatum var. Weinkauff.
Trovasi nelle località della specie precedente, ed è rara. Collez. A. B.
Questa specie si vorrebbe confondere col Car- dium echinatum. Noi che abbiamo ricevuti vari esemplari di essa di tutte le coste del Mediter- raneo, non che quelli tipici di Corsica, e li ab- biamo tutti attentamente studiati, ci siamo con- vinti essere specie distinta dal Card. echinatum per le coste in maggior numero, per la minore spessezza delle valve, e per la forma diversa delle papille.
143. Cardium tuberculatum, Linneo.
Card. tuberculatum, Costa, Philippi; Card. ru- sticum, Scacchi; Card. tuberculatum, Calcara, Maravigna, Weinkauff.
Comune in tutte le spiagge sabbiose della Si- cilia e delle Isole adiacenti.
Frequente nei mari del Nord, in tutto il Medi- terraneo, nelle Isole di Madera e delle Canarie. Secondo l’ avviso del Jeffreys, i giovani esem- plari di questa specie dovrebbero corrisponde- re al Card. ciliare di Donovan, non Linneo, ed al Card. nodosum di Montagu, non Tarton. Collez. A Be
144. Cardium papillosum, Poli.
Card. papillosum, Costa, Philippi, Scacchi, Cal- cara, Maravigna, Weinkauff.
Così comune come la specie precedenti, e nelle medesime località. Vive pure sulle coste d’ Inghilterra, in quelle di Francia, nelle Isole Canarie ed in tutto il Mediterraneo. Ml Card.
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RR
scobinatum di Lamark, il Card. planatum di Re-
nieri ed il Card. Poli di Payraudeau devonsi ri-
ferire alla specie di cui è parola. Collez. A. B. 145. Cardium rusticum, Chemnitz.
Card. rusticum, Philippi, Scacchi Maravigna; Card. edule, Weinkauff.
Abita le coste della Sicilia ed i Jaghi salma- stri del Faro; è specie abbondantissima e si ven- de in Messina sui mercati. Collez. A. B.
146. Cardium pecltinatum, Linneo.
Cardium pectinatum, Philippi; Card. edule var. Weinkauff.
Trovasi nei mari di Catania. Collez. A. B.
147. Cardium edule, Linneo.
Cardium edule, Costa, Philippi, Scacchi, Mara- vigna, Weinkauff.
Comune su tutte le cosie e nelle acque sal- mastre della Sicilia, e come specie mangiativa si vende sui mercati; in Catania le conchiglie di questa specie chiamansi volgarmente Arcelle. Ta- le specie è una delle più frequenti e più diffuse; essa vive nei mari del Nord, nel mar Caspio, nel mar Nero e su tutte le coste dell’ Adriatico e del Mediterraneo. Collez. A. B.
148. Cardium nodosum, Turton.
Cardium punctatum e Card. scabrum, Philippi Card. roseum, Weinkauff.
Vive questa specie nel fango delle spiagge di Palermo, Messina, Catania e Trapani, ed è da per tutto rara. Trovasi pure nelle coste di Inghilterra, di Francia ed in molte località del Mediterraneo. Collez. A. B.
149. Cardium exriguum, Gmelin. Cardium parasiticum, Costa; Cardium exiguum
e Card. parvum, Philippi; Card. subangulatum , Scacchi. Calcara; Card. exiguum, Maravigna, Weinkauff.
Abita le stesse località della specie preceden- te. Ad essa si devono riferire il Card. siculum di Sowerby, il C. stellatum di Reeve, il C. aqui- linam di Mittrè e il C. muricatulum di Montagu. Collez. A. B.
150. Cardium fasciatum, Montagu.
Cardium fasciatum, Weinkauff.
Abita le spiagge arenose di Trapani, ed, è molto rara; sembra però che sia piuttosto fre- quente sulle coste d’Inghilterra. Trovasi pure nei mari del nord, nelle Isole Canarie e delle Azorre, non che in qualche altra località del Me- diterraneo. Secondo il Sig. Jeffreys, questa spe- cie sarebbe il Card. rubrum e il C. arcuatum di Reeve. Collez. B.
151. Cardium minimum, Philippi.
Cardium minimum, Weinkauff.
Trovasi nei mari di Palermo, di Messina e di Catania. Specie rara, che vive pure ne’ mari set- tentrionali ed in qualche altra parte del Medi- terraneo. Il Sig. Jeffreys opina, che debbano rife- rirsi a questa specie il Cardium svediense di Reeve, il Cardium Loveni di Thompson ed il Car- dium Suecicum di Lovèn. Collez. A. B.
152. Cardium Norwegicum, Spengler.
Cardium laevigatum. Costa, Philippi, Scacchi, Maravigna, Calcara; Card. Norwegicum, Weinkauff.
Abita le coste di Palermo, di Messina. e di Catania; è frequente sulle coste d’ Inghilterra, nelle Isole di Madera, delle Canarie e nel Me- diterraneo. Questa conchiglia ha ricevuto varii
*
Su
nomi, cioè, Pectunculus maximus da Lister, Card. crassum da Gmelin, Card. oblongum da Brown non Chemnitz, e da Reeve Card. Pennantii e Card. vitellinum. Collez. A. B.
153. Cardium oblongum. Chemnitz.
Cardium flavum , Costa, Scacchi; Card. sul- catum, Philippi, Maravigna; Card. oblongum, Cal- cara, Weinkauff.
Trovasi in tutti i mari della Sicilia e delle Iso- le che la circondano; in quelli di Catania e di Giardini se ne pescano dei grandi esemplari; si può dire esser piuttosto comune. Collez. A. B.
Genus Chama, Lixxeo
154. Chama gryphoides, Linneo.
Chama gryphoides ed unicornis, Costa, Phi- lippi; Chama gryphoides, Scacchi; Ch. gryphoides ed unicornis, Maravigna; Chama gryphoides, Cal- cara, Weinkauff.
Questa specie vive comunemente su tutte le coste della Sicilia attaccata agli scogli. Sembra che essa appartenga esclusivamente al Mediter- raneo, in cui trovasi di frequente, e per non es- sere stata ancora rinvenuta nell’ Atlantico. Collez. A4:B.
155. Chama gryphina, Lamarck.
Chama gryphina, Philippi ; Ch. sinistrorsa , Scacchi; Ch. gryphina, Maravigna, Calcara; Ch. sinistrorsa, Weinkauff.
Abita le medesime località della specie prece- dente; trovasi pure su tutte le coste del Medi- terraneo, e spetta esclusivamente a questo ma- re. .Collez. A. B.
= ric. Genus Cardita. LivaRrcK.
156. Cardita sulcata, Bruguiere.
Chama antiquata, Costa; Cardita sulcata, Phi- lippi, Calcara; Card. antiquata, Scacchi; Card. sulcata, Maravigna, Weinkauff.
Frequente in tutte le spiagge della Sicilia, ed in altre località del Mediterraneo. Collez, A. B.
157. Cardita aculcata, (Chama) Poli
Cardita aculcata, Philippi, Scacchi, Maravigna Weinkauff,
Vive sulle coste della Sicilia, ove non è co- mune, e vive del pari sulle coste del continente Italiano, della Corsica, della Spagna ed in altri punti del Mediterraneo. Collez. A. B.
158. Cardita trapezia (Chama) Linneo.
Chama muricata, Costa; Cardita trapezia, Phi- lippi, Calcara; Card. muricata, Scacchi; Card. trapezia, Maravigna, Weinkauff.
Vive nei luoghi, nei quali rinvienesi la specie precedente. Collez. A. B.
159. Cardita calyculata, Linneo.
Chama calyculata, Costa; Cardita calyculata, Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
Frequentissima in tutte le spiagge della Sicilia, e comune parimenti in tutto il Mediterraneo, nell'Oceano Atlantico, sulle coste delle Isole A- zorre, di Madera, delle Canarie e del Senegal. Collez. A. B.
160. Cardita corbis, Philippi.
Cardita minuta, Scacchi; Card. corbis, Wein- kauff.
Specie non rara a trovarsi nei fori delle rocce calcaree delle spiagge di Palermo e dell’Isola
rie
di Pantelleria. In Catania è poco frequente. Rin- vienesi pure sulle coste di Napoli, di Tunisi, e delle Isole Canarie. Collez. A. B.
Genus Astarte, SowERBY.
161. Astarte fusca (Tellina) Poli.
Venus Petagnae, Costa; Astarte incrassata Philip- pi; Crassina fusca, Scacchi; Astarte affinis, Can- traine; Ast. fusca, Weinkauff. r
Frequente ne’ mari di Messina e di Catania, rara altrove. Collez. A. B.
162. Astarte bipartita (Lucina?) Philippi.
Rarissima specie dei mari di Palermo. Collez. A.
163. Astarte triangularis (Mactra) Montagu.
Astarte laevigata?, foss. Philippi; Ast. triangula- ris, Weinkauff.
Il nostro amico Allery ha trovato per il primo questa rara specie nei mari di Palermo e di Tra- pani; essa è originaria dei mari del Nord, ma si è trovata pure in altri punti, cioè nel Mediterra- neo e nelle Isole Canarie. Collez. A. B.
Genus Arca, Linneo.
164. Arca Noae, Linneo. Arca Noae, Costa, Philippi, Calcara, Scacchi, Maravigna, Weinkauff. Comune in tutti i mari della Sicilia e di tutto il Mediterraneo. Questa specie sembra apparte- nere esclusivamente a questi mari, non essendosi trovata in quelli del Settentrione. Essa presenta molte varietà. Collez. A. B. 165. Arca barbata, Linneo.
Ri; |
Arca barbata, Costa, Philippi, Scacchi, Mara- vigna, Weinkauff.
Frequente come la precedente specie, e pu- re esclusivamente mediterranea, essa è molto variabile. Nella collezione Aradasiana trovasene un esemplare che potrebbe a prima giunta e sen- za attento esame sembrar di appartenere a spe- cie differente, poichè le sue valve son depresse ad oltranza, le serie molto più regolari ed il lato an- teriore molto più lungo ed elargato dell’opposto. Questo esemplare è di massima grandezza. Col- lezizA, Bi
166. Arca tetragona, Poli.
Arca tetragona, Costa, Philippi; Arca navicula- ris, Philippi; Arca tetragona, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
Trovasi non di frequente nei mari di Palermo e di Catania, di Pantelleria e di Malta, abitante i fori e le fenditure degli scogli, non che i gruppi di Balani, di Vermeti ec; vive pure nei mari set- tentrionali, nelle Isole delle Canarie e nelle Azor- re. Si presenta molto varia nella sua conforma- zione; qualche fiata vedesi molto depressa, e- largata, e tanto ampia quanto lunga; altre volte troppo stretta e molto elevata, le valve essendo poco dilatate; irregolare ancora e deforme per- le compressioni esterne,
La prima varietà, di cui se ne conserva un esemplare molto grande e singolare nella collez. Aradasiana, è rara. Collez. A. B.
167. Arca lactea, Linneo.
Arca lactea, Costa, Philippi, Calcara; Arca, mo- diolus, Scacchi; Arca lactea, Maravigna, Wein- kauff.
ma ga
Frequente in tuiti i littorali della Sicilia, fis- sata sugli scogli ed altri corpi marini; comune ancora in tutto il Mediterraneo. Si rinviene pure nei mari Brittannici, nelle Isole Canarie e sulle co- ste del Senegal. Questa specie sarebbe il Myti- lus Garusciae di Petiver, l'Arca cerinita di Pulte- ney, l’Arca Gaimardi e Quoyi di Payraudeau, la Arca striata di Reeve, e l'Arca Pennantiana di Leach. Essa, a somiglianza delle precedenti, va- ria molto nel rapporto delle sue dimensioni. Col- lez. A. B.
168 Arca diluvii, Lamark.
Arca antiquata, Costa, Philippi; Arca diluvii Philippi; Arca antiquata, Scacchi, Maravigna ; Arca diluvii, Weinkauff.
Abita nei bassi fondi dei mari di Palermo è di Catania, ed è rara. Nel Golfo di Napoli è inve- ce frequente, come pure nelle Isole Canarie ed in altri punti del Mediterraneo. Presenta due varietà, la var. #nflato-subglobosa, e la var. elongato-depressa; la prima è più rara dell’ altra. Collez. A. B.
169. Arca scabra, Poli
Arca scabra, Costa, Philippi. Scacchi, Maravi- gna, Weinkauff.
Abita in Sicilia le stesse località della prece- dente, ordinariamente incastonata nei fori de- gli scogli; essa è rara. Collez. A. B.
170. Arca imbricata, Poli.
Arca imbricata, Costa, Philippi, Scacchi, Cal- cara, Maravigna, Weinkauff.
Rara come la precedente specie, e del pari vive a grandi profondità. Collez. A. B.
171. Arca pectunculoides, Scacchi.
©. o
Arca pectunculoides, Philippi, Weinkauff.
Vive nei fori delle pietre o in mezzo a gruppi di Vermeti, di Balani ed a polipai, nei mari di Catania e di Palermo. Il Philippi la conobbe sola- mente allo stato fossile. Questa specie non è co- mune, e trovasi pure nei mari d'Inghilterra e di Norvegia. Secondo Jeffreys questa specie sarebbe l'Arca raridentata di Wood, e forse ancora |’ Ar- ca pusilla di Nyst. Collez. A. B.
172. Arca obliqua, Philippi.
Arca obliqua, Weinkauff.
Philippi non conobbe questa specie allo sta- to vivente, ed è stata tale trovata nei mari di Napoli e di Palermo ed in quelli delle Isole Brit- tanniche. Essa è molto rara. Collez. A. B.
Genus Pectunculus, LAMARCK.
173. Pectunculus glycimeris, (Arca) Linneo.
Arca glycimeris ed A. bimaculata, Costa; Pe- ctunculus glycimeris, Philippi, Scacchi; Pectunec. variabilis, Philippi; Pectune. bimaculatus, Scac- chi; Pectunc. punctatus, Calcara; Pectunc. glyci- meris, Maravigna, Weinkauff.
Vive nei fondi sabbiosi di tutta la Sicilia e delle Isole adiacenti, e da per tutto comune. Nei mari di Catania, Aci-Trezza e Giardini se ne pescano degli esemplari di straordinarie dimensioni e pesantissimi. Collez. A. B.
Abbiamo avuto sott’ occhi | esemplare tipico del Pectunc. punctatus di Calcara, e ci siamo convinti, altro non essere che il giovane della sopra indicata specie, la quale in tale stato offre
11
OP;
diverse varietà; or cioè, ornata di linee diversa- mente disposte, ed or diversamente macchiata ed ancora punteggiata. Il Weinkauff porta opinio- ne, esservi una certa confusione nella sinoni- mia di questa specie, e ritiene per fermo, che il Pectunc. glycimeris di Philippi e di altri sia il Pe- ctunc. pilosus, ed al converso, il Pect. pilosus del Philippi sia il Pect. glycimeris di Linneo.
Questa specie trovasi pure in tutto il Mediter- raneo, nei mari del Nord ed in quelli delle Isole Canarie. Collez. A. B.
174. Pectunculus pilosus, Bo:n.
Arca pilosa, Costa; Peciunculus pilosus, Philip- pi, Scacchi, Maravigna, Calcara; Pectunc. stellatus, Philippi, Maravigna; Pectunc. pilosus, Weinkauff.
Trovasi nelle stesse località della specie prece- dente, ed è parimenti comune. Vive inoltre in tutto il littorale del Mediterraneo, nelle Isole di Ma- dera e nelle Canarie. Collez. A. B.
175. Pectunculus violacescens, Lamarck.
Pectunc. violacescens, Philippi, Maravigna, Cal- cara; Pectunc. insubricus, Weinkauff.
Frequente in tutti i mari della Sicilia e del- l'Isola di Ustica; più comune in quelli di Cata- nia e di Giardini. É però da avvertire, che, nulla ostante la sua frequenza, rare volte s’incontra- no di questa specie esemplari interi, ed ordi- nariamente valve separate, come lo si osserva nella spiaggia della Plaja di Catania. L'Arca bi- maculata di Poli ed il Pectunc. siculus di Reeve e di altri, pur si dovrebbero riferire alla specie in esame, sebbene Wood crede, che l’ Arca bi- maculata di Poli altro non sia che il Pectune. glycimeris di Linneo. Collez. A. B.
rig C'E
176. Pectunculus lineatus, Philippi. Pectunc., insubricus (status juvenilis) Weinkauff. Questa conchiglia non comune, ove non si vo- glia ritenere come specie distinta, potrebbe tutto al più essere un giovane esemplare del Pectunc. glycimeris o del pilosus. Noi l’abbiamo trovata in Sicilia, ma è molto rara. Collez. A. B.
Genus Nucula, LAmARCK
177. Nucula sulcata, Bronn.
Nucula decussata, Sowerby; Nuce. Poli e Nuc. sulcata, Philippi; Nue. sulcata, Weinkauff.
Trovasi in tutti i mari della Sicilia, ed è fre- quente; vive pure in tutto il Mediterraneo. Col- lez. À. B.
178. Nucula nucleus, (Arca) Linneo.
Arca nucleus, Costa; Nucula margaritacea, Phi- lippi, Maravigna;Nuc. nucleus, Scacchi, Weinkauff.
Abita le località della precedente specie, ed è com’ essa comune. È parimenti comune nei ma- ri del Nord, ed in tutto il Mediterraneo. Questa specie è l'Arca margaritacea di Bruguiere, la Glycimeris argentea di Da Costa e la Nucula ar- gentea di Brown. Collez. A. B.
179. Nucula nitida, Sowerby.
Nucula nitida, Weinkauff.
Rarissima specie, trovata nei mari di Palermo ed in quelli di Napoli. Essa è dei mari del Nord, e vive ancora sulle coste di Spagna, di Algieri ed in qualche altra località del Mediterraneo Collez. Ax:
180. Nucula tenuis, (Arca) Montagu.
Nucula decipiens fossile, Philippi; Nucula te- nuis, Weinkauff în supplemento.
Questa rara specie del Mediterraneo vive nei mari del Nord, ed è stata pure trovata in Sici- lia, in Napoli ed in Corsica dal Tiberi, e sulle coste africane da Mac. Andrew. Philippi la co- nobbe solamente allo stato fossile. Questa me- desima specie è la Nucula inflata di Turton e di altri, la Nucula aegensis di Forbes e la Nuc. Mac Andrew di Hanley.
Genus Leda. ScUMACHER.
181. Leda commutata, (Nucula) Philippi.
Arca minuta, Costa; Nucula striata, Philippi, Maravigna; Nuc. minuta, Philippi, Scacchi; Leda commutata, Weinkauff.
Vive questa specie in tuttii mari della Sicilia e delle Isole di Malta e di Pantelleria: essa non è comune. Collez. A. B.
182. Leda pella (Arca) Linneo.
Arca pella, Costa; Nucula emarginata, Philip- pi; Nucula pella, Scacchi, Maravigna; Leda pel- la, Weinkauff.
Abita le stesse località della precedente spe- cie; rara. Collez. A. B.
183. Leda tenuis (Nucula) Philippi.
Nucula pygmaea? Philippi; Nucula nitida, Scac- chi; Leda tenuis, Weinkauff.
Questa conchiglia è dei mari del Nord; Jef- freys la riferisce alla Nucula pygmaea di Min- ster, ed a questa specie si debbono riferire la Nucula gibbosa di Smith e la Nucula lenticula di Mòoller. Collez. A. B.
2877-00
Genus Solemya. Limarcx.
184. Solemya togata (Tellina) Poli.
Tellina togata, Costa; Solenomya mediterranea, Philippi; Solemya mediterranea, Scacchi, Mara- vigna; Solemya togata, Weinkauff.
Trovasi questa conchiglia, in quanto alla Sici- lia, solamente nei mari di Palermo, ove è fre- quente. Collez. A. B.
Genus Modiola. Livirck.
185. Modiola marmorata, Forbes.
Mytilus discors, Costa; Modiola Poliana e Mo- diola diserepans, Scacchi: Mytilus subpictus , Cantraine ; Mytilus discors, Maravigna ; Modiola- ria marmorata, Weinkauff.
Abita i più bassi fondi dei mari di Sicilia e delle Isole adjacenti, attaccata a gruppi di Ser- pule ed al mantello delle Ascidie. Essa è poco frequente, e vive pure nei mari del Nord ed in altre località del Mediterraneo. Collez. A. B.
186. Modiola costulata, Risso.
Modiola costulata, Philippi; Modiola discors?, Scacchi; Mytilus costulatus, Maravigna: Modio- laria costulata, Weinkauff.
Trovasi nelle stesse località della specie prece- dente, attaccata ai polipai, ed è rara. Collez. A. B.
187. Modiola Petagnae, Scacchi.
Modiola costulata, e Modiola Petagnae, Philip- pi; Mytilus barbatellus, Cantraine; Modiolaria Pe- tagnae, Weinkauff.
Abita sui scogli dei mari di Palermo, di Mes-
SR
sina e di Malta in unione al Mytilus minimus di
Poli. Nei mari di Catania è stata da Aradas tro-
vata una volta soltanto. È specie rara. Collez. A. B. 188. Modiola barbata (Mytilus) Linneo.
Mytilus barbatus, Costa; Modiola barbata, Phi- lippi, Scacchi; Mytilus barbatus, Maravigna; Mo- diola barbata, Weinkauff.
Specie frequentissima in tutte le coste della Sicilia, nonchè di Malta; essa è variabile nella sua colorazione, ciò che principalmente si os- serva, quando spogliata dell’ epidermide. Alcuni esemplari sono di un rosso vivace, altri tinti di rosso e bianco. È pure comune in tutto il Medi. terraneo e nei mari Settentrionali. Collez. A. B.
189. Modiola Adriatica, Lamark.
Modiola tulipa, Philippi; Modiola Cavolini, Scac- chi; Mytilus tulipa, Maravigna; Modiola Adriatica, Weinkauff.
Vive nei mari di Siracusa, di Catania e di Mal- ta; rara. Abita pure i mari del Settentrione, le coste di Francia, delle Isole Canarie, nonchè al- tri punti del Mediterraneo. Collez. A. B.
Il Philippi ed il Petit hanno ritenuto questa specie come la Modiola tulipa del Lamark, la quale è americana, e sebbene abbia molta ana- logia colla nostra, tuttavia ne è senza dubbio distinta. Il Jeffreys riferisce alla Modiola Adria- tica la Modiola ovalis di Sowerby, (III. Bit Shells pl. 7. f. 7) la quale è molto diversa da quel- la dei nostri mari, almeno in rapporto alla fi- gura, mentre la nostra è bene rappresentata dal Sowerby nella tavola suddetta, fig. 8, col nome di Modiola radiata di Hanley.
190. Modiola agglutinans, Cantraine.
Modiola abscondita, Aradas; Modiola vestita,
Philippi; Modiola agglutinans, Weinkauff.
Questa specie vive esclusivamente nei mari
dell'Isola di Malta, ove non è rara; forse acci- detanlmente se ne è trovato un esemplare nei mari di Catania. Questa conchiglia è sempre co- verta da uno strato formato di piccole conchi- glie, di pietruzze e di frantumi di altri gusci ma- rini. Collez. A. B.
191.
Modiola phaseolina, Philippi. Questa specie, conosciuta dal Philippi allo stato
fossile, vive nei mari nordici di Europa, ed il nostro amico Allery l’ha trovata, primo fra tutti, vivente in quelli di Palermo. È dessa specie ra- rissima. Collez. A. B.
192.
Modiola zizyphina, Caruana. Vive questa specie nei mari di Malta, e non
conoscendola, trascriviamo la diagnosi data dal- l’autore nel suo catalogo delle conchiglie di quell’Isola.
« Testa ventricosa, oblonga, gibbosiuscula, solida, nitida, zizyphina, transverse striato-ru- gosa, ut plurimum lineis minimis, elevatis,
interruptis, evanidis, rugas decussantibus ; margine ventrali postice declivi, productuiscu- lo, carenato, sinuatoque ; lateralibus sulco impresso, longitudinali, antice convexo, medio subrecto, umbonibus evanido, dimidiata ; na- tibus robuste angulatis, apicibus incurvis, pal- lidis. Ligamento interno ; indus submargarita- cea—Millim. 35 longa, 48 lata ».
« Testa lapillis, fragmentisque conchiliaceis ,
proprio bysso contextis, diu ponderosa , in- volucrata. »
SRI
Dalla descrizione suddetta se ne può inferire senza tema di errore, che una tale specie tutta al più non sia altro che una varietà della Mo- diola agglutinans, e tanto più in quanto i pe- scatori maltesi danno alla specie in esame il no- me volgare istesso di Zirgla, con cui chiamano la Mod. del Cantraine.
Genus Crenella. Brown.
193. Crenella rhombea, Berkeley
Questa rara conchiglia è stata trovata dalle più volte mentovato Allery nelle sabbie di Mondello presso Palermo. Nella collezione Benoitiana esi- ste un bello e fresco esemplare della Crenella faba di Fabricius, ricevuta tra molte conchiglie dei mari di Palermo. Essa vive in quelli del Nord, e sinora non è stata trovata in altri punti del Mediterraneo. Forse l'esemplare suindicato è stato trasportato nelle zavorre o nelle carene dei ba- stimenti che vengono annualmente in Sicilia da quei mari.
Genus Lithodomus. CuvieR.
194. Lithodomus lithophagus (Mytilus) Linneo.
Mytilus lithophagus, Costa; Modiola Lithopha- ga, Philippi; Lithodomus lithophagus, Scacchi ; Mytilus lithophagus, Maravigna; Lithod. lithopha- gus, Weinkauff.
Questa conchiglia ha stanza nelle rocce calca- ree; comune nei mari di Siracusa, di Palermo e di Malta; è specie mangiativa e si vende sui mercati, rara però in tutti gli altri littorali della Sicilia.
195. Lithodomus aristatus, (Mytilus) Dillwyn.
Lithod. aristatus, Weinkaufî: Modiola caudigera, Caruana.
Vive questa specie sulle coste dell’Algeria, su quelle di Spagna, del Portogallo, del Senegal, nell’ Oceano Atlantico, ed è stata trovata pure nel calcareo di Malta. Collez. B.
Genus Dacrydium. ToreLi
196. Dacrydium vitreum (Modiola) Mòller. Questa rara specie dei mari polari è stata tro- vata in quelli di Palermo dallo Allery, il quale con le sue accurate e indefesse ricerche ha di molto arricchita la Fauna malacologica siciliana, Collez. A. B.
Genus Mytilus, Lixxeo.
197. Mytilus edulis, Linneo.
Mytilus edulis e Myt. angulatus, Costa; Myt. edulis, Philippi, Scacchi, Weinkauff.
Vive in Sicilia su tutte le coste e nelle acque salmastre dei laghetti del Faro; vi si trovano pure tutte le varietà riportate dai diversi autori come specie distinte. E specie mangiativa, per cui ven- desi su i mercati. In Catania chiamasi volgarmen- te Catacozzula niura. Collez. A. B.
198. Mytilus galloprovincialis, Lamarck.
Mytilus galloprovincialis e Myt. sigillatus, Co- sta; Myt. galloprovincialis, Philippi, Maravigna; Myt. edulis nigricans, Scacchi: Myt. edulis var., Weinkauff.
Abita le stesse località della specie precedente
12
ag ee
ed è frequente e mangiativa; trovasi perciò ven- dibile sui mercati. Collez. A. B. 199. Mytilus minimus, Poli.
Mytilus minimus, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- ravigna, Weinkauff.
Abita tutte le coste della Sicilia, attaccata agli scogli, a fior d’acqua, ed è comunissima. Collez. NB:
200. Mytilus pictus, Born.
Myt. pictus, Weinkaufî.
Trovasi questa specie, non comune, nei mari dell'Isola di Malta e sulle coste settentrionali del- Africa. Collez. A. B.
In Sardegna, sulle coste dell’ Algeria, e nei ma- ri di Marsiglia vive altra specie appartenente al genere or riportato, cioè il Mytilus eryspus di Cantraine ; non è difficile, facendo più diligenti ricerche, che si rinvenga pure nell'Isola nostra.
Genus Avicula. LAMARcKk.
201. Avicula Tarentina, Lamarck. Mytilus Hirundo, Costa; Avicula Tarentina, Phi- lippi, Scacchi, Maravigna, Weinkaufî. Vive in tutti i mari della Sicilia; trovasi ordi- nariamente a gruppi attaccata a polipai flessibi- li, e portando sulle valve dei balani. Collez. A. B.
Genus Pinna. Lixxeo.
202. Pinna pectinata, Linneo. Pinna muricata, Costa; Pinna pectinata, Pin. muricata e Pin. truncata, Philippi; Pinna Philippi e Pin. Jojenia, Aradas; Pin. pectinata, Pin. mu-
Set =
ricata e Pin. Aradasii, Maravigna ; Pin. pectinata, Weinkauff.
Abita questa conchiglia tutte le coste della Si- cilia in vicinanza dei littorali scogliosi, ed offre molte varietà, tra le quali alcune molto rare. Qual- che volta è levigata e priva assolutamente di squame, ed in tale stato non è comune; altre volte presenta alcune filiere di squame solo in vici- nanzadellasommità,oppure le stesse serie prolun- gate fino alla base. Le varietà più importanti son però tre: quella che lo Aradas aveva intitolato del
nome del Philippi, e chiamata da questo autore Pinna truncata; l’altra alla quale lo stesso Aradas diè il nome di lojenia, e l’ultima la Pinna Aradasii di Maravigna. Queste tre varietà son veramente singolari: e se le osservazioni fatte in tempi po- steriori alle loro pubblicazioni non avessero fatto rilevare i passaggi delle diverse varietà, avrebbe- ro potuto francamente ritenersi per specie di- verse. Però lo Aradas, ritiene ancora come spe- cie distinta la P. Aradasii, di cui riguarda come va- rietà la P. Gemmellari del Maravigna. La varie- tà troncata è stata trovata nel mare di Aci-Trezza ed in quello di Palermo; la Iojenia una sola vol- ta nel mare suddetto di Aci-Trezza. Collez. A. B.
Jeffreys ritiene la specie in esame per la Pin- na rudis di Linneo, ed a questa riferisce le altre con nomi differenti distinte dagli autori, cioè, la P. borealis, la P. fragilis, la muricata, la rin- gens, la laevis, la papyracea, la rotundata e la elegans.
203. Pinna rudis, Linneo.
Pinna rudis, Costa, Philippi; Pinna mucronata, Scacchi; Pinna rudis e Philippi, Maravigna; Pin- na pernula, Weinkauff.
— 92 —
Vive nelle località stesse della precedente spe-
cie, e non è frequente. Collez. A. B. 201. Pinna nobilis, Linneo.
Pinna nobilis, Costa; Pinna squamosa, Philip- pi: Pinna nobilis, Scacchi; Pinna nobilis, P. squa- mosa, Maravigna; Pinna nobilis, Weinkauff.
Frequente in tutte le coste della Sicilia. Nei mari di Catania se ne pescano degli esemplari di una grandezza straordinaria, che in certi casi, però rarissimi, giunge in lunghezza sino a... . E da notarsi una bella varietà, la quale esiste nel- la collezione Aradasiana, riportata e figurata dal Maravigna, la quale ha le squame disposte ad ar- chetti regolarissimi in vicinanza della base. Col- lez. A. B.
205. Pinna marginata, Lamarck.
P. marginata, Philippi, Maravigna, Weinkauff.
Non conosciamo questa specie, che Philippi assicura, aver trovata nei mari di Palermo. Il Maravigna Ja rapporta nel suo catalogo, ma non ne fa alcun cenno nella sua Monografia del ge- nere Pinna; ciò significa che non la conobbe. Il Weinkauff nota questa conchiglia come spe- cie distinta; il Petit nel suo catalogo dei mol- luschi testacei dei mari di Europa novera la P. marginata di Lamarck come sinonimo della P. nobilis di Linneo. Non avendo sott’ occhio la spe- cie in esame, non siamo in grado di risolvere una tale questione.
206. Pinna vitrea, Gmelin.
Pinna saccata? Costa; Pinna vitrea, Philippi, Maravigna, Weinkauff.
Specie estremamente rara dei mari di Paler- mo, di Catania e di Messina.
E da aggiungere, che il Professor Maravigna
nel 1851 pubblicò negli atti dell’Accademia Gioe- nia di Catania la già mentovata Monografia delle conchiglie del genere Pinna che vivono nei mari di Sicilia. Le figure sono eccellenti ; in quanto alle specie esse devono esser modificate giusta quan- to sopra si è accennato, avvertendo essere state stabilite quasi sopra unici esemplari di cui i tipi sono stati da noi attentamente studiati.
Genus Lima, BrUGUIERE.
207. Lima squamosa, Lamarck.
Ostrea lima, Costa; Lima squamosa. Philippi, Maravigna, Weinkauff: Lima vulgaris, Scacchi.
Trovasi in tutte le coste della Sicilia e delle Isole adiacenti. Nei mari di Malta se ne trovano degli esemplari di straordinaria grandezza. (Col- lez. A. B.
208, Lima mflata, Chemnitz.
Ostrea inflata, Costa: Lima glacialis, Scacchi; Lima inflata, Philippi, Maravigna, Weinkauff,
Vive nelle stesse località della precedente spe- cie, ma vi si rinviene meno frequentemente. Del pari che per la precedente, i più grandi e belli esemplari pescansi nei mari di Malta. È comune nei mari settentrionali, nelle [sole Azore, Cana- rie, di Madera ed in tutto il Mediterraneo. Collez. A.
209. Lima tenera, Turton.
Ostrea fragilis, Costa: Lima fragilis, Scacchi; Lima tenera, Philippi, Maravigna; Lima hians, Weinkauff.
Vive in tutte le spiaggie sabbiose della Sicilia, ma non è frequente. Vive pure nelle medesime
a
località della specie precedente. La Lima fragilis di Fleming, la Lima vitrea di Brown, la Lima aperta di Sowerby, la inflata di Forbes, la tenuis di Leach e la hians di Gmelin debbonsi riferire alla pre- sente specie. Collez. A. B.
210. Lima subauriculata (Pecten) Montagu.
Lima subauriculata, e Lima nivea? Philippi; Lima subauriculata, Weinkauff;
Trovasi questa rarissima conchiglia nei mariì di Palermo, di Trapani e dell'Isola di Malta; vi- ve pure nei mari brittannici, nelle Isole Canarie, nell’ Adriatico ed in altre località del Mediterra- neo. Questa è la Lima sulcata di Leach, la L. elon- gata di Forbes e la L. upicostata di Leach. Col- lez..(A.pBi
211. Lima Loscombei, Sowerby.
Lima bullata, Philippi; L. Loscombei, Wein- kauff.
Questa specie è stata trovata nei mari di Pa- lermo da Allery; essa è estremamente rara. Collez. B.
212. Lima elliptica, Jeffreys.
Abita le spiagge arenose di Palermo ; se ne rinvengono delle valve separate, difficilmente delle intere; trovasi pure nei mari del Setten- trione; essa è rarissima. Collez. A. B.
213. Lima Sarsti (Limea) , Lovèn.
Questa conchiglia dei mari del Nord è stata trovata dall’ Abate Brugnoni in quelli dell’ Isola Alicuri, una delle Eolie; è stata pure rinvenuta sulle spiaggie di Palermo.
Genus Pecten, LiMARCK.
214. Pecten pusio (Ostrea) Linneo.
Ostrea pusio, Costa; Pecten pusio, Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
Abita le coste di Palermo, di Catania e di Mal- ta. Specie rara. Essa trovasi pure nei mari del Settentrione, e sarebbe l’Ostrea sinuosa di Gme- lin, non che il Pecten distortus di Da Costa; alla medesima debbono riferirsi il Pecten multistria- tus di Poli, ed il Pecten Isabellae di Macgillivray, non Lamarckii. Collez. A. B.
215. Pecten varius (Ostrea) Linneo.
Ostrea varia, Costa; Pecten varius, Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
Frequentissima conchiglia su tutte le spiaggie della Sicilia e delle Isole che la circondano, ed oltremodo variabile nella sua colorazione. Col- lea: A. B:
216. Pecten pes-felis (Ostrea) L.
Ostrea corallina, Costa; Pecten pes-felis, Phi- lippi, Maravigna , Weinkauff; Pecten elongatus, Scacchi.
Trovasi nei mari di Palermo, di Catania dei Giardini e di Messina; specie rara dapertutto. Collez. A. B.
217. Pecten Philippi, Recluz.
Pecten gibbus, Philippi, Maravigna; Pecten Philippi, Weinkauff.
Rara conchiglia dei mari di Palermo, di Aci- Trezza presso Catania, e delle Isole di Malta e di Pantelleria. Collez. A. B.
218. Pecten opercularis (Ostrea) Linneo.
—. 96 —
Ostrea sanguinea, Costa; Pecten opercularis, Philippi, Maravigna, Weinkauff; Pect. sanguineus, Scacchi.
Specie abbondantissima su tutte le spiagge della Sicilia e delle Isole adjacenti. Nel tratto di mare dal Capo di Ali e quello di S. Alessio, alcune volte, se ne pescano con le reti migliaja di e- semplari, ma quasi sempre giovani e che ser- vono di cibo agli abitanti quelle coste. Questa conchiglia è oltremodo variabile nella sua colo- razione. Collez. A. B.
219. Peclten Audovinîi, Payraudeau.
Pecten opercularis, Philippi; Pect. sanguineus var. Scacchi, Costa; Pect. opercularis, Weinkauff.
Vive questa specie unitamente alla precedente, con la qualela più gran parte degli autori l’han- no confusa. Bisognerebbe avere sott’ occhi un gran numero di esemplari, come è avvenuto a noi per porterne scorgere la differenza. Collez. A. B.
220. Pecten glaber (Ostrea) Linneo.
Ostrea glabra, 0. nebulosa ed 0.flavidula, Co- sta; Pecten sulcatus e P. glaber, Philippi; Pect. glaber, Scacchi; Pect. sulcatus, P. griseus, P. unicolor, e P. flavidulus, Maravigna; Pect. gla- ber, Weinkauff.
Frequente su tutte le coste della Sicilia e del- le Isole adiacenti; variabilissima nel colorito, ed anche nel numero delle costole; e questo carattere cosiffattamente variabile ha dato luogo alla creazione di varie specie, le quali altro non sono che delle semplici varietà, ciò che viene dimostrato dagli incontestali passaggi dell’ una alle altre. Nelle nostre collezioni esistono tutte le varietà e le gradazioni di questa conchiglia
o —
e quindi esemplari di ogni colore, gialli, nera- stri, rossi più o meno vivaci, bianchi, violetti; unicolori o macchiati e con maggiore o minor numero di costole. È questa una di quelle con- chiglie che formano l’ornamento delle collezioni. Collez. A. B.
221. Pecten flexuosus, (Ostrea) Poli.
Ostrea flexuosa, O. plica ed 0. flagellata, Co- sta; Pecten polymorphus, Philippi; Pect. glaber var, Scacchi; Pect. polymorphus, Maravigna; Pec- ten flexuosus, Weinkauff.
Ancora questa conchiglia è molto frequente, e come la precedente ad oltranza variabile nel colorito, nel numero dei raggi e nella forma. I più belli e svariati esemplari si pescano nel gol- fo di Napoli. Collez. A. B.
222. Pecten inflexus (Ostrea), Poli.
Ostrea Dumasii, Costa; Pecten adspersus, Phi- lippi; Pecten inflexus, Scacchi; Pect. adspersus, Maravigna; Pecten septemradiatus, Weinkauff.
Gli autori non sono di accordo sul vero nome di questa non rara specie. Nella sinonimia della medesima vi è tale una confusione da non po- ter trovare quello che realmente le appartenga e che si dovrebbe adottare. Il Poli nella sua ma- gnifica opera dei molluschi delle due Sicilie de- scrisse la conchiglia in esame col nome di Ostrea inflexa ed Ostrea clavata, facendo due specie distin- te delle due varietà di essa, a bordi acuti, cioè, ed a bordi ottusi. Il Lamarck la chiamò Pecten adspersus, e il Deshayes nella seconda edizione dell’ opera di questo sommo naturalista, propose sostituire alnome impostogli da lui quello di Pect. pseudomusium di Chemnitz. Philippi lo chiama
SR
Pect. adspersus, e nella sinonimia nota i nomi dati dal Poli, ed il Pect. Dumasii di Payraudeau. Il Sowerby nella sua /lustrated index of British Shells porta la figura del Pect. Danicus, ed in sinonimia cenna l’Ostrea pes-felis, la glabra, la triradiata, l’aspersa e la septemradiata. Wein- kauff, Jeffreys ed Appelius riferiscono il Pect. ad- spersus al Pect. septemradiatus di Muller. Il Petit. al Pect. inflexus (Ostrea) Poli rifrerisce come sinonimi il Pect; adspersus di Lamarek, e dubi- tativamente il Pect. septemradiatus del Miller; ed egli sarebbe riuscito, secondo noi, nell’ as- segnare alla specie in esame il suo vero nome, se, rapportando l’altra specie, cioè, il Pect. Danicus di Chemnitz, non avesse come sinoni- mo citato il Pect. Dumasii di Payraudeau, che de- vesi riferire alla specie del Poli, cioè, al Pect. in- flexus. Nel Catalogo delle conchiglie delle coste di Spagna l’ Hidalgo, nel notare l Ostrea inflexa di Poli, ben dice essere una specie distinta dal Pect. Danicus, che corrisponde al Pect. septemradiatus di Miller.
Il Pect. inflexus è ovato-arrotondato, piuttosto sottile, depresso e di un color rosso mattone, con delle macchie bianchicce nella valva superiore; la inferiore è bianca; rare volte la conchiglia è tutta bianca; il margine superiore ne’ giovani e- semplari è acuto, negli adulti molto rigonfio ed ottuso. Le valve portano costantemente cinque costole, molto rilievate e fortemente striate qual- che volta, e questa varietà sarebbe il Pect. Du- masii del Payraudeau; la interna superficie del- la conchiglia è margaritacea, più brillante nella valva superiore.
ZED —
Abbiamo sott'occhio il Pect. septemradiatus dei mari del Nord. Questa conchiglia è leggiera; le valve sono rigonfie, laddove nella nostra specie sono depresse; le costole al numero di sette, nè così come in quella rilievate; le strie longitudi- nali appena visibili; la sua figura è quasi roton- da, le orecchiette grandi e quasi uguali, mentre nel Pect. inflexus la sinistra è circa la metà della destra. Basterebbe poi aver tra le mani le due descriite conchiglie per rilevarne le differenze. Abbiamo inoltre nelle nostre collezioni un gran numero di esemplari della specie mediterranea con tutte le varietà, ed abbiamo conseguentemen- te potuto constatare, che nessuno si avvicina al- la conchiglia nordica, nè alcuno che possa indi- care un passaggio dell’ una all’ altra specie.
Il Pect. inflexus sembra essere raro da per tutto ad eccezione del golfo di Napoli, ove è comune.
Daremo alla nostra specie il nome impostole dal Poli, perchè anteriore a quello del Lamarck, e perchè nessuno di quelli che si rapportano pos- sono convenirle.
Il Pect. septemradiatus non è stato mai trova- to vivente nel Mediterraneo, mentre è comunis- simo allo stato fossile ne’ terreni terziari e qua- ternari della Sicilia. Collez. A. B.
223. Pecten. Bruci, Payraudeau.
Pect. Bruci. Weinkauff.
Bella ed elegante specie, molto rara nei ma- ri di Sicilia e trovata in quelli di Messina e di Trapani. Jeffreys riferisce a questa specie il Pect. aratus di Gmelin da lui pescato nei mari del Settentrione. Collez. A. B.
221. Pecten hyalinus (Ostrea) Poli.
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Ostrea hyalina, Costa; Pecten hvalinus, Philip- pi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
Distintissima e bella specie, frequente nei mari di Sicilia e delle Isole adjacenti e variabile nel- la sua colorazione. Collez. A. B.
2925. Pecten Testae, Bivona.
Pecten Testae, Philippi; Pect. vitreus, Maravi- gna; Pect. Tornabeni, Biondi; Pect. Testae, Wein- kauff.
Frequente su tutte le coste della Sicilia e del- le Isole di Lipari, di Malta e di Pantelleria; va- riabile nella sua colorazione e nella sua gran- dezza. Il Pect. Tornabeni di Biondi, che abbiamo osservato nella collezione dello stesso, non è che una delle tante varietà della specie Bivoniana. Questa specie è stata pure pescata nei mari del Settentrione. Secondo Jeffreys il Pect. incompa- rabilis ed il Pect. vitreus di Risso si potrebbero alla medesima riferire. Collez. A.-B.
226. Pecten Actoni, Martens.
Pect. Philippi, Acton; Pect. inaequisculptus , Tiberi; Peet. Actoni, Weinkauff.
Conchiglia rarissima nei mari di Sicilia, e tro- vata, solamente presso Messina e ad Aci-Trezza. Essa trovasi nei mari del Settentrione; Jeffreys la riferisce alla specie seguente. Collez. A. B.
227. Pecten similis, Lashey.
Pect. squamula, Scacchi; Pect. pygmaeus, Phi- lippi: Pect. similis, Weinkauff.
Conchiglia anco rara in Sicilia: essa è stata trovata da Allery in Palermo, e rinvienesi pure nei mari delle Isole di Malta e di Pantelleria. Jeffreys riferisce a questa specie l Ostrea tumi-
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da di Turton, il Pect. minimus di Sars ed il Pect. Toufli di Martin. 228. Pecten vitreus, Chemnitz.
Pect. Gemmellari, Biondi et Aradas, Weinkauff, Il sig. Petit vorrebbe confondere il Pect. vitreus di Chemnitz col Pect. Testae di Bivona, e del Pect. Gemmellari degl’ indicati autori farne una specie distinta. Noi però che abbiamo avuto sot- t occhi un buon numero di esemplari delle suc- cennate specie, possiamo affermare, che la con- chiglia dello Chemnitz e quella del Biondi ed Ara- das non appartengono che ad una sola specie, e quella del Bivona eminentemente distinta. Il Biondi e lo Aradas per i primi trovarono questa interessante conchiglia nei mari di Aci-Trezza at- taccata ad una Gorgonia. Collez. A. B.
229. Pecten striatus. Muller.
Pecten rimulosus, Philippi. fossile.
Questa conchiglia è stata per la prima volta trovata nel Mediterraneo dal nostro amico Dottor Tiberi, nei mari di Corsica. Jeffreys la rapporta pure di Sicilia; noi però non ve l’ abbiamo rin- venuta, sebbene non sia difficile che il mollusco da cui è formata viva pure nei nostri mari. Essa è di quelli del Nord. A questa specie si devono riferire il Pect. fuci di Gemelin, il Pect. reticu- latus di Chemnitz, il Pect. Laudsburgi di Forbes ed il Pect. aculeatus di Jeffreys.
230. Pecten maximus (Ostrea) Linneo.
Pecten maximus, Weinkauff.
Questa specie fu trovata da Mac-Andrew nei mari dell’ Isola di Pantelleria; Aradas Vl ebbe da quelli di Aci-Trezza in istato di perfetta conservazione e coll’ animale. Collez. A. B.
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231. Pecten Jacob@eus (Ostrea ) Linneo.
Ostrea Jacobea, Costa; Pect. Jacobaeus, Phi- lippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
Specie frequentissima in tutti i mari della Si- cilia e delle Isole circostanti. Offre molte varietà nelle diverse fasi del suo accrescimento, nella conformazione dei suoi raggi, nel numero delle strie che sono sur essi impresse ec. Collez. A. B.
Genus Spondylus Lixveo
232. Spondylus gaederopus, Linneo.
Spond. gaederopus, Costa, Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff,
Comune in tutte le coste della Sicilia e delle Isole che la circondano. Nel mare di Giardini se ne pescano degli esemplari di straordinaria erandezza. Collez. A. B.
233. Spondylus aculeatus, Chemnitz.
Spond. Americanus, Scacchi; Spond. aculeatus Philippi; Spond. gaederopus, varietas, Weinkauff.
Questa specie è comune come la precedente, e vive nelle stesse località. Essa presenta molte varietà, delle quali aleune potrebbero formare il passaggio di essa alla precedente. Tuttavia è da notare non solo alcune differenze in quanto alla forma delle due conchiglie, ma principal- mente l’ essere costantemente provveduta di acu- lei quella dello Spond, aculeatus e molto lunghi nella valva inferiore, la quale mostrasi priva di lamelle, lo che è stato da noi constatato nelle di- verse fasi di accrescimento di queste due con- chiglie. Tutto questo ci fa inclinare ad ammet- tere, di una maniera però incerta, che siano di- stinte le due accennate specie. Collez. A. B.
SA —
254. Spondylus Gussoni, Costa.
Spond. Gussoni, Philippi, Scacchi, Calcara, Wein- kauff.
Rara specie dei mari di Palermo; Calcara la trovò in quelli di Ustica. Vive attaccata alle rocce e precipuamente ad alcuni polipai fra i qualia preferenza alle Dendrophyllia. Collez A. B.
Genus @strea Lixxeo.
235. Ostrea cristata, Born. ‘ Ostrea cristata, Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff. Vive ad una grande profondità, attaccata alle rocce. Collez. A. B. 236. Ostrea depressa, Philippi. Ostrea cristata var. Weinkauff. Abita i mari di Catania, ma non frequente. Riguardiamo questa conchiglia come una spe- cie differente dalla precedente, per essere sem- pre di piccola dimenzione e costantemente molto depressa. Collez. A. B. 237. Ostrea plicata, Chemnitz. Ostrea plicatula, Philippi, Maravigna; Ostrea plicata, Weinkauff.; Ostrea cristagalli, Aradas. Trovasi nelle coste di Catania, di Messina e di Palermo. Nel porto di Messina se ne pesca la varietà piccola, che sarebbe |’ Ostrea stenti- na del Payraudeau. Quella che s'incontra nei mari di Catania, e che si avvicina molto all’ 0. Cristagalli, con questa confusa dallo Aradas, è una bella e singolare varietà della specie che rapportiamo, essa ha delle grosse coste ed il lato opposto alla cerniera molto prolungato ed
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incurvato. Sarebbe forse questa varietà l’Ostrea o Gryphaea angulata di Lamarck? Collez A. B. 238. Ostrea cochlear, Poli.
Ostrea cochlear, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- ravigna, Weinkauff.
Vive a grande profondità nei mari di Catania e di Giardini; le conchiglie di questa specie tro- vansi aggregate e riunite in gruppi e spesso aderenti ai gruppi di Balani ed al Vermetus are- narius. Essa non è però molto frequente. Col- lez. A. B.
239. Ostrea edulis, Linneo.
Ostrea edulis e denticulata, Costa, Scacchi, Maravigna; Ostrea edulis, Weinkauff.
Vive nei mari di Messina, di Giardini, di Ca- tania e di Siracusa. Coltez. A. B.
210. Ostrea lamellosa, Brocchi.
Ostrea Cernusii, Costa; Ostrea cristata var. Scacchi; Ostrea lamellosa, Philippi, Maravigna, Weinkauff.
Abita tutte le coste della Sicilia ed è frequen- te. Collez. A...B.
240. Ostrea Ruscuriana, Lamarck.
Ostrea cornucopiae,Philippi; Ostrea Ruscuria- na, Weinkauff.
Non abbiamo trovata,nè conosciamo questa spe- cie, che il Philippi rapporta come vivente in Sicilia.
Genus Anomia. Lixneo
211. Anomia ephippium, Linneo. Anomia ephippium, caepa, electrica, margarita- cea, sulcata, squamula, Costa; Anom. ephippium, margaritacea, polymorpha; Philippi; Anom. ephip-
ca
e quindi esemplari di ogni colore, gialli, nera- stri, rossi più o meno vivaci, bianchi, violetti; unicolori o macchiati e con maggiore o minor numero di costole. È questa una di quelle con- chiglie che formano l’ornamento delle collezioni. Collez. A. B.
221. Pecten flexuosus, (Ostrea) Poli.
Ostrea flexuosa, 0. plica ed O. flagellata, Co- sta; Pecten polymorphus, Philippi; Pect. glaber var, Scacchi; Pect. polymorphus, Maravigna; Pec- ten flexuosus, Weinkauff.
Ancora questa conchiglia è molto frequente, e come la precedente ad oltranza variabile nel colorito, nel numero dei raggi e nella forma. I più belli e svariati esemplari si pescano nel gol- fo di Napoli. Collez. A. B.
222. Pecten inflexus (Ostrea), Poli.
Ostrea Dumasii, Costa; Pecten adspersus, Phi- lippi; Pecten inflexus, Scacchi; Pect. adspersus, Maravigna; Pecten septemradiatus, Weinkauff.
Gli autori non sono di accordo sul vero nome di questa non rara specie. Nella sinonimia della medesima vi è tale una confusione da non po- ter trovare quello che realmente le appartenga e che si dovrebbe adottare. Il Poli nella sua ma- gnifica opera dei molluschi delle due Sicilie de- scrisse la conchiglia in esame col nome di Ostrea inflexa ed Ostrea clavata, facendo due specie distin- te delle due varietà di essa, a bordi acuti, cioè, ed a bordi ottusi. Il Lamarck la chiamò Pecten adspersus, e il Deshayes nella seconda edizione dell’ opera di questo sommo naturalista, propose sostituire alnome impostogli da lui quello di Pect. pseudomusium di Chemnitz. Philippi lo chiama
BN, 1-7: GSS
Pect. adspersus, e nella sinonimia nota i nomi dati dal Poli, ed il Pect. Dumasii di Payraudeau. Il Sowerby nella sua /ustrated index of British Shetls porta la figura del Pect. Danicus, ed in sinonimia cenna l’Ostrea pes-felis, la glabra, la triradiata, l’aspersa e la septemradiata. Wein- kauff, Jeffreys ed Appelius riferiscono il Peet. ad. spersus al Pect. septemradiatus di Muller. Il Petit. al Peet. inflexus (Ostrea) Poli rifrerisce come sinonimi il Pect; adspersus di Lamarck, e dubi- tativamente il Pect. septemradiatus del Miller; ed egli sarebbe riuscito, secondo noi, nell’ as- segnare alla specie in esame il suo vero nome, se, rapportando l altra specie, cioè, il Pect. Danicus di Chemnitz, non avesse come sinoni- mo citato il Pect. Dumasii di Payraudeau, che de- vesi riferire alla specie del Poli, cioè, al Pect. in- flexus. Nel Catalogo delle conchiglie delle coste di Spagna l’ Hidalgo, nel notare l' Ostrea inflexa di Poli, ben dice essere una specie distinta dal Pect. Danicus, che corrisponde al Pect. septemradiatus di Muller.
Il Pect. inflexus è ovato-arrotondato, piuttosto sottile, depresso e di un color rosso mattone, con delle macchie bianchicce nella valva superiore; la inferiore è bianca; rare volte la conchiglia è tutta bianca; il margine superiore ne’ giovani e- semplari è acuto, negli adulti molto rigonfio ed ottuso. Le valve portano costantemente cinque costole, molto rilievate e fortemente striate qual- che volta, e questa varietà sarebbe il Pect. Du- masii del Payraudeau; la interna superficie del- la conchiglia è margaritacea, più brillante nella valva superiore.
1,00. —
Abbiamo sott'occhio il Pect. septemradiatus dei mari del Nord. Questa conchiglia è leggiera; le valve sono rigonfie, laddove nella nostra specie sono depresse; le costole al numero di sette, né così come in quella rilievate; le strie longitudi- nali appena visibili; la sua figura è quasi roton- da, le orecchiette grandi e quasi uguali, mentre nel Pect. inflexus la sinistra è circa la metà della destra. Basterebbe poi aver tra le mani le due descriite conchiglie per rilevarne le differenze. Abbiamo inoltre nelle nostre collezioni un gran numero di esemplari della specie mediterranea con tutte le varietà, ed abbiamo conseguentemen- te potuto constatare, che nessuno si avvicina al- la conchiglia nordica, nè alcuno che possa indi- care un passaggio dell’ una all’ altra specie.
Il Pect. inflexus sembra essere raro da per tutto ad eccezione del golfo di Napoli, ove è comune.
Daremo alla nostra specie il nome impostole dal Poli, perchè anteriore a quello del Lamarck, e perchè nessuno di quelli che si rapportano pos- sono convenirle.
Il Pect. septemradiatus non è stato mai trova- to vivente nel Mediterraneo, mentre è comunis- simo allo stato fossile ne’ terreni terziari e qua- ternari della Sicilia. Collez. A. B.
223. Pecten. Bruci, Payraudeau.
Pect. Bruci. Weinkauff.
Bella ed elegante specie, molto rara nei ma- ri di Sicilia e trovata in quelli di Messina e di Trapani. Jeffreys riferisce a questa specie il Pect. aratus di Gmelin da lui pescato nei mari del Settentrione. Collez. A. B. ;
22/4. Pecten hyalinus (Ostrea) Poli.
SEN
Ostrea hvalina, Costa; Pecten hvalinus, Philip- pi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
Distintissima e bella specie, frequente nei mari di Sicilia e delle Isole adjacenti e variabile nel- la sua colorazione. Collez. A. B.
225. Pecten Testae, Bivona.
Pecten Testae, Philippi; Peet. vitreus, Maravi- gna; Pect. Tornabeni, Biondi; Pect. Testae, Wein- kauff.
Frequente su tutte le coste della Sicilia e del- le Isole di Lipari, di Malta e di Pantelleria; va- riabile nella sua colorazione e nella sua gran- dezza. Il Pect. Tornabeni di Biondi, che abbiamo osservato nella collezione dello stesso, non è che una delle tante varietà della specie Bivoniana. Questa specie è stata pure pescata nei mari del Settentrione. Secondo Jeffreys il Pect. incompa- rabilis ed il Pect. vitreus di Risso si potrebbero alla medesima riferire. Collez. A. B.
226. Pecten Actoni, Martens.
Pect. Philippi, Acton; Pect. inaequisculptus , Tiberi; Pect. Actoni, Weinkauff.
Conchiglia rarissima nei mari di Sicilia, e tro- vata, solamente presso Messina e ad Aci-Trezza. Essa trovasi nei mari del Settentrione; Jeffreys la riferisce alla specie seguente. Collez. A. B.
227. Pecten similis, Lashey.
Pect. squamula, Scacchi; Pect. pygmaeus, Phi- lippi; Pect. similis, Weinkauff.
Conchiglia anco rara in Sicilia: essa è stata trovata da Allery in Palermo, e rinvienesi pure nei mari delle Isole di Malta e di Pantelleria. Jeffreys riferisce a questa specie l’ Ostrea tumi-
da di Turton, il Pect. minimus di Sars ed il Pect. Toufli di Martin. 228. Pecten vitreus, Chemnitz.
Pect. Gemmellari, Biondi et Aradas, Weinkauff, Il sig. Petit vorrebbe confondere il Pect. vitreus di Chemnitz col Pect. Testae di Bivona, e del Pect. Gemmellari degl’ indicati autori farne una specie distinta. Noi però che abbiamo avuto sot- tocchi un buon numero di esemplari delle suc- cennate specie, possiamo affermare, che la con- chiglia dello Chemnitz e quella del Biondi ed Ara- das non appartengono che ad una sola specie, e quella del Bivona eminentemente distinta. Il Biondi e lo Aradas per i primi trovarono questa interessante conchiglia nei mari di Aci-Trezza at- taccata ad una Gorgonia. Collez. A. B.
229. Pecten striatus. Muller.
Pecten rimulosus, Philippi. fossile.
Questa conchiglia è stata per la prima volta trovata nel Mediterraneo dal nostro amico Dottor Tiberi, nei mari di Corsica. Jeffreys la rapporta pure di Sicilia; noi però non ve l’ abbiamo rin- venuta, sebbene non sia difficile che il mollusco da cui è formata viva pure nei nostri mari. Essa è di quelli del Nord. A questa specie si devono riferire il Pect. fuci di Gemelin, il Pect. reticu- latus di Chemnitz, il Pect. Laudsburgi di Forbes ed il Pect. aculeatus di Jeffreys.
230. Pecten maximus (Ostrea) Linneo.
Pecten maximus, Weinkauff.
Questa specie fu trovata da Mac-Andrew nei mari dell’Isola di Pantelleria; Aradas Vl ebbe da quelli di Aci-Trezza in istato di perfetta conservazione e coll’ animale. Collez. A. B.
— 102 —
231. Pecten Jacob@us (Ostrea) Linneo.
Ostrea Jacobaa, Costa; Pect. Jacobaeus, Phi- lippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
‘ Specie frequentissima in tutti i mari della Si- cilia e delle Isole circostanti. Offre molte varietà nelle diverse fasi del suo accrescimento, nella conformazione dei suoi raggi, nel numero delle strie che sono sur essi impresse ec. Collez. A. B.
Genus Spondylus Lixxeo
232. Spondylus gaederopus, Linneo.
Spond. gaederopus, Costa, Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff,
Comune in tutte le coste della Sicilia e delle Isole che la circondano. Nel mare di Giardini se ne pescano degli esemplari di straordinaria erandezza. Collez. A. B.
233. Spondylus aculeatus, Chemnitz.
Spond. Americanus, Scacchi; Spond. aculeatus Philippi; Spond. gaederopus, varietas, Weinkauff.
Questa specie è comune come la precedente, e vive nelle stesse località. Essa presenta molte varietà, delle quali alcune potrebbero formare il passaggio di essa alla precedente. Tuttavia è da notare non solo alcune differenze in quanto alla forma delle due conchiglie, ma principal- mente |’ essere costantemente proyveduta di acu- lei quella dello Spond, aculeatus e molto lunghi nella valva inferiore, la quale mostrasi priva di lamelle, lo che è stato da noi constatato nelle di- verse fasi di accrescimento di queste due con- chiglie. Tutto questo ci fa inclinare ad ammet- tere, di una maniera però incerta, che siano di- stinte le due accennate specie. Collez. A. B.
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234. Spondylus Gussoni, Costa.
Spond. Gussoni, Philippi, Scacchi, Calcara, Wein- kauff.
Rara specie dei mari di Palermo; Calcara la trovò in quelli di Ustica. Vive attaccata alle rocce e precipuamente ad aleuni polipai fra i qualia preferenza alle Dendrophyllia. Collez A. B.
Genus Ostrea Lixxeo.
235. Ostrea cristata, Born. Ostrea cristata, Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff. Vive ad una grande profondità, attaccata alle rocce. Collez. A. B. 236. Ostrea depressa, Philippi. Ostrea cristata var. Weinkauff. Abita i mari di Catania, ma non frequente. Riguardiamo questa conchiglia come una spe- cie differente dalla precedente, per essere sem- pre di piccola dimenzione e costantemente molto depressa. Collez. A. B. 237. Ostrea plicata, Chemnitz. Ostrea plicatula, Philippi, Maravigna; Ostrea plicata, Weinkauff.; Ostrea cristagalli, Aradas. Trovasi nelle coste di Catania, di Messina e di Palermo. Nel porto di Messina se ne pesca la varietà piccola, che sarebbe | Ostrea stenti- na del Payraudeau. Quella che s'incontra nei mari di Catania, e che si avvicina molto all’ 0. Cristagalli, con questa confusa dallo Aradas, è una bella e singolare varietà della specie che rapportiamo, essa ha delle grosse coste ed il lato opposto alla cerniera molto prolungato ed
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incurvato. Sarebbe forse questa varietà l’Ostrea o Gryphaea angulata di Lamarck? Collez A. B. 238. Ostrea cochlear, Poli.
Ostrea cochlear, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- ravigna, Weinkauff.
Vive a grande profondità nei mari di Catania e di Giardini; le conchiglie di questa specie tro- vansi. aggregate e riunite in gruppi e spesso aderenti ai gruppi di Balani ed al Vermetus are- narius. Essa non è però molto frequente. Col- lez.. A. B.
239. Ostrea edulis, Linneo.
Ostrea edulis e denticulata, Costa, Scacchi, Maravigna; Ostrea edulis, Weinkauff.
Vive nei mari di Messina, di Giardini, di Ca- tania e di Siracusa. Collez. A. B.
210. Ostrea lamellosa, Brocchi.
Ostrea Cernusii, Costa; Ostrea cristata var. Scacchi; Ostrea lamellosa, Philippi, Maravigna, Weinkauff.
Abita tutte le coste della Sicilia ed è frequen- te. Collez. A. B.
240. Ostrea Ruscuriana, Lamarek.
Ostrea cornucopiae,Philippi; Ostrea Ruscuria- na, Weinkauff.
Non abbiamo trovata,nè conosciamo questa spe- cie, che il Philippi rapporta come vivente in Sicilia.
Genus Anomia. Lixxeo
211. Anomia ephippium, Linneo. Anomia ephippium, caepa, electrica, margarita- cea, sulcata, squamula, Costa; Anom. ephippium, margaritacea, polymorpha, Philippi; Anom. ephip-
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pium, caepa, squamula, Scacchi; Anom. plicata, caepa, electrica, membranacea, squamula, sul- cata, lens, Maravigna; Anomia ephippium, Wein- kauff.
Specie frequentissima in tutti i mari della Si- cilia e delle Isole adiacenti; trovasi attaccata ad altre conchiglie ed a varii corpi marini; essa è multiforme, e varia secondo la configurazione dei corpi ai quali si attacca. Collez. A. B.
2412. Anomia aspera, Philippi.
Anomia scabrella, Philippi; Anom. ephippium var. Weinkauff.
Trovasi nei mari di Palermo, di Messina e di Catania. Collez. A. B.
213. Anomia pectinata, Chemnitz.
Anom. pectiniformis ed A. pectinata, Philippi; Anom. pectiniformis var., Scacchi; Anom. pe- ctinata, Maravigna; Anomia transversa, Anom. pulchella, Aradas; Anom. patelliformis, Weinkauff.
Abita le stesse località della specie preceden-
| te, ma non è frequente.
Sono state qui riportate come varietà della sud-
detta specie l’ Anom. trasversa e la pulchella: ma in riguardo a quest’ultima, lo Aradas crede, che possa costituire una specie distinta per la dispo- sizione dei suoi raggi, curvi, regolarmente di- sposti, che muovono da un punto centrale si- tuato sul terzo inferiore di essa, e che non di- pendono in alcun modo dai corpi ai quali si annette, e mancano del tutto nella valva infe- riore. Vedi memorie di malacologia siciliana — (Atti Gioeni, ser. 2.* vol. III, pag. 232). L’Anom. transversa è secondo lui una varietà della pul- chella, Collez. A. B.
14
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244. Anomia patelliformis, Linneo.
Anom. radiata, Costa; Anom. elegans, striata e patelliformis, Philippi; Anomia striata, Scacchi : Anom. patelliformis, Weinkauff.
Trovasi nei mari in cui vivono le precedenti specie; non comune. Collez. A. B.
215. Anomia aculeata, Montagu. Anom. aculeata, Philippi, Biondi.
Specie molto distinta e rara, trovata dal Bion- di nei mari di Catania. Collez. A. B.
Jeffreys riferisce questa specie all’Anomia ephip- pium ; il Petit al genere Placunomia o Anomia pectiniformis di Linneo. Non possiamo accet- tare l’ opinione di Jeffreys, nè quella del Petit.
BRACHIOPODA
Genus Terebratula, LAMARCK
216. Terebratula vitrea (Anomia) Gmelin.
Terebratula vitrea, Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff.
Questa specie trovasi in Sicilia solamente nei mari di Palermo, e non raramente. Vive parimenti in molte località del Mediterraneo. Collez. A. B.
247. Terebratula minor, Philippi.
Terebr. affinis, Calcara.
Questa specie non è stata sinora trovata che soltanto nei mari delle Isole Eolie, ove è frequente, e nel mare di Aci-Trezza, in cui è rarissima.
Alcuni Autori hanno riguardato questa specie come una varietà piccola della precedente; però
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avendo avuti tra le mani molti esemplari della medesima ed avendoli attentamente osservati e studiati, noi abbiamo potuto rilevare apertamente le differenze che passano tra l’ una e l’altra, e di- chiararle due specie distinte. L’ apparecchio apo- fisario della Terebr. vitrea è angolare, laddove nelia Terebr. minorle due anse dello stesso so- no quasi parallelle. Oltre ciò un altro carattere importante e molto distintivo ci è toccato di ri- levare, cioè, che nella prima l'orlo della valva inferiore posa ugualmente sopra una superficie piana, lo che nell’ altra non si avvera, poichè in questa l'orlo suddetto è sinuoso, e lascia sur un uguale piano un vuoto dall’uno e l'altro lato. Collez. A. B.
248. Terebratula caput serpentis (Anomia) Linneo.
Anomia caput serpentis ed Anom. pubescens var. Costa; Terebratula caput serpentis, Philippi, Scacchi, Maravigna; Terebratulina caput serpen- tis, Weinkauff.
Specie rara nei mari di Sicilia, ed ivi gli esem- plari sono ordinariamente piccoli; i grandi pro- vengono dalla Corsica e dalla Sardegna, ove pare che sia molto frequente. Vive ugualmente nei mari del Settentrione e sulle coste dell’ America del Nord. L’ Anomia retusa di Linneo, l’ Anomia aurita di Gualtieri, la Terebratula nucleus e la Terebr. pubescens di 0. I. Miller, debbono riferirsi a que- st'ultima specie. Collez. A. B.
Genus Morrisia. |)ivipsoy.
249. Morrisia truncata (Anomia) Linneo. Anomia truncata, Costa; Terebratula truncata
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ed Orthis truncata, Philippi; Terebr. truncata, Scacchi, Maravigna; Megerlia truncata, Weinkauff.
Vive in tutti i mari della Sicilia, e delle Isole che la circondano, ed è piuttosto frequente; vive pure in tutto il Mediterraneo e nelle Isole di Ma- dera e delle Canarie. Collez. A. B. i
250. Morrisia anomoides, (Terebratula) Scacchi.
Orthis anomoides, Philippi; Morrisia anomoi- des, Weinkauff.
Conchiglia rarissima dei mari di Palermo. Col- lea= tb:
251. Morrisia lunifera, (Orthis) Philippi.
Morrisia lunifera, Weinkauff.
Trovasi nelle stesse località in cui vive la pre- cedente specie, e non è men rara. Collez. A. B.
252. Morrisia Davidsoni, Deslongehamps.
Argiope Davidsoni. Weinkauff.
Rarissima specie, trovata in unico esemplare di unita alla Morrisia monstruosa, nei mari di Ca- tania. Collez. B.
253. Morrisia monstruosa (Terebratula) Scacchi.
Orthis truncata var. Philippi; Terebratula ed Orthis lunifera, Philippi; Megerlia truncata var. Weinkauff.
Vive nei mari di Catania e di Palermo. Rara. Collez. A. B.
Questa conchiglia, poco conosciuta da tutti co- loro che hanno scritto sulla Malacologia Mediter- ranea, è stata ritenuta per una varietà della Mor- risia truncata. La sua forma costantemente irre- golare, e l’apparecchio apofisario assai diverso, la distinguono da quest’ultima specie. L’Orthis lunifera del Philippi non è che la giovane conchi- glia della specie dello Scacchi. A torto poi il Jef-
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freys riferisce la Terebratula cistellula di Wood alla lunifera del Philippi. L'apparecchio interno della lunifera è quello delle Morrisie, laddove nella specie del Wood è simile a quello delle Ar- giopi. Collez. A. B.
Genus Argiope DersLoxccHimps.
254. Argiope decollata (Anomia) Chemnitz. Terebratula detruncata ed Orthis detruncata, Philippi; Terebratula dimidiata, Scacchi; Terebra- tula detruncata, Maravigna; Argiope decollata , Weinkauff. Abita i mari di Palermo, di Trapani e di Cata- nia. Trovasi pure nei mari del Nord. Collez. A. B. 255. Argiope cuneata (Terebratula) Risso. Terebratula cuneata ed Orthis pera Philippi; Terebr: detruncata, Scacchi; Terebratula cuneata, Maravigna; Argiope cuneata. Weinkauff. Vive questa specie nelle stesse località della precedente. Rara. Collez. A. B. 256. Argiope Neapolitana (Terebratula) Scacchi. Terebratula ed Orthis seminulum, Philippi; Ar- giope Neapolitana, Weinkauff. Abita colle precedenti, ed è parimenti rara. Collez. A. B.
Genus Thecidea, Derrance.
257. Thecidea Mediterranea, Risso. Thecidea Mediterranea, Philippi; Thecidea spon- dylea, Scacchi; Thecidea Mediterranea, Wein- kauff.
i (Te
Abita i mari della Sicilia, attaccata ai corpi ma- rini; essa non è frequente. Collez. A. B.
Genus Crania, ReTzIUS.
258. Crania turbinata (Anomia), Poli.
Anomia craniolaris, Costa; Crania ringens, Phi- lippi; Crania personata, Scacchi; Crania turbinata, Weinkauff.
Abita i mari di Palermo, di Siracusa, e della Isola di Malta, attaccata alle rocce calcaree, ed è poco frequente. Collez. A. B.
259. Crania radiata, Hoeninghaus.
Crania radiata, Weinkauff.
Abita i mari dell'Isola di Malta, come la pre- cedente affissa alle rocce calcaree. Sarebbe una varietà di quest’ ultima ? Collez. A. B.
PTEROPODA
Genus Hyalaea, LivarcK.
260. Hyalaea tridentata (Anomia) Forskal.
Anomia tridentata, Costa; Hyalaea tridentata, Philippi, Scacchi, Cantraine, Calcara, Aradas e Maggiore, Maravigna, Benoit, Weinkauff.
Frequente nel Porto di Messina, ma piuttosto rara in tutti gli altri mari della Sicilia. Collez. AB.
261. Hyalaea trispinosa, Lesueur.
Hyalaea depressa, fossile, Bivona, Philippi; Hya- laea trispinosa, Philippi, Cantraine; Hyalaea de- pressa, Benoit; Hyalaea trispinosa. Weinkauff,
Trovata allo stato vivente nel Porto di Messi-
— MI —
na, e durante l’inverno dal Benoit; è rarissima. Collez. A. B. 262. Hyalaea Melly, Benoit.
Hyalaea Melly, Calcara.
Trovata come la precedente e rarissima a ca- gione delle sua somma fragilità. Essa è molto aftine alla Hylaea tridentata. Collez. A. B.
263. Hyalaea longirostris Lesueur.
Abbiamo ricevuta questa conchiglia dall'Isola di Malta, ove non sembra essere rara; non sap- piamo che siasi pescata in altri mari della Sicilia. Collez. A. B.
264. Hyalaca gibbosa, Rang.
Hyalaea gibbosa, Philippi, Cantraine, Aradas e Maggiore, Benoit, Weinkauff.
Trovasi sulle spiaggie di Messina, gettatavi dal mare durante la cattiva stagione. Collez. A. B.
265. Hyalaea inflera, Lesueur.
Hyalaea uncinata, Hoeninghaus, Hyalaea va- ginella, Cantraine; Hyalaea uncinata e vaginella, Philippi; Hyalaea uncinata, Maravigna, Aradas e Maggiore; Hyalaea vaginella, Benoit; Hyalaea in- flexa, Weinkauff.
Questa è una delle specie più frequenti; tro- vasi gettata dal mare sulla spiaggia di S. Rai- neri presso Messina, e durante la cattiva stagione.
- Allery l’ha pure trovata in Palermo, ma qualche raro esemplare e coll’animale morto. Collez. A. B. 266. Hyalaea laevigata, d' Orbigny.
Trovata nel Porto di Messina e molto rara
Collez. B.
Epto,
Genus Cleedora.
267. Cleodora cuspidata, (Hyalaea) Lamark.
Hyalaea cuspidata, Cantraine; Cleodora cuspi- data; Philippi; Hyalaea cuspidata, Aradas e Mag- giore, Benoit: Cleodora cuspidata, Weinkauff.
Comune nel Porto di Messina nel corso della cattiva stagione. Collez. A. B.
267. Cleodora pyramidata (Clio) Linneo.
Cleodora lanceolata, Philippi, Scacchi; Hyalaea pyramidata, Cantraine; Cleodora pyramidata, Ma- ravigna, Aradas e Maggiore, Benoit, Weinkauff.
Comunissima conchiglia dei mari di Messina. Collez. A. B.
269. Cleodora clava (Creseis) Rang.
Creseis acicula, var. Rang; Creseis clava ed acicula, Cantraine; Cleodora acicula, Philippi; Creseis spiniformis, Benoit, Calcara; Cleodora acicula, Weinkauff.
Abita come la precedente; non rara. Coll. A. B.
270. Cleodora subulata, Quoy e Gaimard.
Creseis spinifera, Cantraine; Cleodora spinifera, Philippi; Creseis spinifera, Aradas e Maggiore, Benoit; Cleodora subulata Weinkauff.
Comune nel Porto di Messina, dominando la cat- tiva stagione. Collez. A. B.
271. Cleodora striata (Creseis) Rang.
Creseis striata, Cantraine; Creseis sulcata Be- noit, Cleodora striata, Weinkauff.
Trovasi nel Porto di Messina; difficile a con- servarsi, attesa la sua estrema fragilità.
Genus Sceacea Puitippr.
272. Scaca slenogira, Philippi. Spirialis trochiformis, Weinkauff, Abita i mari di Sicilia, ed è molto rara Collez. A B. 273. Scaca rostralis (Spirialis) Sonleyet. Spirorbis rostralis, Weinkauff. Abita con la precedente ed è ugualmente rara. Collez. A. B.
Genus Cymbulia. Prroy.
274. Cymbulia Peroni, Cuvier. Cymbulia Peroni, Philippi, Maravigna,Weinkauff. L'animale di questa conchiglia vive, sulle coste
della Sicilia, ed è comune nel Porto di Messina. Collez. A. B.
TILAIWISIE
Fié.1.
PE Malandrino dis
Lit Frawrenfelder,Palermo
Fig.1-Mactra Taréioni. Fig. 2-Mactra Paolucci .Fis.9-Venus Multilamella
| P.Malandrino dis. IitFrauenfelder,Palermo
116.1 a-e Venus Cyénus Lamarck. Fis2 ab Venus Casina Liuneo di Corsica. Fig.3-a-d Venus CasinaLiuneo di Sicilia
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Genus $Scaea PUÙILIPPI.
272. Scaca stenogira, Philippi. Spirialis trochiformis, Weinkauff, Abita i mari di Sicilia, ed è molto rara. Col- lex. A. B. 273. Scaea rostralis (Spirialis) Sonleyet. Spirorbis rostrali ei Abita con la precedente ed è ugualmente rara. Collez: A.#B.. «Sr
Gens Cymbulia, Perox.
274. Cymbulia Peroni, Cuvier. Cymbulia Peroni, Philippi, Maravigna, Weinkauff. L'animale di questa conchiglia vive sulle coste della Sicilia, ed è comune nel Porto di Messina.
% Collez. A. B.
A
GASTEROPODA
Genus Chiton, Livxeo.
275° Chiton siculus, Gray.
Chiton squamosus, Costa; Chiton squamo- sus e Chit. Siculus, Philippi; Chit. Polii, Desha- ves; Chit. squamosus, Scacchi, Maravigna; Chit. Siculus, Weinkauff.
Comune questa specie in tutte le coste della Sicilia, attaccata agli scogli e ad altri corpi ma- rini. Collez. A. B.
276. Chiton fascicularis, Linneo.
15
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Chiton fascicularis, Costa, Philippi, Scacchi, Ma-. ravigna, Weinkauff.
Vive nei mari di Palermo, di Messina e di Catania, unitamente alla precedente specie; essa però non è come quest’ultima frequente. Trovasi pure nei mari del Nord, su tutte le coste del Me- diterraneo e nelle Isole Canarie. Collez. A. B.
977. Chiton Polti, Phili Chiton cinereus, (@ —Auitti Maravigna ; Chit. Polii, Weinkauff.
Frequente nei mari di iracosi e di Paler- mo. Collez. A. B.
278. Chiton Rissoi, Payraudeau.
Chiton cinereus? Costa, Scacchi; Chit. Ris- soi, Philippi, Maravigna, Weinkauff.
Vive nei mari di Palermo e di Catania, ed è raro. In Palermo se ne trova una varietà piccola, la quale è piuttosto frequente. Collez. A. B.
Jeffreys ritiene questa specie pel Chiton ci- nereus di Linneo, al quale riferisce il Chiton asel- lus di Spengler, il Chiton Islandicus di Gmelin, il Chiton fuscatus di Leach ed il Chiton onyx di Spengler.
279. Chiton discrepans, Brown.
Chiton fascicularis, var. major, Philippi; Chi- ton discrepans, Weinkauff.
Abita insieme alla precedente, ed è comune. Questa specie, molto affine al Chiton fascicula- ris, è stata con quest’ ultima da qualche auto- re a torto confusa. Essa vive ancora in molte lo- calità del Mediterraneo e sulle coste d’ Inghil- terra e di Francia. Collez. A. B.
280. Chiton Cajetanus, Poli.
cia a ie
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Chit. Cajetanus, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- ravigna, Weinkauff.
Vive nei mari di Sicilia, alquanto rara. Col- lez. A. B.
281. Chiton laevis, Pennant.
Chiton rubicundus, Costa, Scacchi; Chit. laevis, Philippi, Maravigna; Chit. Doriae, Capellini; Chit. laevis, Weinkauff.
Questa specie, DONA vente nei mar! di Paler- mo, di Messina e di ia, vive pure nei mari del Nord ed in altri punti del Mediterraneo. Coilez. A.B.
Il Chiton corallinus di Risso, il Chit. achatinus di Brown ed il Chit. Cranchianus di Leach non sono che sinonimi della specie del Pennant.
282. Chiton pulchellus, Philippi.
Chit. pulchellus, Weinkauff.
Specie rarissima dei mari di Palermo, (Col- lez. A. B.
283. Chiton variegatus, Philippi. « Chit variegatus, Weinkauff.
Rara come la specie precedente e vivente nelle
medesime località. Collez. A. B. 284. Chiton Meneghini, Capellini.
Chiton Meneghini, Weinkauff.
Anche questa specie, trovata nei mari di Pa- lermo, è molto rara. Collez. A. B.
Il sig. A. Jssel, che ha pubblicato la Monogra- fia dei Chitoni che vivono nei mari di Genova nel primo numero del Bullettino malacologico Ita- liano, riguarda il Chiton Meneghini di Capellini come una varietà del Chit, Polii, facendo osser- vare, che la differenza tra l’una e l’altra specie non poggia che soltanto sul numero diverso delle valve esterne di esse.
*
SEMI
Non abbiamo potuto conoscere il Chit. Caprea- rum ed il Chit. Seytodesma di Scacchi, nè il Chit. stigma ed il Chit. Euplacae di Costa, e non possiamo conseguentemente giudicare se siano specie conosciute, semplici varietà, oppure di- stinte: e secondo Jssel la seconda specie del Costa, cioè, il Chit, Euplacae, sarebbe una va- rietà del Chit Polii.
285. Chiton Hanleyi, Be
Chit. Hanleyi, Wein i:
Specie dei mari nordici, trovata da Jeffreys sulle Coste della Spezia e dal nostro amico Al- lery nei mari di Palermo, non che dal Generale Acton in quelli di Napoli. Secondo Jeffreys a que- sta specie si debbono riferire il Chit. strigilatus di S. Wood, il Chit. Nagelfuc di Loven ed il Chit. abyssorum di Sars.
Genus Dentalium, Linneo 286. Dentalium Tarentinum, Linneo.
Dent. entalis e D. Tarentinum, Costa; Dent. en- talis, Philippi; Dent. entalis e D. Tarentinum, Scacchi; Dent entalis, Maravigna; var. Dent. si- mile, Biondi; Dent. Tarentinum, Weinkauff.
Frequente in tutti i mari della Sicilia. La va- rietà rossa di questa specie si pesca nei mari di Taranto e di Catania. Il Dent. simile di Bion- di, che abbiamo osservato nella di costui colle- zione, è la varietà giovine del Dentalium Taren- tinum —Collez. A. B.
287. Dentalium dentalis, Linneo.
Dent. dentalis, Costa, Philippi, Scacchi, Mara-
vigna; Dent. affine, Biondi; Dent. dentalis Weinkauff.
Risa, 7 1 gp
Comune come la specie precedente. Il Dent. affine di Biondi è secondo noi una varietà del Dent. dentalis. Collez. A. B.
288. Dentalium novemcostatum, Lamarck.
Dent. pseudoentalis, Scacchi; Dent. dentalis, var. Philippi; Dentalium novemcostatum , Weinkauff.
Specie che vive nei mari di Catania e di Palermo, ed è rara. Da alcuni viene riguardata come una varietà del Dentaliu entalis di Linneo. Col- lez. A. B.
289. Dentalium rubescens, Desbayes.
Dent. rubescens e Dent. fissura, Philippi; Den- talium rubescens, Maravigna, Weinkauff.
Rara specie dei mari di Catania, di Siracusa e di Palermo. Collez. A. B.
290. Dentalium pseudoentalis, Costa.
Dent. incertum, Philippi; Dent. striatum, Scac- chi.
Questa specie dei mari boreali e polari non è rara in quello di Catania e precisamente di Aci-Trezza, in cui se ne pescano dei belli e molto grandi esemplari. Vive ancora nei mari di America. Collez. A. B.
Genus Dischides JEFFREYS
291. Dischides bifissus, Wood.
Dentalium pusillum, Philippi; Dischides bifissus, Weinkauff.
Trovato dal nostro amico Generale Destefanis nelle sabbie del littorale di Trapani. Ancora nella stessa località è stato rinvenuto da Allery, e da quest’ ultimo non che dal Tiberi nella sabbia della penisola Magnisi— Specie rarissima. Collez. A. B.
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Genus Siphonodentalium, Sars.
292. Siphonodentalium quinquangulare, Forbes.
Siphon. quinquangulare, Weinkauff.
Specie molto rara dei mari di Messina e di Tra- pani; è stata anche trovata nei mari di Napoli. Collez. A. B.
293. Siphonodentalium Lofiatensis, Sars.
Vive nelle stesse loca della precedente, ed
è ugualmente rara. Collez. A. B.
Genus Cadulus, Pmtupri.
294. Cadulus subfusiformis, Sars.
Specie rarissima, dragata nei mari di Siracusa; Allery Vl ha rinvenuta nei mari dell’ Isola di Ustica, e di Palermo, ed il Generale Destefanis nel Golfo di Napoli. Collez. A. B.
Il Dentalium strangulatum ed il Dent. subulatum di Deshayes, comunissimi nei mari di Messina e di Catania, non sono che due specie di Anellidi del genere Ditrupa.
Genus Patella, Lixxeo.
295. Patella ferruginea Gmelin.
Patella vulgata, Costa; Patella vulgata e P. ferru- ginea, Philippi; Pat. vulgata, Scacchi; Pat. Lamar- ckii, Maravigna; Patella ferruginea, Weinkauff.
Frequeute su tutte le coste della Sicilia, e del- le Isole circostanti. Collez. A. B.
296. Patella barbara, Lamark. i
Patella Rouxii, Philippi; Patella ferruginea var. pyramidata, Weinkauff.
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Vive sulle coste di Palermo e di Augusta. Col- lez. A. B.
297. Patella scutellaris, Blainville.
Patella scutellaris, Philippi, Maravigna; Pat. cae- rulea, var. 5-8 angulata, Weinkauff.
Frequente in tutte le coste della Sicilia. Col- lez. A. B.
298. Patella caerulea, Linneo.
Pat. caerulea, Costa, Philippi, Scacchi, Maravi- gna, Weinkauff.
Specie frequentissima in tutti i mari della Sicilia e delle Isole che la circondano. Collez. A. B.
299. Patella fragilis, Philippi.
Patella caerulea, var. tenui-striata, Weinkauff.
Vive colle precedenti, e potrebbe in vero riguar- darsi come una var. della Pat. caerulea, Collez. A.B.
300. Patella Tarentina Lamarck.
Patella Tarentina, Costa; Pat. Bonnardi e Pat. Tarentina, Philippi; Pat. Tarentina, Scacchi; Pat. Bonnardi, Maravigna; Pat. caerulea, var. ra- diata, Weinkauff,
Frequente in tutti i littorali della Sicilia e delle Isole che | attorniano, variabilissima nella forma e nel colorito della interna superficie. Collez. A. B.
Questa conchiglia e la Pat. scutellaris, con cui ha molta affinità, potrebbero costituire unica spe- cie; però non possiamo abbracciare l'avviso del Weinkauff, il quale vuole entrambe riferirle alla Patella caerulea. La forma costante di quest’ ul- tima conchiglia ed il suo colorito la fanno agevol- mente distinguere dalle due preaccennate specie.
301. Patella aspera, Lamarck.
Pat. aspera, Costa, Philippi: Pat. caerulea, Wein-
kauff.
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Comune nei mari di Palermo e di Siracusa. Conchiglia variabile nel colorito e molto affine alla precedente. Collez. A. B.
302. Patella Lusitanica Gmelin.
Pat. granularis, e Patella punctata, Scacchi; Pat. Lusitanica, Philippi, Maravigna, Weinkauff.
Non frequente nei mari di Palermo, di Mes- sina e di Catania. Collez. A. B.
® Sub-genus Aemaea, EscHScHOLTZ.
303. Patella virginea, Muller.
Tectura virginea, Weinkauff.
Abita il mare della penisola Magnisi, di Tra- pani e di Palermo—Rara. Collez. A. B.
304. Patella Gussoni (Ancylus) Costa.
Patella pellucida e Pat. Gussoni, Philippi; An- cylus ? Gussoni, Scacchi; Pat. pellucida, Maravi- gna; Patelloidea vitrea, Cantraine; Tectura vir- ginea, Weinkauff.
Trovasi in tutti i mari della Sicilia, non però frequentemente. Collez. A. B.
Genus Propilidium, Forpes. ET HANLEY.
305. Propilidium Ancyloides (Patella) Forbes.
Questa rara ed interessante conchiglia, dei mari Polari e Brittannici è stata trovata nel Golfo di Napoli dal nostro amico Dr. Tiberi. Non è difticile, che possa trovarsi ancora nei mari di Si- cilia, ove le conchiglie sono del tutto comuni con quelle di Napoli. Il Prof. Seguenza ha trovato questa specie fossile in Messina.
PR a
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Genus Gadinia. Gray.
306. Gadinia Garnoti (Pileopsis) Payraudeau.
Patella Galathea e Pat. punctata, Costa; Patella Garnoti e Gadinia Garnoti, Philippi; Clypeus Garnoti, Scacchi; Patella pectinata, Maravigna; Patella Garnoti, Calcara; Gadinia Garnoti, Wein- kauff.
Non è rara in tutti i mari della Sicilia, ma più frequentemente trovasi in quelli di Palermo e di Catania. Vive pure in tutto il Mediterraneo. Conchiglia variabile nella forma e nella posizio- ne dell’ apice, il quale vedesi ora centrale ed or molto inclinato verso la parte anteriore di essa. La Gadinia depressa del Requien non è altro, se non se una delle tante varietà di que- sta specie.
Il Petit nel suo Catalogo delle conchiglie di Europa riporta altra specie di Gadinia del Medi- terraneo, cioè, la Gadinia mamillaris, che sa- rebbe la Patella mamillaris di Linneo, e che il Weinkauff riferisce alla specie del Payraudeau. Non conosciamo la specie del Linneo: abbiamo però nelle nostre collezioni degli esemplari della Gadinia Garnoti molto depressi, che potrebbero riguardarsi come rappresentanti la suddetta spe- cie Linneana. Collez. A. B.
307. Gadinia lateralis, Requien.
Gadinia excentrica, Tiberi, Weinkauff.
Conchiglia rarissima dei mari di Messina. Il sig. Tiberi l’ha ricevuta dal Golfo di Napoli e dalla Sardegna.
La descrizione della Gadinia lateralis di Re-
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quien corrisponde a quella della specie del Ti- beri, e crediamo che in nulla differiscano. Non possiamo però esser di accordo col Sig. Jeffreys, il quale vorrebbe ritenere la Gadinia lateralis per l’Ancylus? Gussoni del Costa, nè col sig. Appelius, che in una nota al supplemento del Weinkauff al suo catalogo, pubblicato nel 1870 nel Bullettino Malacologico Italiano, la riferisce alla Gadinia Garnoti. Abbiamo sott’ occhi un e- semplare tipico della specie del Tiberi; la sua forma conica e regolare, la sua quasi fragilità, la levigatezza e lucidezza che essa presenta, la rendon ben distinta. Nè potrebbe considerarsi come la giovine conchiglia della Gadinia Gar- noti, poichè gli esemplari numerosi che posse- diamo di tale specie di tutte le età e dimen- sioni conservano costantemente la stessa strut- tura e la spessezza medesima. Collez. B.
Genus Umbrella, Mairtrn.
308. Umbrella mediterranea, Lamarck,
Umbrella Lamarckiana, var. Recluz; Umbrella mediterranea, Philippi, Scacchi, Cantraine, Wein- kauff,
Frequente nei mari di Palermo, rarissima al- trove. Vive pure nell’Adriatico ed in altre loca- lità del Mediterraneo. Collez. A. B.
Genus Tylodina, RAFINESQUE.
309. Tylodina Rafinesquii, Philippi. Tylod. Rafinesquii, Cantraine, Weinkauff. Questa specie è estremamente rara. Il Philippi
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ne trovò un solo esemplare nel mare di Catania,
ed un altro se ne conservava nella ricca colle-
zione del Testa pescato in quello di Palermo. 310. Tylodina citrina, Joannis.
Parmophorus patelloideus ed Umbrella patel- loidea, Cantraine; Tylodina citrina ed Umbrella patelloidea, Weinkauff.
Il defunto Caron portò pel primo questa con- chiglia a Parigi, pescata nei mari di Palermo; vi- ve pure e rarissima in quelli di Catania. I più belli e grandi esemplari sono stati trovati, non privi dell'animale, nei mari di Taranto dal no- stro amico Generale Acton. Collez. A. B.
Il Petit a torto riunisce in una le due accennate specie, cioè in quella descritta dal Philippi. Quest’ ultimo autore nella diagnosi da lui data di questa sua specie, dice: testa elevato -coni- ca, ovato-orbicularis, caratteri che corrispondono alla figura da lui riportata ed allo esemplare da noi osservato nella collezione del Testa. La Tylodina citrina è invece molto depressa, la sua apertura ovale-allungata, in dimensioni tre volte maggiore.
Il Parmophorus patelloideus di Cantraine non devesi riferire alla Umbrella Mediterranea come ritiene il Petit, non essendo altro, che la Tylo- dina citrina di Joannis.
Genus Pleurobranchus, Cuvier.
311. Pleurobranchus aurantiacus, Risso. Pleurobr. elongatus, Cantraine; Pleurobr. au- rantiacus, Philippi.
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Vive nei mari di Messina e di Palermo ; però non è frequente.
Secondo Jeffreys questa specie sarebbe il Pleu- robr. plumula di Montagu, al quale riferisce pure il Pleurobr. perforatus di Philippi, ed il Pleurobr. stellatus di Risso. Non conoscendo la specie del Montagu, non possiamo emettere su ciò reciso giudizio.
312. Pleurobranchus stellatus, Risso.
Pleurobr. stellatus, Philippi.
Vive con la precedente specie.
313. Pleurobranchus testudinarius, Cantraine.
Pleurobr. testudinarius, Philippi.
Trovasi durante la stagione estiva nel Porto di Messina ; vive pure nei mari di Palermo. Il ci- tato sig. Jeffreys considera la specie del Can- traine come il Pleurobr. membranaceus di Mon- tagu, a cui riunisce non pure il Pleurobr. mam- millatus di Schultz, il Pleurobranchus Forskalii ed il Pleurobr. tuberculatus di Delle Chiaje.
314. Pleurobranchus perforatus, Philippi. Vive come la precedente nel Porto di Messina. 315. Pleurobranchus Dehaaniîi, Cantraine. Pleurobr. tubercularis, Phitippi. Pescasi nel Porto di Messina. 316. Pleurobranchus brevifrons, Philippi. Vive nei mari di Palermo e di Messina.
Genus Emarginula, LAMARCK.
317. Emarginula cancellata, Philippi.
Patella fissura e rubra, Costa; Emarginula fis- sura, Scacchi; Emarg. fissura ed Emarg, reticula- ta, Maravigna; Emarg. squamosa Aradas; Emarg. cancellata, Weinkauff.
n —
Vive in tutte le coste della Sicilia; frequente nei mari di Palermo e di Catania. Collez. A. B.
L’esemplare col quale l’uno di noi, Aradas, creò l’ Emarg. squamosa, e che oggi riportiamo come semplice varietà, è però degno di consi- derazione, perchè presenta delle squame elevate, quasi in forma di aculei, in tutti i punti d’ incro- ciamento delle coste longitudinali con le strie trasversali. È quindi una varietà da non tenersi in non cale.
318. Emarginula Adriatica, Costa.
Trovasi nei mari di Catania e di Palermo, non comune. Collez. A. B.
Jeffreys considera questa specie come identi- ca alla Emarg. cancellata di Philippi. Però | E- marg. Adriatica è ordinariamente più piccola della precedente specie, di forma ellittica, piut- tosto depressa, col vertice ricurvo in modo da trovarsi in direzione del margine posteriore. La specie del Philippi è quasi conica, coll’ apertura ovata e l'apice quasi centrale. Il Costa, nella sua Fauna del Regno delle due Sicilie, dà delle buone figure dell’ Emarg. Adriatica e dell’ Emarg. cancellata, alla quale dà il nome di Emarg. fissu- ra, e dal confronto si rileva la differenza e la di- stinzione tra le due specie.
319. Emarginula elongata, Costa.
Emarg. elongata, Philippi, Maravigna, Weinkauff.
Abita i mari di Catania, di Palermo e dell’ I- sola di Pantelleria. Collez. A. B.
320. Emarginula Huzardi, Payraudeau.
‘Emarg. Huzardi, Philippi, Maravigna, Weinkauff.
Trovasi in tutti i mari della Sicilia ed è po- co frequente. Collez. A. B.
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321. Emarginula solidula, Costa.
Emarg. solidula, Philippi, Scacchi, Calcara, Ma- ravigna; Emarg. fissura, Weinkauff.
Specie non rara dei mari di Catania, dell’ Isola di Ustica e di Pantelleria. Collez. A. B.
Non dividiamo l'opinione del sig. Weinkauff, il quale riferisce questa specie alla Emarg. fis- sura di Linneo. La conchiglia del Costa ha una scultura tutta diversa, è meno solida e col vertice diversamente disposto.
322. Emarginula fissura (Patella) Linneo.
Emarg. laevis ed Emarg. tenuis, Recluz; Emarg. tuberculosa, foss. Libassi; Emarg. fissura, Wein- kauff.
Rara specie dei mari di Palermo ; vive pure nei mari del Nord, sulle coste delle Isole Canarie ed in altre località del Mediterraneo. Collez. A. B.
Il P.° Libassi trovò questa specie fossile nei terreni di Altavilla e dei Ficarazzi presso Paler- mo. L’Emarginula conica, fossile del Costa, se- condo il nostro avviso, dee riferirsi alla specie Linneana suddetta. Il Petit rapporta quest’ ul- tima specie all’ Emarginula reticulata di Chemnitz.
323. Emarginula conica, Schumacher.
Emarg. capuliformis, ed Emarg. pileolus, Phi- lippi; Emarg. rubra, Maravigna; Emarg. conica, Weinkauff.
Trovasi raramente nelle spiagge arenose di Palermo, di Trapani e della Penisola Magnisi; pe- scasi pure nei mari del Nord, ed in altre località del Mediterraneo. Essa è l’Emarginula rosea di Bell e l’Emarg. curvirostris di Deshayes.Collez. A.B.
324. Emarginula Costae, Tiberi.
Emarginula conica, Weinkauff.
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Conchiglia rara dei mari di Palermo e di Mes- sina. Il dottor Tiberi l’ha trovata nel Golfo di Na- poli, attaccata a Zoofiti, a piante e ad altri corpi marini. Collez. A. B.
Questa conchiglia viene generalmente consi- derata come una varietà della precedente; essa però ne differisce per la grandezza, pel vertice molto ricurvo da sorpassare il margine posteriore, per l'apertura ovale, e finalmente pel solco pro- fondo e circolare che si osserva nella parte su- periore della conchiglia.
Genus Fissurella, BRUGUIERE.
325. Fissurella costaria, Deshayes.
Fissurella neglecta, Deshayes: Fiss. crassa, Fiss. viridis e Fiss. minuta, Costa; Fiss. costaria e Fiss. neglecta, Philippi; Fiss. costaria e Fiss. vi- ridis, Maravigna; Fiss. costaria, Weinkauff.
Vive in tutte le coste della Sicilia; sono rari i grandi esemplari. Collez. A. B.
Il Prof. Oronzio Costa nella sua Fauna del Regno delle due Sicilie dà la monografia del gen. Fis- surella, e vi nota diverse specie come nuove, le quali però altro non sono che delle varietà di specie conosciute. La conchiglia rappresentata dal- la fig. 5 della tav. II; che il nominato Autore vorreb- be riguardare come una specie diversa della Fis- sur. costaria; è una bella varietà della medesima, alla quale si debbono pure riferire la sua Fissur. crassa, la Fiss. viridis e la Fiss. minuta: e l’ al- tra conchiglia designata dalla fig. 6 tav. II, che chiama Fissur. tectum persicum, secondo noi, sarebbe la specie medesima in istato giovanile.
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326. Fissurella graeca, Lamark.
Fissur. graeca, Fiss. corrugata, Fiss. domini- cana e Fiss. recurvata, Costa; Fiss. graeca, Phi- lippi, Scacchi, Calcara, Maravigna, Weinkauff.
Abita le medesime località della precedente specie, ed è frequente. Collez. A. B.
327. Fissurella nubecula (Patella) Linneo.
Fissur. rosea, Fiss. nimbosa, Fiss. lilacina e Fiss. cinnabberrima, Costa; Fiss. nimbosa e Fiss. rosea, Philippi, Scacchi; Fiss. nimbosa, Ma- ravigna; Fiss. nubecula, Weinkauff.
Frequente in tutte le coste della Sicilia, variabi- lissima in quanto alla sua colorazione. Collez. A. B.
328. Fissurella gibberula, Lamark.
Fissur. gibberula, Costa, Scacchi; Fiss. gibba, Philippi, Calcara; Fiss. gibberula, Weinkauff.
Comunissima del pari che la precedente in tutti i mari della Sicilia. Collez. A. B.
Genus Pileopsis, LAMARK,
329. Pileopsis Hungaricus (Patella) Linneo.
, Patella Hungarica, Costa; Pileopsis Hungaricus, Philippi, Scacchi; Capulus Hungaricus, Maravigna, Weinkauff.
Frequente in tutti i mari della Sicilia, fissata, come si sa, sulle grandi conchiglie ed altri corpi marini. Trovasi pure in tutto il Mediterraneo, non che nei mari del Nord, sulle coste di Francia e d'Inghilterra. Conchiglia variabilissima nella for- ma. I grandi e belli esemplari provengono dai mari di Napoli, della Corsica e della Sardegna; alcuni se ne pescano di grandi dimensioni nel mare di Aci-Trezza. Collez. A. B.
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330. Pileopsis militaris (Patella) Linneo. Pileopsis militaris, Philippi; Capulus militaris, Weinkauff. Rarissima specie dei mari di Palermo, e di- stinta dalla precedente, con la quale molti autori vorrebbero confonderla. Collez. A. B,
Genus Calyptraea, Limark.
331. Calyptraea sinensis (Patella) Linneo.
Patella sinensis, Costa; Calyptraea vulgaris, Philippi; Calypt. Chinensis, Scacchi; Calypt. lae- vigata, Maravigna; Calyptr. Chinensis Weinkauff.
Frequente in tutti i mari della Sicilia e delle Isole che l’attorniano, attaccata alle conchiglie e ad altri corpi marini; comune ancora in tutte le coste di Europa e delle Isole di Madera e delle Canarie. Collez. A. B.
La varietà, di cui la pagina superiore è fornita di piccole squame in forma di aculei, è la Patella muricata di Brocchi e del Costa, e la Calyptraea muricata di Scacchi è pure la Patella canaria di Bonanno, la Patella albida di Donovan, la Patella squamata di Renieri, la Calyptraea laevigata di Lamark, la Calyptr. succinea di Risso e la Calyptr. mamma di Krynicki.
332. Calyptraea Polii, Scacchi.
Calyptr. Chinensis, Weinkauff.
Vive nei mari di Messina e di Aci-Trezza. Col- lezzvAuB:
Conchiglia distinta dalla precedente, con la quale si vuol confondere, forse per non esser ben conosciuta. Essa è costantemente conica, solida e di un colore violetto oscuro. Malgrado quindi
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ai Topo
l’opinione della maggioranza degli autori, la con- sideriamo come diversa dalla specie del Linneo. Lo Scacchi l’ebbe dai mari di Taranto, e prima di lui era già conosciuta dall’Olivi, dal Renieri e dal Chiereghini, i quali la ritennero perla Patella neritoidea del Linneo. E bene osserva il Brusina, che tale nome mal compete alla specie in esame, giacchè la conchiglia, alla quale si è dato il nome di Patella neritoidea, appartiene ad altro genere. Questa specie vive pure nell'Adriatico, ed è stata chiamata dal Nardo col nome di Calyptraea spirata e dal Parreijss in ischeda con quello di Calyptraea Hòberli. Devesi quindi preferire il nome impo- stole dallo Scacchi come ad ogni altro anteriore. Il Brusina, che ha illustrata l’opera del Chiere- ghini, assicura, che l’accennata conchiglia è molto bene figurata nella medesima.
Genus Crepidula, livarck.
333. Crepidula Moulinsîi, Michaud.
Patella fornicata, Costa; Crepidula fornicata e Crep. gibbosa, Philippi; Crep. fornicata, Maravi- gna, Calcara; Crep. Moulinsii, Weinkauff.
Trovasi nei mari di Palermo, di Messina e di Catania, non che delle Isole di Ustica e di Pan- telleria, attaccata, com'è proprio di essa, alle grandi conchiglie e ad altri corpi marini. Essa non è comune. Collez. A. B.
334. Crepidula unguiformis, Lamarck.
Patella crepidula, Costa; Crepidula unguiformis, Philippi, Scacchi, Maravigna, Calcara, Weinkauff.
Frequente in tutti i mari della Sicilia e delle Isole circostanti. Collez. A. B.
— 131 — Genus Bullaea, Lixarcx.
335. Bullaea aperta (Bulla) Linneo.
Bulla aperta, Costa; Bullaea aperta e Bullaea planciana ? Philippi; Bullaea aperta, Scacchi, Maravigna, Aradas et Maggiore; Philine aperta, Weinkauff.
Trovasi comune quasi in tutte le coste della Sicilia, ad eccezione dei mari di Catania nei quali è molto rara. È ancora frequente nelle coste del- l'Adriatico, del Settentrione e delle Isole Canarie. Collez. A. B.
336. Bullaea catena (Bulla) Montagu.
Philine catena, Weinkauff.
Conchiglia rarissima dei mari di Palermo; fre- quente in quelli del Nord. Collez. A. B.
337. Bullaea scabra (Lobaria) Muller.
Bullaea angustata, Bivona; Bullaea angustata e Bull. punctata, Philippi; Bullaea angustata, Maravigna; Philine scabra, Weinkauff.
Rara quanto la precedente, e delle stesse lo- calità, Collez. A. B.
La Bullaea angustata del Bivona, del Philippi e degli altri autori siciliani, non che la Bullaea punctata dello stesso Philippi, si debbono riferire alla Bullaea scabra e non già alla Bullaea catena.
Genus Scaphander. Movrort.
338. Scaphander lignarius (Bulla) Linneo.
Bulla lignaria, Costa, Philippi, Scacchi, Calca- ra, Maravigna, Aradas et Maggiore; Bulla laevis, variatas, Aradas et Maggiore; Scaphander ligna- rius, Weinckauff.
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Specie comunissima in tutte le coste della Si- cilia e delle Isole circostanti , non che in tutti i mari di Europa. Collez. A. B.
339. Scaphander vestitus (Bulla ) Philippi.
È questa una specie singolare, trovata una sol volta dal Philippi in Sicilia, e da lui descritta sen- za indicazione di località, la quale per lunghi anni non fu da altri rinvenuta: lo che ci rendeva in qual- che modo inchinevoli a ritenerla come varietà ac- cidentale ed anche mostruosa dello Scaphander lignarius. Ma, non è molto, il nostro dotto Amico Tiberi ci assicurava averne trovato qualche altri esemplari nel Golfo di Napoli. Però fino a pochi giorni addietro non ci era stato dato conoscerla: quando uno di noi, lo Aradas, ne ebbe uno dai mari di Aci-Trezza, poco meno grande di quello figurato dal Philippi, ed il quale ci offre quei ca- ratteri per i quali quest’ ultimo autore determi- nossi a formarne una specie nuova. Difatti il no- stro esemplare presenta le medesime proporzioni cioè principalmente la maggiore larghezza verso la metà dell’ altezza, le strie di accrescimento risentite e il difetto delle trasversali; ancora uno straticello, qual lo descrisse il Philippi, lo rico- pre: e questo crediamo che sia sovrapposto e non mica da ritenersi come lavorio dell’animale. La conchiglia in esame dovrebbe meglio esser collocata nel genere Philine. Collez. A. B.
340. Scaphander diaphanus (Bulla) Aradas e Mag- giore.
Scaphander gibbulus, Jeffreys.
Le nostre osservazioni, confermate da quelle del Sig. Allery, non lasciano alcun dubbio sulla identità delle due specie. La bulla diaphana, che
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oggi appartiene al gen. Scaphader, fu da Aradas e Maggiore descritta per la prima volta nel loro Catalogo ragionato nell’anno 1839. Piccola con- chiglia, fu pescata da questi ultimi autori nel mare di Aci-Trezza, dal Jeffreys nel Golfo della Spe- zia, dal Generale Destefanis in Sicilia e dallo Al- lery nelle sabbie di Mandello presso Palermo. Collez. A. B.
Genus Bulla, Linxro.
341. Bulla hydatis, Linneo.
Bulla hydatis, Costa, Philippi, Scacchi, Calcara, Maravigna, Cantraine; Bulla cornea, Philippi, Can- traine; Bulla hydatis, Aradas e Maggiore, Weinkauff.
Frequente in tutti i mari della Sicilia e nelle acque salmastre dei laghi. I grandi e belli esem- plari si pescano pei mari di Palermo. La varie- tà cornea è pure ivi comune; essa è più grande dell’altra; è di color rossiccio, con le strie molto più impresse. Collez. A. B.
342. Bulla striata, Bruguiere.
Bulla striata, Costa, Philippi, Calcara, Scacchi, Ma- ravigna, Cantraine, Aradas et Maggiore, Weinkauff.
Conchiglia variabile nella colorazione, e comu- ne nelle spiagge di Messina e di Catania, Col- lez. A. B.
343. Bulla folliculus, Menke.
Bulla folliculus, Weinkauff; Bulla elegans? Scacchi.
Vive nel littorale di Magnisi, di Palermo, Tra- pani ed Ognina presso Catania. Essa è rara. Col- lez.. A. B.
Questa specie è molto affine alla Bulla hyda- tis, dalla quale differisce per la sua costante
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piccolezza e per essere più arrotondata e qua- si globosa. 344. Bulla utriculus, Brocchi.
Philippi, Cantraine, Aradas et. Maggiore, Wein- kauff.
Rarissima specie trovata nei mari di Palermo e di Catania, Collez. A. B.
345. Bulla dilatata, Leach.
Questa conchiglia, che Allery ha ricevuto dalle coste dell’ Africa, è rinvenuta nei mari di Paler- mo. Uno di noi, il Benoit, ne ha trovato un gran- de e bello esemplare nella spiaggia del Faro, presso Messina, ed un altro, lo Aradas, in quella di Aci-Trezza. Collez. A. B.
346. Bulla ovulata, Brocchi.
Bulla cylindrica, Costa, Bulla ovulata, Philippi, Avadas; Bulla umbilicata, Cantraine; Cylichna Broc- chi, Weinkauff.
Trovata da Aradas nella spiaggia di Avola e da Allery nel mare di Palermo. Specie rarissima. Collez. A. B.
Subgenus Cylichna, Lovèx.
347. Bulla nitidula (Cylichna), Lovèn.
Weinkauff.
Vive nei mari del Settentrione, ed è stata tro- vata nel Golfo di Napoli e nelle sabbie delle spiag- ge di Palermo. Specie rara. Collez. A. B.
348, Bulla cuneata, Tiberi.
Il Dott. Tiberi trovò questa specie nel Golfo di Napoli e nelle sabbie delle spiagge di Paler- mo. Rara. Collez. A. B.
349. Bulla umbilicata, Montagu.
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Bulla truncatula, Philippi; Maravigna, Cantraine, Aradas et Maggiore; Cylichna umbilicata, Weinkauff.
Frequente nel littorale di Trapani, di Paler- mo, di Magnisi e dell’ Ognina presso Catania; tro- vasi ancora in varie località del Mediterraneo e nell’ Oceano Atlantico sulle coste di Francia, d’ In- ghilterra e della Svezia. Collez. A. B. 350. Bulla cylindrica, Pennant.
Bulla convoluta, Scacchi, Cantraine; Cylichna cylindracea, Weinkauff.
Vive nei mari del Nord, delle Isole di Madera e della Canarie: trovata da Allery nei mari di Pa- lermo, è rarissima. Collez. A. B.
Non possiamo esser di accordo con coloro che ritengono questa specie come identica alla Bulla convoluta di Brocchi.
351. Bulla mammillata, Philippi.
Bulla mammillata, Cantraine, Aradas et Maggio- re; Cylichna mammillata, Weinkauff.
Frequente in tutte le spiagge arenose della Si- cilia, eccetto il littorale di Catania nel quale tro- vasi raramente. Vive pure nell’ Oceano Atlantico sulle coste d'Inghilterra, di Francia, di Spagna, e delle [sole Canarie. Collez. A. B.
352. Bulla truncata, Montagu.
Bulla truncata, Costa; Bulla semisulcata e Bulla truncata, Philippi; Bulla truncatula, Cantraine ; Bulla semisulcata, Aradas et Maggiore; Cylichna iruncata, Weinkauff.
È frequente, ed abita le località in cui vive la specie precedente. Collez. A. B.
353. Bulla Hornesii ( Cylichna) Weinkauff.
Trovata dal nostro amico Allery nel fango delle
coste di Trapani. Rarissima. Collez. A. B.
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Questa specie è molto affine alla precedente, ma se ne distingue per avere l’apertura molto più dilatata. Jeffreys la ritiene come una varietà della Bulla umbilicata, alla quale riferisce pure la Bulla o Cylichna pyramidata di Adams dei mari della Cina.
354. Bulla conulus, Deshayes.
Conchiglia rarissima dei mari di Sicilia. Essa è intermedia alla Bulla troncata ed alla Horne- sii; differisce dalla prima per avere l apertura più dilatata, e dall’ altra per avere l’apice più acuminato. Potrebbe la specie in esame essere una varietà della precedente. Collez. A. B.
355. Bulla Layonkeyreana, Basterot.
Questa interessante specie non è riportata nel Catalago delle conchiglie dei mari di Europa del Petit. Weinkauff la riporta come fossile ed in si- nonimia della Bulla mammillata. Uno di noi, Be- noit, ne ha ricevuto un bello esemplare vivente dal Generale Destefanis, che differisce molto dalla specie del Philippi, non che dalla Bulla obtusa di Montagu, alla quale Jeffreys vorrebbe riferirla. Essa è più grande del doppio della Bulla mam- millata; è solida, coll’apertura più dilatata; più elevata e cogli avvolgimenti solcati. Avendo sotto gli occhi le due specie, ci è riuscito agevole ri- levarne la differenza. Collez. A. B.
356. Bulla obtusa, Montagu.
Vive nell'Oceano Atlantico, nelle coste dell’ A- merica, dell’ Inghilterra, della Danimarca e della Francia. È stata trovata da Allery nei mari di Pa- lermo. Secondo Jeffreys questa sarebbe la Bulla obstricta di Gould, la Bulla denticulata di Adams, I Utriculus plicatus ed Utriculus discors di Brown.
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Il Petit ed il Weinkauff notano la Bulla mam- millata; e questa specie rapportano al genere Cy- lichna, laddove ilJeffreys la fa appartenere al ge- nere Utriculus. In conseguenza di che sembra che gli autori non siano di accordo sui caratteri pre- cisì di questi due generi; ed è per tal ragione che noi ammettiamo come sottogenere quello sol- tanto di Cylichna. Collez. A. B.
Subgenus Velvula. Apavs.
557. Bulla acuminata, Bruguiere.
Bulla acuminata, Philippi, Cantraine, Aradas et Maggiore ; Volvula acuminata, Weinkauff.
Frequente sulle spiagge di Trapani, di Palermo e della Penisola di Magnisi. Vive pure questa spe- cie in altre località del Mediterraneo e nei mari del Settentrione. Collez. A. B.
Giusta l'avviso del Jeffreys questa specie sa- rebbe una Cylichna, e corrisponderebbe alla Bulla fucicula del Chiereghini.
Genus Acera, MiuLLER.
358. Acera bullata (Akera), Muller.
Bulla fragilis, Lamarck; Bulla akera, Cantraine; Akera bullata, Weinkauff.
Questa specie, rarissima nei mari di Sicilia, è stata da noi trovata in quello di Catania e di Palermo. Nella collezione Aradasiana, oltre un esemplare conservatissimo delle dimensioni or- dinarie, trovasene altro maggiore del doppio in grandezza, e tuttavia mantiene una certa elasti- cità. Collez. A. B.
18
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La specie in esame, che vive pure nei mari del Nord, dell'Adriatico e di altre località del Me- ditarraneo, è stata chiamata con diversi nomi, e tra gli altri con quello di Bulla elastica da Davilo e Sandri.
Genus Lobiger. Kronn.
359. Lobiger Serradifalci (Bullaea?), Calcara. Lobiger Philippi, Krohn, Weinkauff. Frequente nel Porto di Palermo; non sappia-
mo se sia stata trovata in altra località. Col- lez. A. B.
Il Calcara nel 1840 descrisse e pubblicò questa specie, intitolandola del nome del sig. Duca di Serradifalco, dotto Archeologo Siciliano. Secondo gli autori questa specie medesima sarebbe la Bullaea alata di Forbes. Se la scoverta del Cal- cara non fosse stata anteriore a quella di quest’ul- timo autore, resa di ragion pubblica nella sua opera che porta la data del 1853, certo allora avremmo preferito al nome impostole dal Calcara l’altro del Forbes.
Genus Lophocercus, Kronn.
360. Lophocercus Gargottae (Balla), Calcara.
Lophocercus Sieboldii, Krohn; Oxynoe Sieboldii,, Weinkauff.
Vive con la precedente specie, ed è com’essa frequente; trovasi pure, ma raramente, nei mari di Messina e di Malta.
Il Weinkauff rapporta altra specie di Lopho- cercus 0 di Oxynoe, cioè, l’olivaceus di Raphi-
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nesque, il quale, secondo il dotto autore, cor- risponderebbe all’ Icarus Gravesi di Forbes ed all’Oxynoe chicephalus di Mòrch, e come tro- vato nei mari di Sicilia, che noi però non cono- sciamo. —
Genus Aplisia, Lixxeo.
361. Aplisia depilans, Linneo. Frequente in tutti i mari di Sicilia, e vivente tra le piante marine. 262. Aplisia punctata, Cuvier. Apl. punctata, Philippi. Vive pure in tutti i littorali della Sicilia, non però così comune come la precedente. 363. Aplisia marginata, Blainville. Apl. marginata, Philippi, Cantraine. Vive nel Porto di Palermo e littorali circostanti. 364. Aplisia virescens, Risso. Apl. virescens, Philippi. Trovasi nelle medesime località della specie precedente. 365. Aplisia fasciata, Poiret. Apl. fasciata. Philippi. Abita le coste di Palermo e di Messina. 366. Aplisia Neapolitana, Delle Chiaje. Apl. Neapolitana, Philippi. Frequente tra le piante marine delle coste di Palermo. 367. Aplisia Lepus, Philippi. Trovasi nel Porto di Messina. 368. Aplisia Camelus, Cuvier. Vive sulle coste di Palermo e di Messina.
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Genus Aurieula, LAMARK.
369. Auricula Firmini, Peyraudeau.
\uric. Firmini, Philippi, Maravigna, Cantraine; Ovatella punetata, Bivona; Carichium Firmini, Scacchi.
Abita i littorali di Siracusa, di Catania e di Messina, in cui è rara; è però frequente nel Porto di Palermo. Collez. A. B.
Non sappiamo comprendere, come il Weinkauff ed il Petit non abbiano fatto cenno nei loro Ca- taloghi del genere Auricula. La specie di cui è parola e la seguente sono assolutamente ed esclu- sivamente marine: esse vivono sulle piante marine ed a poca profondità, ed ordinariamente tro- vansi insieme alla Truncatella truncatula; possono è vero uscir dalle acque e rimaner fuori di esse per qualche tempo: a lungo però vi perdono la vita. I moderni Malacologi nell’ ordinamento della famiglia delle Auriculaceae collocano l’Au- ricula Firmini nella sezione delle Anfibie e nel genere Marinula, sotto genere Monica, e le altre due nel genere Melampus.
370. Auricula bidentata (Voluta), Montagu.
Ovatella bidentata, Bivona; Auricula dubia, Can- traine; Auricula Bivonae, Philippi.
Vive unitamente alla precedente specie, ed è comune nel Porto di Palermo. Collez. A. B.
Alcuni autori vorrebbero confondere questa con la seguente specie, dalla quale differisce, non solo nella forma e nella grandezza, ma pure nelle abitudini. L’Auricula myosotis vive lungo il litto- rale ne’ crepacci degli scogli che restano ordi-
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nariamente fuori delle acque e per più mesi; non così la bidentata, la quale vive sulle piante ma- rine, e costantemente bagnata e ricoperta dalle onde.
L’Auricula bidentata dei nostri mari è ordina- riamente più piccola di quella che vive nel Set- tentrione; abbiamo pure la varietà bianca.
Questa specie sarebbe, secondo Jeffreys, VAu- ricula Mitchli di Mittre, vivente nei mari ‘del set- tentrione, nell’Adriatico e nell’Isola di Madera.
3741. Auricula Myosotis. Draparneaud.
Aur. myosotis, Philippi, Maravigna, Cantraine; Carichium myosotis, Scacchi.
Vive lungo i littorali della Sicilia, tra gli scogli che sono bagnati dalle acque del mare durante la cattiva stagione, ed è frequente da per tutto. Collez. A. B.
Questa conchiglia è una delle più comuni e delle più generalmente sparse; essa trovasi in tutta l'Europa, nell’Isola di Madera, nella Giam- maica e negli Stati Uniti di America.
Jeffreys ritiene l’Auricula personata di Michaud per una varietà della myosotis, e l’Auricula ci- liata di Marelet come giovine SREPIDIANO della medesima conchiglia.
Genus Truncatella, Russo.
372.